Nasce Consiglio resistenza per la Repubblica in Niger: ripristinare ordine costituzionale
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Creazione del Crr e i suoi obiettivi
In Niger è stato annunciato il “Consiglio di resistenza per la Repubblica” (Crr), guidato da Rhissa Ag Boula, ex ministro presso la presidenza e ex ribelle Tuareg. L’obiettivo principale del Crr è ripristinare l’ordine costituzionale, reinsediare il presidente deposto Mohamed Bazoum e arrestare il leader golpista Abdourahmane Tchiani.
Condanna alla giunta militare e critiche alla sua azione
Il Crr condanna la creazione del “Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria” (Cnsp), la giunta militare che ha preso il potere in Niger. Esso critica il rifiuto del Cnsp di instaurare un dialogo costruttivo e denuncia l’uso di civili come milizie e il possibile coinvolgimento di mercenari. Il Crr è convinto della necessità di mobilitare i democratici per impedire l’instaurazione di un governo autocratico che minaccia la democrazia e la libertà.
Richiesta di arresto del generale Tchiani e supporto alle iniziative dell’Ecowas
Il Crr accusa il generale Tchiani di aver giustificato la sua presa di potere con pretesti fallaci e grotteschi. Esso fa appello ai soldati che rispettano il loro giuramento e alla popolazione affinché pongano fine all’ammutinamento e procedano all’arresto del generale Tchiani. Il Crr sostiene le iniziative dell’Ecowas, inclusa l’opzione militare, per il ritorno all’ordine costituzionale in Niger e si dichiara a completa disposizione.
Rifiuto dell’ingresso della delegazione dell’Ecowas, UA e ONU
La giunta al potere in Niger rifiuta il visto di ingresso alla delegazione dell’Ecowas, Unione africana e Nazioni Unite, citando ragioni di sicurezza. Questa decisione ha sollevato tensioni e l’opinione pubblica è preoccupata. I confini del Niger sono chiusi e la delegazione diplomatica non può essere accolta nel paese in modo calmo e sicuro.
Accusa alla Francia e richiesta di intervento
La giunta militare, Cnsp, accusa la Francia di aver condotto un’operazione clandestina per liberare 16 leader terroristi che erano stati arrestati dall’esercito nigerino. Tale accusa aumenta le tensioni nelle relazioni internazionali.
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(con fonte AdnKronos)
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