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Un festival dedicato alle ostriche e percorsi tematici per frutti di mare e whiskey

Preparing Oysters for eating at the Galway Market

È arrivata la quartina di mesi con la “r” e si può considerare quindi ufficialmente iniziato il periodo migliore per assaporare le ostriche. La produzione irlandese è sempre più in evidenza sia per il pregio dei molluschi sia per la salute delle acque in cui vengono allevati con procedimenti all’insegna della sostenibilità ambientale.

E prendendo spunto dalle ostriche e pensando alle eccellenze tipicamente Irish con cui possono stare bene, oltre all’arci-nota pinta di Guinness, non si può non pensare al whiskey. Sì, in Irlanda si scrive così ed è proprio questo tipo di distillato che sta diventando sempre più popolare in qualità di compagno ideale per la regina dei frutti di mare, forte e delicata al tempo stesso.

Abbinamenti ideali e un festival dedicato a ostriche e frutti di mare
Dovendo pensare a un luogo in cui assaporarli entrambi è inevitabile scegliere Galway, nella cui contea, al largo della baia di Ballinakill, lungo le coste del Connemara, nel 1893, nacque DK Oysters, uno degli allevamenti più antichi dell’isola. È ancora attivo ed è tra quelli più apprezzati della Wild Atlantic Way.
Pensando a legami ideali e simbolici, Connemara è anche il nome dell’unico whiskey torbato – nonché unico single malt – dell’isola che con le sue note affumicate rappresenta uno degli abbinamenti più particolari e indicati: è prodotto dall’antica distilleria Kilbeggan, che produce anche un altro whiskey ideale per l’abbinamento con le ostriche, ovvero il Killbeggan Small Batch Rye, la cui storia risale al 1890 e che vede l’impiego di circa il 30% di malto di segale.

Ma, andando con ordine, vale la pena scoprire qualche dettaglio in più sul perché Galway sia il luogo ideale per le ostriche e il whiskey.

La sua zona vanta addirittura un’ostrica indigena (la piatta di Galway) e il festival più antico del mondo dedicato a questa delizia spesso sinonimo di voluttà e festa: l’Oyster & Seafood Festival, in programma a Galway dal 22 al 24 settembre 2023, che offre più di un ottimo motivo per programmare un viaggio last minute di fine estate.  Nato nel 1954 fa da apripista alla nuova stagione delle ostriche locali e offre un ricco programma davvero per tutti i gusti: si spazia, infatti, tra degustazioni, incontri, piatti a base di ostriche e frutti di mare della Wild Atlantic Way, con momenti di intenso divertimento come la competizione di eco mondiale di apertura delle ostriche e la parata Masquerade Mardi Gras che colora le vie medievali della città anche in omaggio ai vincitori delle sfide. Immancabili la musica e il ballo che sono una piacevolissima costante di questa tre giorni.

Luoghi e percorsi perfetti in cui mescolare sapori ed esplorazione della città e del territorio

Se non si può raggiungere Galway nei giorni del festival, la bontà di ostriche e frutti di mare può essere testata prenotando una visita in uno degli allevamenti della zona, consultando magari l’elenco presente sul sito del Board Iascaigh Mhara – Ireland’s Seafood Developement Agency, in un luogo mitico come l’antico Moran’s Oyster Cottage o facendo un po’ di tappe lungo il Galway Seafood Trail: la scelta è davvero varia e si può optare per un rustico, ma antico e nobile pub quale Tigh Neachtain, aperto nel 1894,  o per il minimalismo stilistico che fa da controcanto alla meravigliosa ricchezza dei sapori dello stellato Aniar  nel West End di Galway.

Ed è proprio restando in tema di percorsi tematici che si arriva al whiskey: a Galway ne è stato inaugurato proprio uno dedicato a questo distillato – il Galway Whiskey Trail – e offre l’opportunità di scoprire la vivace scena del whiskey della città e di sorseggiare alcuni assaggi delle più rinomate distillerie irlandesi. Per lanciarlo è stato imbottigliato un distillato speciale, il Galway Hooker, disponibile in tutti i locali del trail.

Seguirlo è davvero semplice e come per quello dei frutti di mare è autoguidato: mette insieme 12 luoghi che hanno un ruolo significativo per il patrimonio culturale legato al whiskey della città, toccando i migliori bar e punti vendita. Ogni tappa del percorso ha un fascino unico e una storia da raccontare, e gli amanti del whiskey rimarranno affascinati dalla varietà dell’offerta e dalla calda ospitalità di pub come da Sonny Molloy’s, dove immergersi nell’affascinante storia dell’iconica Persse Distillery o dove scoprire ospita anche i chapters 1, 2, 3 e 4 della Midleton’s, Silent Distillery Collection, il whiskey irlandese più raro mai prodotto.

Da Freeneys è possibile scegliere tra un’impressionante selezione di whiskey locali e non solo, in uno spazio raccolto che fino a poco tempo fa fungeva anche da negozio di generi alimentari. Immancabile anche The King’s Head, situato in un edificio di 800 anni, che conserva le finestre e il camino medievali e che è anche  uno dei principali locali musicali di Galway.

Altre tappe lungo il percorso includono Garavan’s, un locale noto per i suoi whiskey che delizia gli avventori da generazioni, il pluripremiato Blake’s Corner Bar, che offre la rinomata degustazione di whiskey “Four Corners of Ireland“, e il suggestivo O’Connell’s, dove Ed Sheeran ha girato il video della sua canzone di successo Galway Girl.
Per un giro del mondo si va da An Púcán, che vanta la più ampia selezione di whisky della città, con oltre 200 whiskey irlandesi e whisky scozzesi, americani, giapponesi e di altri paesi del mondo.

Come era facile immaginare, il punto di incontro tra il percorso dedicato ai frutti di mare e quello dedicato al whiskey irlandese esiste ed è rappresentato da due pub storici: Tigh Neachtain e il coloratissimo Sonny Molloy’s di cui merita anche una menzione speciale la degustazione di whiskey irlandese più cara del mondo: costa 2.750 euro e mette insieme vere e proprie rarità di qualità eccelsa e praticamente introvabili.

Raccomandazione per gli abbinamenti: per effettuarli al meglio è consigliato disporre di un vaporizzatore di tipo alimentare per non annientare il gusto dell’ostrica come avviene quando la si annega erroneamente con il tabasco. Il passaggio deve essere leggero e delicato, con un paio di spruzzate appena e a circa 15-20 centimetri di distanza per disperdere l’alcol e sentire solo gli aromi. Un eventuale sorsata deve avvenire rigorosamente dopo aver degustato l’ostrica e aver avuto il tempo di farsi inebriare dalla complessità dei suoi sentori: nel caso della piatta di Galway, annovera anche sfumature di nocciola, ideali per i distillati con note leggermente speziate.

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