Trump svela il “Discombobulator”: l’arma segreta usata nel raid in Venezuela
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Secondo il presidente americano, la Delta Force ha impiegato un’arma ultramoderna per disorientare le difese di Caracas durante il tentativo di cattura di Nicolas Maduro, senza perdite tra i militari statunitensi
Gli Stati Uniti hanno utilizzato una “super arma segreta” nel raid in Venezuela del 3 gennaio, secondo quanto dichiarato dal presidente Donald Trump al New York Post. La Delta Force avrebbe impiegato il cosiddetto Discombobulator, un’arma in grado di disorientare e scombussolare le difese nemiche, facilitando il tentativo di cattura del deposto presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores, accusati di possesso di droga e armi.
“Del Discombobulator non mi è permesso parlare, ma ha fatto sì che l’equipaggiamento nemico non funzionasse”, ha spiegato Trump, sottolineando che nessun militare americano ha perso la vita durante l’operazione. “Non sono riusciti a far decollare i loro razzi. Erano tutti pronti per noi”, ha aggiunto.
Un racconto dell’operazione è stato fornito da un anonimo agente della sicurezza di Maduro, riportato sui social da profili trumpiani e dalla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Secondo la testimonianza, i sistemi radar venezuelani si sarebbero spenti improvvisamente e piccoli gruppi di soldati statunitensi, supportati da droni, avrebbero neutralizzato centinaia di uomini nemici con estrema precisione. L’arma sonora del Discombobulator avrebbe provocato sintomi come sanguinamento dal naso, incapacità di muoversi e malessere diffuso tra i difensori.
Fonti legate all’intelligence americana hanno confermato che gli Stati Uniti possiedono da anni tecnologie a energia diretta, capaci di produrre effetti simili a quelli descritti, sebbene non sia possibile confermare tutti i dettagli della testimonianza.
Il caso ha alimentato discussioni sui social e tra gli esperti militari, tra scetticismo e curiosità, suscitando l’attenzione mediatica internazionale sul ruolo delle nuove tecnologie nelle operazioni speciali.
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(con fonte AdnKronos)
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