Intesa raggiunta o stallo politico per nomine vicepresidenti Commissione Europea?
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Sembra che vi sia l’accordo sui sei vicepresidenti esecutivi della Commissione Europea, ma l’annuncio non arriva… Si attende l’esito dell’audizione alle Cortes spagnole di Teresa Ribera
La nomina dei sei vicepresidenti esecutivi designati della Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen è ormai un accordo fatto. Secondo fonti parlamentari, i coordinatori dei gruppi politici si riuniranno stasera a Bruxelles per approvare formalmente le valutazioni sui candidati, compreso il commissario ungherese Oliver Varhelyi, ancora in attesa di conferma definitiva.
In realtà al momento l’accordo per la nomina dei sei vicepresidenti designati della Commissione Europea guidata da Ursula von der Leyen è fermo a Bruxelles. Il ritardo è legato all’audizione alle Cortes spagnole di Teresa Ribera, terza vicepresidente del governo Sanchez, riguardo alle alluvioni che hanno colpito Valencia causando oltre 200 vittime.
Le divisioni interne al Ppe
Nonostante il sostegno della maggioranza del Partito Popolare Europeo (Ppe), gli esponenti spagnoli si sono opposti, alimentando tensioni all’interno del gruppo. L’accordo, descritto come foriero di “spaccature ovunque”, rappresenta comunque un passo necessario per il completamento del processo di formazione della Commissione.
Le tensioni tra Ppe e Socialisti
La posizione dei Popolari spagnoli (Pp) ha rallentato l’intesa: Manfred Weber, leader del Ppe, ha evitato l’annuncio dell’accordo per non scontrarsi con il Pp, cruciale per la sua rielezione alla presidenza del partito. Allo stesso tempo, il gruppo Socialista europeo (S&D) attende l’ok del Ppe per procedere con Ribera, figura chiave per il governo Sanchez e designata vicepresidente con deleghe alla Transizione ecologica e alla Concorrenza.
Le divisioni interne
Il gruppo S&D registra tensioni, in particolare con la delegazione francese, contraria alla nomina di Raffaele Fitto (FdI). Lo stallo riflette rivalità interne tra socialisti spagnoli e italiani, nonostante il Pd abbia la delegazione più numerosa del gruppo.
Prospettive e tempi
Un accordo potrebbe arrivare nel pomeriggio. Resta però l’incognita della politica interna spagnola, che potrebbe ancora rallentare il processo.
Se l’intesa sarà approvata stasera, il Parlamento Europeo dovrebbe votare l’intero collegio mercoledì prossimo, in plenaria a Strasburgo. L’esito del voto sarà cruciale per l’avvio del mandato della nuova Commissione von der Leyen.
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(con fonte AdnKronos)
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