Hamas rivendica l’orrore del 7 ottobre: “È servito a farci riconoscere”
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Il leader Ghazi Hamad definisce il massacro una “strategia vincente”. Parole scioccanti che smascherano la logica terroristica dell’organizzazione islamista, mentre cresce la condanna internazionale
Ghazi Hamad, tra i volti più noti di Hamas, ha rilasciato un’intervista ad Al Jazeera che ha fatto inorridire il mondo. Commentando l’ondata di riconoscimenti internazionali per uno Stato palestinese, Hamad ha rivendicato con orgoglio gli “effetti politici” dell’attacco del 7 ottobre 2023, durante il quale oltre 1.200 civili israeliani furono uccisi in modo brutale da miliziani di Hamas.
“Perché tutti i Paesi riconoscono oggi uno Stato palestinese? Prima del 7 ottobre, qualche Paese ha mai osato farlo?”, ha dichiarato Hamad. “I frutti del 7 ottobre sono ciò che ha spinto il mondo intero ad aprire gli occhi sulla questione palestinese”.
Parole sconcertanti, che trasformano una strage premeditata di civili – tra cui donne, bambini, anziani – in una moneta di scambio geopolitico. Una logica perversa che conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, la natura terroristica di Hamas: un’organizzazione che usa il sangue come strumento di propaganda.
Le dichiarazioni di Hamad arrivano mentre Paesi come Francia e Regno Unito valutano, ciascuno con le proprie condizioni, il riconoscimento formale dello Stato palestinese. Emmanuel Macron ha promesso una decisione entro settembre, mentre il premier britannico Keir Starmer ha legato il possibile riconoscimento all’uscita dalla crisi di Gaza. Israele e Stati Uniti, per bocca rispettivamente di Benjamin Netanyahu e Donald Trump, hanno definito questa dinamica “un regalo ai terroristi”.
Hamad, con la sua retorica, non fa che alimentare la diffidenza e il sospetto verso qualsiasi processo negoziale in cui Hamas rivendichi un ruolo. Le sue parole sembrano quasi un vanto: un cinico tentativo di riscrivere la storia della strage trasformandola in atto fondativo di uno Stato.
Ma il mondo – quello serio – sa distinguere tra la legittima aspirazione del popolo palestinese a una patria e chi si fa scudo dei civili per colpire, torturare, rapire e uccidere. Se Hamas pensa di ottenere uno Stato costruito sull’orrore del 7 ottobre, sta solo condannando i palestinesi a una nuova generazione di isolamento, violenza e dolore.
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