Trump cambia strategia in Minnesota dopo l’uccisione di Alex Pretti
-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia dopo la liberazione VIDEO
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
Dopo le violenze di Minneapolis, il presidente invia Tom Homan e apre al dialogo con il governatore Walz. Prime uscite di agenti federali dalla città
Trump cambia strategia in Minnesota dopo l’uccisione di Alex Pretti, avvenuta a Minneapolis durante un’operazione di agenti federali della Border Patrol. Dopo settimane di escalation, scontri istituzionali e tensioni sul terreno, il presidente degli Stati Uniti modifica l’approccio alla gestione dell’immigrazione illegale nello Stato guidato dai democratici.
La svolta più significativa è l’invio a Minneapolis di Tom Homan, noto come lo “zar dei confini”, il funzionario incaricato da Trump di guidare la linea dura sul contrasto all’immigrazione. La sua presenza segnala la volontà della Casa Bianca di correggere una strategia che, nelle ultime settimane, aveva prodotto violenze, proteste e un crescente isolamento politico.
Homan è un veterano dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice), l’agenzia federale per l’immigrazione che ha anche diretto. Considerato un falco, negli ultimi mesi ha però sostenuto pubblicamente la necessità di concentrare arresti e deportazioni su immigrati con precedenti penali, riducendo operazioni indiscriminate che rischiano di alimentare caos e scontro con le autorità locali.
Il cambio di passo è evidente anche sul piano operativo. Mentre Homan arriva in Minnesota, il comandante della US Border Patrol Gregory Bovino e alcuni dei suoi uomini lasceranno Minneapolis nelle prossime ore per rientrare nei rispettivi settori. La portavoce del Dipartimento per la Sicurezza Interna, Tricia McLaughlin, ha chiarito che Bovino non è stato rimosso dall’incarico, smentendo le indiscrezioni circolate dopo i fatti di Minneapolis, ma la sua uscita dalla città rappresenta comunque un segnale di discontinuità.
A confermare che Trump cambia strategia in Minnesota è anche il tono adottato dal presidente sul piano politico. In un post su Truth, Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico con il governatore Tim Walz, finora indicato come uno dei principali responsabili delle frodi e del disordine nello Stato. Le accuse vengono temporaneamente accantonate in favore di una linea di collaborazione.
“Il governatore Tim Walz mi ha chiamato per chiedermi di collaborare sul Minnesota. È stata un’ottima telefonata”, ha scritto Trump, spiegando di aver affidato a Homan il compito di interfacciarsi direttamente con l’amministrazione statale. L’obiettivo dichiarato resta l’individuazione di soggetti con precedenti penali, ma con un coordinamento più stretto con le autorità locali.
Walz ha definito la conversazione “produttiva” e ha aggiunto che Trump si è impegnato a chiedere al Dipartimento per la Sicurezza Interna di garantire un’indagine indipendente sulle uccisioni avvenute durante le operazioni federali. Il presidente avrebbe inoltre aperto alla possibilità di ridurre il numero di agenti federali dispiegati in Minnesota, attualmente circa 3.000.
Sulla stessa linea si è espresso il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, che ha annunciato l’imminente partenza di alcuni agenti federali dalla città. Frey ha dichiarato che continuerà a fare pressione per una riduzione completa della presenza federale e ha confermato l’intenzione di incontrare Homan per discutere i prossimi passi.
Sul fronte della comunicazione, la Casa Bianca mantiene toni più duri. La portavoce Karoline Leavitt ha attribuito le responsabilità della crisi al “caos” causato dalla resistenza dei leader democratici locali, sostenendo che la morte di Pretti sia avvenuta in un contesto di ostilità verso le forze dell’ordine federali.
Intanto proseguono le indagini sull’uccisione di Alex Pretti. La Homeland Security Investigations guiderà l’inchiesta, affiancata dalla Customs and Border Protection e dall’Fbi. Gli investigatori stanno analizzando anche i filmati delle bodycam degli agenti coinvolti, che potrebbero chiarire in modo più preciso la dinamica dell’uso della forza.
Nel complesso, Trump cambia strategia in Minnesota per contenere una crisi che rischiava di trasformarsi in un boomerang politico nazionale. L’obiettivo resta il contrasto all’immigrazione illegale, ma con una gestione più selettiva e un tentativo di abbassare il livello dello scontro istituzionale.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
News21 ore agoSequestrata la villa di Anguillara dei genitori di Claudio Carlomagno
-
News16 ore agoSparatoria con la polizia a Milano, ucciso un 20enne
-
News18 ore agoPolemica sul post di Rocco Maruotti segretario ANM su omicidio di Minneapolis
-
In Evidenza21 ore agoLa Commissione europea apre un’indagine su X per l’uso dell’intelligenza artificiale Grok



You must be logged in to post a comment Login