Crisi di governo in Francia: come funziona il Paese durante questo periodo
Lecornu si dimette dopo un giorno, Macron cerca una soluzione mentre il potere resta nelle mani dei ministri dimissionari
I francesi sono di nuovo senza un esecutivo. Una nuova crisi di Governo in Francia, dopo che Sébastien Lecornu ha rinunciato all’incarico di premier appena un giorno dopo aver annunciato la squadra dei ministri. Emmanuel Macron, travolto da una crisi istituzionale senza precedenti nella Quinta Repubblica, è ora alla ricerca di una via d’uscita.
Crisi di governo in Francia: come funziona il paese
Nel frattempo, il Paese continua a funzionare grazie a un sistema costituzionale preciso. I ministri dimissionari restano in carica per garantire la gestione ordinaria degli affari pubblici: possono firmare atti amministrativi, gestire emergenze come crisi sanitarie o militari, ma non adottare decisioni politiche di rilievo. È un governo “tecnico di transizione” che non può essere sfiduciato, proprio perché formalmente dimissionario.
Crisi di governo in Francia: come si procede e quali scelte si possono fare
La scelta del nuovo primo ministro spetta al presidente della Repubblica, che non ha scadenze per nominare un successore. Macron potrebbe puntare su una figura di compromesso, formare un governo tecnico o – se l’impasse persiste – sciogliere l’Assemblea nazionale e convocare nuove elezioni.
Sul tavolo resta anche il nodo del bilancio 2026, da approvare entro fine anno. Senza un esecutivo pienamente operativo, Parigi rischia di non rispettare i tempi previsti dalla Costituzione, costringendo l’Eliseo a varare una legge speciale per prorogare i conti dello Stato.
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(con fonte AdnKronos)
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