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Siria: a Idlib attacchi sui civili seminano il panico e la morte

Attacchi indiscriminati ad Idlib – Chirurgo siriano: “Il 50% dei feriti sono donne e bambini”

27 febbraio 2019 – Attacchi indiscriminati su aree popolate da civili nel governatorato di Idlib, in Siria nord-occidentale, hanno avuto conseguenze devastanti. Tre ospedali supportati da Medici Senza Frontiere (MSF) vicino alla linea del fronte hanno ricevuto 185 feriti e 18 persone arrivate già morte in ospedale, martedì 25 febbraio.

Questa orribile campagna di attacchi e bombardamenti indiscriminati può plausibilmente essere stata condotta solo dal governo siriano e dai suoi alleati” ha detto Meinie Nicolai, direttrice generale di MSF. “Non sappiamo cosa fare perché smettano questi attacchi e rispettino il diritto internazionale umanitario, le cosiddette ‘regole della guerra’. Abbiamo chiesto più e più volte alle parti coinvolte nel conflitto siriano, ai loro alleati e al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di fare tutto il possibile per porre fine a queste violazioni. Rinnoviamo il nostro appello con il più alto livello di urgenza. I civili e le infrastrutture civili devono essere protetti e il nostro appello al rispetto delle regole della guerra si rivolge sia ai gruppi di opposizione che alle forze armate turche che al governo siriano e ai suoi alleati, inclusa la Russia, principale alleato militare”.

Bombe e proiettili hanno colpito aree densamente popolate da civili sia all’interno che intorno alle città di Idlib e Mareet Misirin, dal pomeriggio fino a sera. Almeno due scuole e due asili che ospitavano famiglie sfollate sono stati colpiti.

Nel corso di un’emergenza medica straordinaria durata tutta la notte, tre ospedali supportati da MSF nell’area sono stati inondati da ripetuti afflussi di pazienti con bisogni immediati. Uno dei chirurghi nell’ospedale chirurgico di Idlib ha riferito all’equipe di supporto di MSF: “Alcuni pazienti hanno subito amputazioni, ferite neurologiche e molti altri traumiIn città la situazione era fuori controllo, con i suoni dei bombardamenti e quelli delle sirene le persone sono andate nel panico. È stata una difficile giornata di sangue”.

Due degli ospedali – Idlib Central e Mareet Misirin – sono riusciti a effettuare una prima analisi dei registri dei pazienti, riportando 66 pazienti con ferite gravi o critiche che hanno richiesto interventi chirurgici prioritari. Almeno 14 dei feriti gravi erano bambini.

Entrambi gli ospedali Idlib Central e Mareet Misirin sono scampati per poco a bombardamenti e attacchi, con proiettili nel raggio di 100 metri. Quattro medici dell’ospedale centrale di Idlib hanno riportato ferite lievi per le esplosioni.

Quante madri dovranno ancora tenere in braccio il loro bambino mentre le bombe cadono ovunque? Quanti padri dovranno rassicurare i loro figli e farli ridere, mentre gli spari esplodono tutto intorno?” si chiede Cristian Reynders, coordinatore delle operazioni MSF per la Siria nord-occidentale. “C’è una cosa in cui le persone in Idlib continuano a sperare: preservare la vita. Ma le loro speranze si abbassano ogni minuto, di giorno in giorno”.

Bombardamenti e attacchi indiscriminati su aree civili sono diventati un segno distintivo della guerra siriana e il governo siriano deve impegnarsi a rispettare il diritto internazionale umanitario e rispettare le regole della guerra.

 

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