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Ambiente-Sostenibilità

Piazza, ‘così a On Charge lavoriamo per il domani della mobilità elettrica elettrica’



“Una recente ricerca di EY Mobility Consumer Index dice che il 73% degli italiani è propenso a utilizzare un’auto elettrica. E noi stiamo vedendo un’accelerazione dell’interesse e delle attività per quanto riguarda non solo l’elettrico ma tutto il mondo green”: sulla mobilità green “oggi c’è molto interesse, anche da parte delle aziende, è un momento di grande euforia” e in On Charge “sentiamo una forte spinta”. Lo spiega all’Adnkronos Claudio Piazza, Amministratore Delegato dell’azienda che – sottolinea – “sta sperimentando un nuovo modello per pubbliche amministrazioni e aziende”.

“On Charge, infatti, si occupa di portare la mobilità elettrica tanto nelle città quanto nei piccoli centri, con progetti su misura: un servizio completo che – osserva – va dalle autorizzazioni all’installazione dei punti di ricarica, dalla formazione degli operatori alla realizzazione di software dedicati”. “Il nostro – rivendica Piazza – è un progetto che coniuga tutte e tre le caratteristiche richieste dal settore, siamo l’unica azienda italiana che fornisce l’infrastruttura, i veicoli elettrici per il car sharing ma anche un sistema applicativo personalizzato attraverso il quale ricaricare, pagare oppure cambiare mezzo all’interno del viaggio: la nostra app può utilizzata seconda delle esigenze di ogni singola attività”.

La forza di On Charge – spiega l’ad – è “che non siamo settorializzati, non siamo verticali ma orizzontali. Facciamo progetti taylorizzati a seconda delle esigenze o della pubblica amministrazione o del privato, possiamo offrire a chi vuole entrare nel mondo dell’elettrico anche la wallbox per ricaricare a casa, le sonde per l’analisi dell’aria. Stiamo lavorando in tutta Italia aiutando piccoli borghi e grandi città a capire come sfruttare al meglio i fondi del Pnrr: li aiutiamo nella definizione del loro processo” di diffusione della mobilità elettrica “mettendo loro a disposizione tutti gli strumenti di cui hanno necessità”.

“La nostra attività – aggiunge – non si concentra solamente sulla Pa centrale e periferica: noi siamo fortemente impegnati nel privato, ad esempio con una grande società di noleggio a lungo termine abbiamo fatto un accordo per gestire il corporate sharing, mentre per alcune aziende molto grandi gestiamo tutta la parte elettrica all’interno della mobilità dei dipendenti”

“Dobbiamo essere distintivi per avere senso in questo tipo di mercato. Siamo un grande assemblatore e – sottolinea Piazza – possiamo permetterci di fare questo perche’ abbiamo tenuto in house le attività per essere più veloci ed efficienti, come nel caso della nostra app, dei software dedicati e dell’attività di ricerca e sviluppo. Inoltre, tutte le attività del settore permitting le facciamo a casa, dal processo di autorizzazione alla messa a terra delle colonnine”. L’ad di On Charge pone quindi l’accento sulla sempre più forte accessibilità all’elettrico, anche in termini economici: “Il nostro provider di energia è Hera, ed abbiamo chiuso qualche mese fa un accordo per calmierare i nostri prezzi, che oggi sono i più bassi del mercati”.

Una azienda come la start up romana, creata nel 2018, ha naturalmente una grande attenzione all’impatto della propria attività: “Noi non siamo nella filiera come produttori ma come utilizzatori di energia: ma possiamo spingere i nostri partner, e lo stiamo facendo, a essere più puliti: ad esempio assieme al nostro partner principale, Siemens, stiamo ragionando per avere colonnine più perfomanti e green”. E’, sottolinea, un impegno di carattere ‘sociale’: “Noi siamo partner di Civiesco e insieme a loro andiamo a creare proposte di comunità energetica molto forti a livello nazionale”.

Per crescere ancora, spiega, On Charge ha predisposto “un piano industriale impegnativo, con cui puntiamo a passare da pmi ad azienda di dimensioni più importanti: per questo abbiamo chiamato un aumento di cpaitale sociale fino a 15 milioni con il potenziale ingresso di nuovi soci che renda possibile questo piano industriale. E posso dire che abbiamo registrato molto interesse da parte del mercato, sia a livello nazionale che internazionale”. Il piano, ricorda, prevede “l’installazione di 4500 colonnine entro il 2026 di cui il 50% fast”.

Non solo: “Stiamo partecipando a oltre 50 bandi sulla mobilità collegati al Pnrr e gestiamo costantemente le richieste dei comuni”. Un esempio delle potenzialità, spiega Piazza. “è l’accordo che abbiamo stretto con i Borghi più belli d’Italia, cento realtà che hanno accettato di mettere le nostre colonnine sul loro territorio”. Ma ovviamente questo lavoro è ancor più cruciale nelle grandi città come “a Roma dove ci siamo aggiudicati un lotto per 240 punti di ricarica a Roma e stiamo presentando una richiesta per ulteriori 240 punti”.

On Charge ha già le autorizzazioni per ulteriori 1360 punti di ricarica a partire da inizio 2023, grazie a una alleanza tecnologica con Siemens per le infrastrutture di ricarica. I veicoli elettrici – forniti a più di 20 Comuni – sono invece più di 400.

(AdnKronos)

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