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Ucraina, mandato d’arresto per Putin dalla Corte penale internazionale



In relazione alla guerra in Ucraina, la Corte Penale Internazionale dell’Aja ha emesso un mandato d’arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin e della commissaria russa per i diritti dei bambini, Maria Alekseyevna Lvova-Belova.

Le accuse a Putin

Il presidente russo Vladimir Putin è stato oggetto di un mandato d’arresto emesso dalla Corte penale internazionale. La Corte ha accusato Putin di essere responsabile della deportazione di civili, in particolare di bambini, dai territori che la Russia ha occupato durante la guerra in Ucraina. Il provvedimento è stato annunciato dal presidente della Corte, Piotr Hofmanski.

Putin rischia l’arresto? Cos’è la Corte penale internazionale e cosa fa

La Corte penale internazionale ha emesso un mandato di arresto contro il presidente russo Vladimir Putin e la commissaria russa per i diritti dei bambini Maria Alekseyevna Lvova-Belova, accusati di deportazione illegale di civili ucraini durante la guerra in Ucraina. Tuttavia, la Russia non riconosce la Corte penale internazionale e il presidente, formalmente in pericolo di arresto se esce dal territorio russo, è sostanzialmente al sicuro nel proprio paese.

La Corte penale internazionale si occupa di crimini contro l’umanità, di genocidio e di crimini di guerra, e la sua base legale è costituita dallo Statuto di Roma, adottato nel 1998. La competenza della Corte viene sancita quando uno stato ratifica lo Statuto oppure formalizza la propria posizione con una dichiarazione ad hoc.

Secondo l’ex giudice italiano della Corte penale internazionale Cuno Tarfusser, il mandato di arresto ha un valore giudiziario e simbolico che indebolisce la figura del presidente russo e la sua immagine internazionale. Putin rischia l’arresto nei paesi che hanno ratificato lo Statuto di Roma, ma anche in quelli che non lo hanno fatto, in base al principio di cortesia diplomatica.

Nonostante la limitata esecutività del mandato emesso dalla Corte, Putin non potrà uscire dai confini russi senza rischiare l’arresto e la consegna all’Aja. Anche se non è possibile mandare qualcuno in Russia per arrestarlo e consegnarlo all’Aja, l’ex giudice Tarfusser sostiene che ci sono ancora molte possibilità per indebolire la figura del presidente russo.

 

 

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(con fonte AdnKronos)