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Dal pc allo smartphone: le abitudini che cambiano

Il mondo di internet è cambiato in modo profondo e radicale negli ultimi anni. L’era digitale, infatti, sta apportando cambiamenti importanti alle nostre abitudini, introducendo nuove tendenze di giorno in giorno. Fino a dieci anni fa, infatti, chi voleva accedere ad internet poteva utilizzare soltanto il pc. Oggi, invece, tutto è cambiato e l’utilizzo di internet è passato dal pc allo smartphone.

Ad oggi il 92% degli italiani ha accesso ad internet, un numero in crescita del 27% rispetto all’anno precedente. A dimostrazione che non si può più parlare di digital divide come in passato e che l’accesso alla rete è ormai garantito a tutti. Questo avviene in particolare grazie alla diffusione del 4G che oramai copre tutte le aree abitative, ed alla sempre maggiore diffusione della copertura in fibra, divenuta fondamentale per gli ambiti lavorativi e di fruizione dei contenuti dalla rete.

Se, però, fino a 10 anni fa per accedere ad internet si utilizzava soltanto il pc ora è praticamente tutto cambiato a favore degli smartphone. In mezzo a questa “classifica” troviamo i tablet che sono ormai comunque rimasti di nicchia. In ogni caso in Italia risultano essere molto apprezzati i social network ed i siti di intrattenimento e conversazione. Gli italiani stanno sviluppando, inoltre, grande attenzione per temi importanti legati alla loro vita online, come il controllo della propria privacy e la scelta di fonti di informazione affidabili. Interessante notare, oltre all’aumento del numero di utenti social media, la crescita di comportamenti legati a nuovi formati di fruizione e a tecnologie relativamente nuove, come le ricerche vocali, l’interazione con intelligenza artificiale, l’e-gaming e e le sue varie declinazioni, dai giochi tipo Ruzzle fino a quelli presenti nel casino online Casino777.

Per quanto riguarda i social, l’utente medio italiano trascorre quasi due ore al giorno. E allargando gli orizzonti, considerando il tempo di connessione, si sale a sei ore al dì, che sono il doppio di quelle dedicate alla televisione. Una differenza che può sorprendere, se pensiamo alla rilevanza che conserva il piccolo schermo per le fasce di età più avanzate, ma che invece è naturale conseguenza della centralità assunta da smartphone e computer, strumenti di svago, gioco e lavoro, con cui abbiamo a che fare da inizio a fine giornata. Tornando ai social, 35 milioni di italiani vi accedono e 31 milioni lo fanno da mobile, mentre tra le piattaforme YouTube e l’ecosistema Facebook (che include WhatsApp, Instagram e Messenger) sono in cima alle preferenze in un panorama in cui l’utente medio conta su 7,4 account.

Altri due settori che registrano un incremento importante sono l’eCommerce e il gioco, perché da una parte una bella fetta degli indecisi ha superato la paura (lato sicurezza dati e carta di credito) convincendosi a puntare sull’acquisto online mentre dall’altra parte è in continuo aumento il numero di persone, donne in particolare, coinvolte dal mondo dei videogame. Nel primo caso, tre utenti su quattro hanno acquistato almeno un prodotto o un servizio online, con il 42% che ha utilizzato un dispositivo mobile per lo shopping. Quanto al gaming, il 16% gioca in streaming live sul web, l’11% si diverte a osservare le sfide altrui e il 5,4% segue i campionati di eSports.

L’utilizzo degli smartphone

Fino a qualche anno fa internet era un mondo riservato all’utilizzo del pc. Oggi, invece, sono sempre più gli italiani che utilizzano la rete attraverso lo smartphone. L’utilizzo dei dispositivi riguarda un po’ tutto l’insieme delle attività umane ovviamente. Con percentuali diverse non solo a seconda del tipo di utilizzo, ma anche a seconda dell’età. L’utilizzo degli smartphone come navigatore gps sembra al primo posto. In generale il 90% delle persone lo utilizza per ottenere informazioni sulla propria posizione. Il 67% ascolta musica come con un normale player mp3 piuttosto che ascoltare canzoni in streaming o la radio fm. In particolare questo utilizzo apparentemente vecchio del mezzo telefonico, sembra essere ancora molto diffuso in Italia. Un 38% di italiani usa ancora il telefono per ascoltare la radio con l’antenna contro il 22% degli americani.

Un successo clamoroso se si pensa che il numero di smartphone nelle famiglie italiane ha superato quello dei televisori con oltre 43 milioni di unità, di cui dispongono il 95,9% di italiani a cui seguono distanziati pc o tablet (62,3%) e le console di videogiochi, usate anche per navigare in internet dal 10,6% della popolazione. Dato che anche le smart tv si collegano online per navigare o vedere film in streaming, anche in Italia è in atto il fenomeno della total audience in cui i contenuti si vedono da vari dispositivi in mobilità o a casa con app dedicate.

 

(AS)

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