Firenze: arrestato per evasione fiscale gestore centri accoglienza migranti, false fatture per 17 mln
-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia dopo la liberazione VIDEO
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
Nelle prime ore di questa mattina, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze e i Carabinieri della Sezione di p.g. della Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza degli arresti ai domiciliari nei confronti di un noto imprenditore, titolare di un consorzio di gestione di centri di accoglienza per migranti nella provincia di Firenze. Contestualmente, è stata data esecuzione anche a un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, di denaro, beni mobili e immobili fino alla concorrenza di circa 3 milioni di euro. Il provvedimento cautelare personale è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale fiorentino Dott. Angelo Antonio Pezzuti, a seguito dell’accusa di aver evaso 3 milioni di euro nel periodo 2012-2017, attraverso l’emissione di fatture false per circa 17 milioni di euro. Complessivamente, allo stato, la Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno posto sotto sequestro 3 case, tra cui una residenza estiva, nonché diversi conti correnti, le cui disponibilità finanziarie sono in corso di accertamento. L’indagine, coordinata dal Dott. Leopoldo De Gregorio – Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Firenze, diretta dal Dott. Giuseppe Creazzo, trae origine da un controllo sull’utilizzo di alcuni fondi pubblici, erogati per l’accoglienza dei migranti, da parte del consorzio, che negli ultimi anni ha gestito diversi centri attraverso le cooperative consociate. Le società, attive nella provincia di Firenze e, in particolare, nell’empolese, in molti casi hanno omesso il versamento delle imposte dovute e, in alcuni, anche dei contribuiti previdenziali, nonché emesso diverse fatture con importi notevolmente aumentati rispetto al reale a favore della società consortile, diminuendone così in modo consistente il reddito. Come emerge dal provvedimento cautelare, alcune di esse, attive per brevi periodi, venivano rappresentate da soggetti prestanome dell’indagato italiani e stranieri, in alcuni casi anziani o con precedenti penali, che, alla chiusura, ne svuotavano i conti correnti per restituire i soldi. Dalle indagini è emerso che l’operato dei prestanome era gestito dall’arrestato. L’operazione s’inquadra nelle linee strategiche d’azione del Corpo volte al contrasto dei fenomeni illegali più gravi e integra, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, indagini di polizia giudiziaria e funzioni di polizia economico-finanziaria, a garanzia anche dell’aggressione cautelare dei patrimoni illecitamente accumulati.
-
News16 ore agoAddio a Valeria Fedeli, ex senatrice e ministro dell’Istruzione
-
Flash10 ore agoSciopero Atm a Milano: stop a bus, tram e metro domani giovedì 15 gennaio
-
News9 ore agoOmicidio Sergiu Tarna, arrestato un 38enne di Spinea: è il presunto complice di Salvagno
-
Flash8 ore agoUomo morto a Magenta scaricato in ospedale dopo tentato furto a Lonate Pozzolo



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.