Concordato preventivo biennale in materia di Tasse: cos’è e come funziona
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L’Annuncio di Giorgia Meloni
Nella conferenza stampa di oggi, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato l’introduzione del “concordato preventivo biennale” in materia di tasse. Questo nuovo strumento è indirizzato ai contribuenti di minori dimensioni ed è progettato per aumentare la collaborazione con il fisco.
Benefici del Concordato Preventivo
Secondo Meloni, il concordato preventivo rappresenta una dimostrazione di fiducia da parte dello Stato verso i contribuenti, poiché chi aderisce a questa opzione viene esentato dagli accertamenti fiscali per i successivi due anni.
Nessun Favore agli Evasori
Il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, ha sottolineato che con l’introduzione del concordato preventivo, non si fanno favori agli evasori. Non ci saranno sconti o condoni, come taluni potrebbero erroneamente pensare.
Razionalizzazione delle Procedure di Accertamento
Il decreto legislativo di riforma fiscale approvato dal Consiglio dei ministri mira a razionalizzare e semplificare le procedure di accertamento fiscale. Tuttavia, ciò non significa che si abbasserà la guardia nella lotta all’evasione.
Obiettivo della Riforma Fiscale
Il governo intende rivisitare l’intero sistema tributario, che risale agli anni ’70, e causerebbe un notevole “tax gap” tra gli 80 e 100 miliardi di euro a partire dagli anni ’80.
Meccanismi di Accertamento Riformati
Il decreto legislativo riforma le modalità attraverso cui l’amministrazione finanziaria può far valere le sue pretese tributarie, passando da processi verbali di constatazione a un contraddittorio più ampio tra amministrazione e contribuente.
Recupero delle Somme Non Versate
Il decreto mira a correggere le anomalie nelle procedure di recupero delle somme non versate al fisco, specialmente in relazione alla cessione dei crediti e alle compensazioni dei crediti non spettanti e inesistenti.
Fasi di Correzione e Lotta all’Evasione
L’amministrazione finanziaria manterrà il meccanismo di correzione degli errori formali, l’invio degli avvisi bonari e delle cartelle di pagamento, mentre continuerà a combattere l’evasione attraverso l’analisi di rischio e l’interoperabilità delle banche dati.
Dettagli sul Concordato Preventivo
Maurizio Leo spiega che il concordato preventivo sarà applicato a partire dal 2024-2025 e sarà prorogabile negli anni successivi. In caso in cui l’amministrazione finanziaria rilevi che il contribuente non ha dichiarato elementi per almeno il 30%, si uscirà dal meccanismo del concordato. Vi sarà una tempistica ben definita tra la fornitura dei dati da parte del contribuente e la presentazione della proposta, seguita dall’accettazione del contribuente.
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(con fonte AdnKronos)
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