Possibile cessate il fuoco Israele-Hezbollah, G7 Esteri Fiuggi punta su ruolo chiave dell’Italia
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Prove di accordo per una tregua di 60 giorni in Libano. Tajani: “Italia pronta a sorvegliare l’intesa”. Focus sul mandato della CPI contro Netanyahu
Il G7 Esteri in corso a Fiuggi si è trovato al centro di importanti sviluppi sul fronte mediorientale, con la concreta possibilità di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha confermato le indiscrezioni: “Siamo forse vicini a un cessate il fuoco in Libano, speriamo che non ci siano ripensamenti dell’ultimo minuto”.
Secondo fonti diplomatiche, il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il presidente francese, Emmanuel Macron, potrebbero annunciare nelle prossime ore un accordo per una tregua di 60 giorni. L’intesa prevede il dispiegamento dell’esercito libanese nel sud del Paese, il ritiro delle forze israeliane e un coordinamento supervisionato dal Comando Centrale degli Stati Uniti, con il coinvolgimento della Francia.
IL RUOLO DELL’ITALIA
Tajani ha ribadito la disponibilità dell’Italia a giocare un ruolo di primo piano, grazie all’esperienza maturata con la missione Unifil. “Siamo pronti a essere protagonisti nella sorveglianza dell’accordo, se raggiunto, e a sostenere un rafforzamento delle regole di ingaggio per Unifil”, ha dichiarato.
QUESTIONE NETANYAHU
Al centro del dibattito del G7 anche il mandato di arresto della Corte Penale Internazionale (CPI) nei confronti del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e di altri leader, tra cui l’ex ministro Yoav Gallant e il capo di Hamas, Mohammed Deif. I membri del G7 non hanno ancora trovato una posizione univoca. La ministra tedesca Annalena Baerbock ha dichiarato che “nessuno è al di sopra della legge”, mentre il britannico David Lammy ha garantito che il Regno Unito rispetterà i principi del giusto processo.
IL CONTESTO GLOBALE
La riunione del G7, ultima sotto la presidenza italiana prima del passaggio del testimone al Canada, affronta anche la crisi in Ucraina e le tensioni nell’Indo-Pacifico. Tajani ha sottolineato il ruolo centrale dell’Italia nei dibattiti internazionali, con iniziative come i Med Dialogues in corso a Roma, ribadendo l’importanza di mantenere l’unità tra i membri del G7.
SCENARI FUTURI
Mentre il mondo guarda agli sviluppi mediorientali, sullo sfondo si delineano nuove strategie con l’imminente ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Il nuovo presidente americano ha promesso un approccio deciso sui principali dossier internazionali, aumentando l’incertezza sulle future dinamiche geopolitiche.
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(con fonte AdnKronos)
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