Referendum sulla riforma della giustizia: il sì avanti nei sondaggi 55%
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Secondo l’ultimo sondaggio Youtrend per Sky Tg24, il 55% degli italiani voterebbe a favore alla consultazione del 22 e 23 marzo 2026
Il referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo 2026 vede al momento il fronte del sì in vantaggio. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio Youtrend realizzato per Sky Tg24, che ha rilevato le intenzioni di voto degli italiani in vista della consultazione.
Secondo i dati, il 55% degli intervistati si esprimerebbe a favore della riforma, mentre il 45% voterebbe no. L’affluenza stimata si attesta al 62%. A differenza dei referendum abrogativi, per questo referendum sulla riforma della giustizia non è previsto il raggiungimento di un quorum per la validità del risultato.
L’orientamento del voto appare fortemente polarizzato sul piano politico. Tra gli elettori di centrodestra, il sì raggiunge il 96%, con il no fermo al 4%. Tra gli elettori delle forze di opposizione, invece, prevale nettamente il no con l’88%, mentre il sì si ferma al 12%.
Nonostante questa spaccatura, il sondaggio evidenzia come, nel complesso del campione, la scelta di voto non sia guidata principalmente da logiche politiche. La maggioranza assoluta degli intervistati, pari al 59%, dichiara infatti che nella decisione su come votare nel referendum sulla riforma della giustizia contano soprattutto motivazioni tecniche, legate al merito dei contenuti della riforma.
Solo una minoranza, pari al 27%, afferma invece di orientare il proprio voto in base a valutazioni politiche più generali, collegate al giudizio sull’operato dell’attuale governo guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
I dati restituiscono dunque un quadro in cui il dibattito sulla riforma sembra incidere in modo significativo sulle intenzioni di voto, con una parte rilevante dell’elettorato che dichiara di valutare il provvedimento nel merito, al di là degli schieramenti politici.
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(con fonte AdnKronos)
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