La Lega compie 40 anni: dal sogno padano alla trasformazione sovranista
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Quarant’anni di storia, dalla nascita come movimento indipendentista padano fino alla leadership nazionale di Matteo Salvini: un percorso segnato da alleanze, controversie e una trasformazione ideologica significativa
La Lega Nord celebra i suoi 40 anni di storia, un traguardo significativo per un partito che ha avuto un impatto notevole sulla politica italiana. Fondato il 12 aprile 1984 come ‘Lega Lombarda Autonomista’, il partito ha attraversato diverse fasi, passando dall’obiettivo iniziale dell’indipendenza padana a una più ampia agenda politica che include l’autonomia e il federalismo.
Nel corso degli anni, la Lega Nord ha visto cambiamenti nel suo programma e nei suoi leader, con figure come Umberto Bossi, Roberto Maroni e Matteo Salvini che hanno guidato il partito attraverso diverse ere politiche. La storia del partito è stata caratterizzata da momenti di successo elettorale, come quando è diventato il quarto partito della Repubblica sotto la guida di Bossi, ma anche da periodi di tensione e rottura, come la sua alleanza e successiva separazione da Silvio Berlusconi.
Il partito ha anche affrontato sfide interne, come l’ictus che ha colpito Bossi nel 2004, e cambiamenti nel panorama politico italiano, come la riforma del titolo V della Costituzione che ha modificato il regionalismo italiano. Nonostante le difficoltà, la Lega Nord è rimasta una forza politica rilevante in Italia, continuando a lottare per i suoi obiettivi di autonomia e federalismo.
La storia della Lega Nord è stata effettivamente un viaggio politico turbolento e trasformativo. Dopo il ritorno al governo nel 2008 con Silvio Berlusconi come premier, la Lega di Bossi ha affrontato sfide significative, tra cui la crisi economica del 2011 che ha portato alle dimissioni di Berlusconi e ha esposto problemi giudiziari all’interno del partito.
La ‘notte delle scope’ del 10 aprile a Bergamo è diventata un simbolo del desiderio di rinnovamento all’interno del partito, culminato con le dimissioni di Umberto Bossi il 5 aprile 2012. Questo evento ha segnato un punto di svolta per la Lega, che sotto la guida temporanea di Roberto Maroni ha visto un calo di popolarità.
L’ascesa di Matteo Salvini ha iniziato una nuova era per la Lega, con la sua vittoria schiacciante nelle primarie del 7 dicembre 2013. Salvini ha ridefinito il partito con una svolta sovranista e nazionalista, allontanandosi dall’obiettivo originale della secessione padana e ampliando l’influenza del partito oltre i confini del nord Italia.
La Lega ha raggiunto nuovi successi sotto Salvini, incluso un risultato storico del 34,3% alle elezioni europee del 2019. Tuttavia, la politica è imprevedibile e la Lega ha visto un calo nei sondaggi, con un 8,9% alle ultime elezioni politiche, segnando una distanza significativa dall’alleata premier Giorgia Meloni e affrontando la concorrenza di Forza Italia.
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(con fonte AdnKronos)
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