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L’Egitto ha recentemente confermato di aver proposto un piano articolato in tre fasi, volto a stabilire un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza tra le fazioni palestinesi e Israele. Nonostante la presentazione formale della proposta, al momento non si sono ancora ricevute risposte ufficiali da nessuna delle parti coinvolte.

Il piano egiziano si articola in tre fasi distinte. Nella prima fase, si propone un cessate il fuoco temporaneo, inizialmente della durata di una o due settimane, accompagnato dal rilascio di prigionieri sia da parte di Israele che di Hamas. Questo periodo dovrebbe consentire il ritiro delle forze militari israeliane dalle aree abitate e facilitare la distribuzione di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.

La seconda fase coinvolge il rilascio di soldatesse israeliane precedentemente rapite e il conseguente rilascio di prigionieri palestinesi da parte di Israele. In questa fase, si prevede anche lo scambio dei corpi delle vittime trattenuti dallo scorso ottobre.

La terza e ultima fase, che potrebbe estendersi per un mese, si concentra sul rilascio di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza. In cambio, Israele si impegna a ritirare completamente le sue forze armate dalla regione. Entrambe le parti dovrebbero fermare ogni attività ostile.

Nonostante la presentazione del piano, Hamas e la Jihad islamica hanno respinto l’accordo, sottolineando la necessità di una soluzione che ponga fine completamente all’aggressione israeliana, rifiutando tregue temporanee. Entrambe le fazioni insistono sul fatto che un accordo di scambio di ostaggi dovrebbe portare al rilascio di tutti i palestinesi detenuti nelle carceri israeliane.

La proposta è stata avanzata dal presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi durante un incontro con il re Abdullah II di Giordania, noto sostenitore della causa palestinese. Al-Sisi e re Abdullah hanno ribadito il loro netto rifiuto di qualsiasi tentativo di eliminare la causa palestinese o di sfollare i palestinesi dai loro territori, sottolineando l’importanza di una soluzione politica in linea con le risoluzioni internazionali.

La questione degli aiuti umanitari e della loro distribuzione rapida riveste un ruolo cruciale nel piano egiziano, con l’obiettivo di alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza.

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(con fonte AdnKronos)

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