Caso Garlasco, perquisizioni a ex investigatori e parenti di Sempio
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Mario Venditti, che archiviò l’inchiesta su Andrea Sempio, è sospettato di aver ricevuto 20-30 mila euro per favorire l’amico del fratello della vittima. Perquisizioni in corso a carabinieri, parenti e indagati
Caso Garlasco, 26 settembre 2025 – L’ex procuratore di Pavia Mario Venditti risulta indagato per corruzione in atti giudiziari nell’ambito di un fascicolo aperto dalla Procura di Brescia, che indaga sul possibile coinvolgimento di Andrea Sempio nel delitto di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
Secondo gli inquirenti, Venditti avrebbe archiviato troppo rapidamente la precedente indagine su Sempio, amico del fratello della vittima. Il sospetto nasce da alcune intercettazioni e da un appunto manoscritto su un bloc notes con la dicitura “Venditti / gip archivia X 20-30 euro”, datato febbraio 2016, attribuito alla grafia di Giuseppe Sempio, padre del nuovo sospettato, sebbene l’archiviazione sia stata formalizzata solo nel 2017.
L’ex procuratore, secondo quanto emerso dal decreto di perquisizione firmato dal pm di Brescia Claudia Moregola e dal procuratore Francesco Prete, avrebbe ricevuto “una somma indebita di denaro, nell’ordine di 20/30mila euro, per favorire Andrea Sempio”. Le perquisizioni sono in corso nelle abitazioni di Venditti, dei carabinieri Silvio Sapone e Giuseppe Spoto, di Sempio, dei suoi genitori e di altri familiari.
I pm bresciani evidenziano diverse anomalie nelle indagini del 2017 condotte dalla Procura di Pavia: omissioni nella trascrizione di passaggi rilevanti delle intercettazioni ambientali, contatti opachi tra Sempio e i carabinieri Sapone e Spoto, interrogatori troppo brevi e verosimile conoscenza anticipata dei temi degli accertamenti da parte dei familiari di Sempio. Nel decreto si segnala anche la formula conclusiva tranchant del 7 marzo 2017: “Completa assenza di elementi a supporto delle ipotesi accusatorie a carico di Andrea Sempio”.
Il fascicolo potrebbe rappresentare una svolta nel lungo iter giudiziario legato al caso Poggi, aprendo nuove ipotesi di responsabilità e coinvolgendo figure chiave della precedente inchiesta.
La notizia della prima ora – Da questa mattina all’alba carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo perquisizioni nelle abitazioni di ex investigatori e inquirenti che parteciparono alle indagini sul delitto di Chiara Poggi, oltre che nel circuito familiare di Andrea Sempio. L’ipotesi di reato riguarda corruzione in atti giudiziari a carico di Mario Venditti, ex procuratore di Pavia che nel 2017 archiviò l’indagine su Sempio. Gli investigatori sono sulle tracce di eventuali flussi di denaro versati dai familiari di Sempio per ottenere l’archiviazione.
Caso Garlasco: oggi nuova udienza
Oggi si tiene una nuova udienza davanti alla giudice delle indagini preliminari Daniela Garlaschelli per discutere la proroga dell’incidente probatorio. I periti, la genetista Denise Albani e il dattiloscopico Domenico Marchigiani, devono completare l’analisi delle impronte e delle tracce biologiche raccolte nella villetta di via Pascoli.
Resta da verificare l’attribuibilità del Dna maschile trovato sotto le unghie di Chiara Poggi, considerando precedenti contaminazioni durante le perizie. Al centro dell’attenzione anche l’“impronta 33” sulla parete delle scale: per la Procura sarebbe riconducibile a Sempio, per la difesa no.
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(con fonte AdnKronos)
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