Trump valuta arricchimento simbolico uranio all’Iran, opzione militare sempre sul tavolo
L’Amministrazione americana apre alla possibilità di attività nucleari limitate se sarà esclusa la bomba, ma restano sul tavolo opzioni militari contro Teheran
Trump valuta arricchimento simbolico dell’uranio all’Iran nell’ambito di un possibile nuovo accordo sul programma nucleare di Teheran. A riportarlo è Axios, che cita un alto funzionario statunitense secondo cui l’Amministrazione sarebbe disposta a esaminare una proposta che consenta attività limitate, purché venga esclusa in modo certo la possibilità di sviluppare un’arma atomica.
Secondo la stessa fonte, al presidente sono state presentate anche opzioni militari, inclusi scenari che prevederebbero un’azione diretta contro la Guida Suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei.
Tra accordo negoziato e minaccia di attacco
Nel quadro dei colloqui indiretti tra Washington e Teheran, Trump valuta arricchimento simbolico dell’uranio all’Iran solo a condizioni stringenti. La posizione ufficiale americana resta quella dell’“arricchimento zero” sul territorio iraniano. Tuttavia, una proposta che preveda un livello “piccolo” e “simbolico” di arricchimento potrebbe essere presa in considerazione se accompagnata da garanzie dettagliate e verificabili che escludano rischi militari.
Il funzionario citato da Axios ha spiegato che il presidente sarebbe disposto ad accettare un’intesa “sostanziale” e politicamente sostenibile sul piano interno. Allo stesso tempo, ha avvertito che, in assenza di un’offerta convincente da parte iraniana, la pazienza della Casa Bianca sarebbe limitata.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha annunciato che la proposta di Teheran sarà definita entro due o tre giorni.
Opzioni militari sul tavolo
Parallelamente ai canali diplomatici, Trump valuta arricchimento simbolico dell’uranio all’Iran mentre mantiene aperta l’ipotesi di un intervento militare. Secondo un consigliere del presidente, uno degli scenari elaborati includerebbe l’eliminazione dell’ayatollah Khamenei, del figlio Mojtaba — ritenuto possibile successore — e di altri esponenti della leadership religiosa iraniana. Un piano che, secondo un’altra fonte, sarebbe stato presentato al presidente nelle scorse settimane.
Un ulteriore consigliere ha sottolineato che Trump potrebbe decidere per un attacco in qualsiasi momento, a seconda dell’evoluzione delle trattative.
Il ruolo del Qatar nei negoziati
Nel frattempo proseguono i contatti diplomatici nella regione. Il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro e capo della diplomazia del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani.
Secondo l’agenzia iraniana Mehr, al centro della conversazione ci sono stati gli ultimi sviluppi regionali e internazionali e i progressi nei negoziati indiretti tra Teheran e Washington.
Entrambe le parti hanno evidenziato l’importanza di consultazioni costanti e della cooperazione diplomatica per ridurre le tensioni e favorire il dialogo.
In un contesto segnato da aperture negoziali e minacce di forza, Trump valuta arricchimento simbolico dell’uranio all’Iran come possibile punto di equilibrio tra compromesso politico e pressione strategica.
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(con fonte AdnKronos)
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