Connect with us

Published

on

Come “agisce” il morbo di Parkinson? Uno dei meccanismi alla base della malattia è stato rivelato da uno studio internazionale coordinato da un team dell’Università di Firenze. Gli studiosi dell’Ateneo hanno descritto come alcuni aggregati proteici siano responsabili della degenerazione dei neuroni dopaminergici, le cellule nervose che producono la dopamina e partecipano a importanti processi biologici come il movimento, la motivazione e la cognizione.

I risultati della ricerca, che identifica nuovi target molecolari per la messa a punto di strategie terapeutiche, sono stati illustrati in un articolo della rivista ‘Nature Communications’ dal titolo ‘The release of toxic oligomers from α-synuclein fibrils induces dysfunction in neuronal cells’.

Il gruppo di ricercatori fiorentino – comprendente Roberta Cascella, Alessandra Bigi, Fabrizio Chiti e Cristina Cecchi, del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’ – ha condotto l’analisi strutturale di questi aggregati proteici (oligomeri e fibrille di α-sinucleina) e svelato la loro azione tossica. Lo studio si è svolto nell’ambito di una collaborazione pluriennale con l’Università di Cambridge (Regno Unito) e l’Università di Saragozza (Spagna).

In particolare, gli studiosi hanno isolato e stabilizzato varie forme di aggregati di α-sinucleina che si formano durante il processo di maturazione, ne hanno messo in luce la morfologia e le modalità di interazione con le membrane biologiche e hanno identificato quelle maggiormente tossiche: una particolare forma di oligomeri detti “oligomeri di tipo B”.

“Sono proprio gli oligomeri di tipo B ad apparire le specie più tossiche, ma lo studio – spiega Roberta Cascella – evidenzia che anche gli aggregati fibrillari più grandi hanno una significativa tossicità, che si manifesta soprattutto a tempi di incubazione più lunghi con i neuroni”.

“Le fibrille più grandi – spiega Cristina Cecchi – si ancorano alla membrana e rilasciano progressivamente frammenti più piccoli e solubili, gli oligomeri appunto, che riescono a destabilizzare ed attraversare il doppio strato fosfolipidico della cellula nervosa. In altre parole – precisa la docente fiorentina – le fibrille sono tossiche a causa del rilascio di questi piccoli oligomeri che inducono l’effetto nocivo”.

In condizioni normali, negli individui sani, questi piccoli oligomeri sono neutralizzati da un complesso sistema chiamato omeostasi proteica (proteostasis network). Nei soggetti anziani, quando questo sistema di controllo neuronale perde efficienza, gli oligomeri riescono a formarsi più insistentemente e ad agire indisturbati in specifiche aree del cervello.

“I risultati emersi da questo lavoro – afferma Fabrizio Chiti – hanno non solo un valore legato all’avanzamento delle conoscenze dei meccanismi della malattia di Parkinson, ma offrono anche la base molecolare per un efficace intervento terapeutico”.

Lo studio fiorentino è stato svolto grazie a sofisticate tecniche di microscopia Sted (Stimulated emission depletion) ad altissima risoluzione acquisite con i fondi premiali attribuiti al Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche ‘Mario Serio’ in qualità di Dipartimento di Eccellenza 2018-2022.

(AdnKronos)

LE ULTIME NOTIZIE

Raid su Teheran e Beirut: crisi in Medio Oriente con caccia Usa colpiti


Gli attacchi aerei di Stati Uniti e Israele contro Iran e Hezbollah in Libano segnano un allargamento della crisi in...
Read More
Raid su Teheran e Beirut: crisi in Medio Oriente con caccia Usa colpiti

Auto non si ferma all’alt e provoca tragedia a Roma


Un inseguimento che termina in tragedia: un’auto in fuga non si ferma all’alt della Polizia e provoca la morte di...
Read More
Auto non si ferma all’alt e provoca tragedia a Roma

Con la morte di Khamenei Putin vede scomparire un altro alleato…


Dopo Assad e Maduro, anche la Guida suprema iraniana scompare dalla scena: il Cremlino, impegnato in Ucraina, si limita alle...
Read More
Con la morte di Khamenei Putin vede scomparire un altro alleato…

Khamenei’s death puts Putin in a difficult position, another ally ‘lost’


The death of Iran’s Supreme Leader adds to a series of losses among Moscow’s foreign allies, leaving the Kremlin in...
Read More
Khamenei’s death puts Putin in a difficult position, another ally ‘lost’

Israel Iran Endgame: Regime Change or Neutralization?


As the joint U.S.-Israeli military campaign intensifies, analysts assess whether the objective is regime change in Tehran or the dismantling...
Read More
Israel Iran Endgame: Regime Change or Neutralization?

U.S. Strike on Iran Forces Beijing to Weigh Strategic Options


As American and Israeli operations escalate, China faces critical decisions regarding its energy supplies and global influence The recent U.S.-Israel...
Read More
U.S. Strike on Iran Forces Beijing to Weigh Strategic Options

MAGA Base Divided Over Trump’s Iran Airstrikes


The president’s decision to strike Iran and kill Supreme Leader Ali Khamenei has sparked backlash from prominent voices within his...
Read More
MAGA Base Divided Over Trump’s Iran Airstrikes

Sparatoria ad Austin, sospetto legame attentatore con attacchi Usa a Iran


Tre morti, tra cui l’attentatore, e 14 feriti in un bar di Austin. L’Fbi sospetta che l’attacco possa essere una...
Read More
Sparatoria ad Austin, sospetto legame attentatore con attacchi Usa a Iran

Di Tendenza/Trending