Caso cyberbullismo Brigitte Macron: dieci condanne a Parigi
Un tribunale penale francese ha giudicato colpevoli dieci persone per tweet transfobici e commenti offensivi sulla première dame
Un tribunale penale di Parigi ha riconosciuto dieci persone colpevoli nel caso cyberbullismo Brigitte Macron per aver diffuso tweet transfobici rivolti alla première dame francese. Gli imputati sono stati accusati di aver diffuso false affermazioni sul suo genere e sulla sua sessualità.
Inoltre, sono stati imputati di aver fatto “commenti malevoli” sulla differenza di età di 24 anni tra Brigitte Macron e il marito, il presidente francese Emmanuel Macron. Il tribunale ha stabilito che tali comportamenti costituiscono cyberbullismo e molestie online.
Agli imputati sono state inflitte pene detentive condizionali dai sei agli otto mesi. La condanna più alta, di otto mesi con sospensione, è stata inflitta ad Aurélien Poirson-Atlan, noto sui social come Zoé Sagan, che durante il processo ha sostenuto di voler rivelare uno “scioccante segreto di Stato sulla pedofilia sanzionata dallo Stato”, accuse ritenute infondate dal tribunale.
La sentenza chiude un capitolo di grande risonanza mediatica nel caso cyberbullismo Brigitte Macron, ribadendo la fermezza della giustizia francese contro l’odio e le molestie online.
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(con fonte AdnKronos)
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