Ultimo saluto ad Alessandro Parini, l’avvocato ucciso in attentato a Tel Aviv
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È stata allestita una piccola camera ardente nella saletta accanto all’ingresso principale della basilica di Santi Pietro e Paolo all’Eur per dare l’ultimo saluto ad Alessandro Parini, 35enne ucciso in un attentato a Tel Aviv. La cerimonia funebre è stata celebrata alle 15 e officiata da padre Nicola e padre Massimo Nevola, direttore della Pastorale scolastica dell’Istituto Massimo dove Parini ha frequentato le superiori. I genitori e il fratello di Parini hanno accolto i tanti che sono arrivati per l’addio al giovane avvocato. Sulla bara sono state sistemate la toga da avvocato e la maglietta di Lorenzo Pellegrini, capitano della Roma.
Padre Nevola ha descritto Parini come “un puro di cuore”, e ha detto che è ai puri di cuore che è riservato il regno dei cieli. Ha anche espresso la propria tristezza per la morte del giovane avvocato, strappato via dalla vita da un crimine illogico e dal terrorismo diffuso ovunque. Il fratello di Alessandro Parini, Federico, ha parlato dal pulpito della basilica, ricordando il viaggio che Alessandro gli aveva regalato a Madrid per il suo trentesimo compleanno e il desiderio di andare allo stadio che avevano condiviso. Si è rammaricato di non aver fatto abbastanza per suo fratello, che era orgoglioso di lui e che nulla e nessuno potrà mai dividerli.
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(con fonte AdnKronos)
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