News
Sparatoria con la polizia a Milano, ucciso un 20enne
Il giovane avrebbe puntato un’arma contro gli agenti durante un intervento in via Giuseppe Impastato. Avviate le verifiche sull’uso delle armi
Una sparatoria con la polizia a Milano si è conclusa con la morte di un ragazzo di 20 anni, di origine nordafricana, nel tardo pomeriggio di oggi, lunedì 26 gennaio. L’episodio è avvenuto in via Giuseppe Impastato 7, nella zona sud della città. L’allarme è scattato intorno alle 17.53.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della questura di Milano e i soccorritori del 118. Il giovane è stato colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco esplosi da un poliziotto e, nonostante i tentativi di rianimazione, è morto sul posto.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, il 20enne avrebbe estratto un’arma e l’avrebbe puntata contro gli agenti durante l’intervento. A quel punto uno dei poliziotti avrebbe aperto il fuoco, dando origine alla sparatoria con la polizia che si è rivelata fatale per il giovane.
Sulla vicenda è intervenuto il vicepremier Matteo Salvini, che ha espresso sostegno all’operato delle forze dell’ordine: “Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma”.
Più prudente il commento del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha invitato ad attendere l’esito degli accertamenti. “Le prime notizie scontano un margine di approssimazione – ha dichiarato – non ho motivo di presumere sulla legittimità o sulla proporzionalità dell’intervento, ma non diamo scudi immunitari a nessuno. Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza.”.
Il ministro ha inoltre sottolineato che le autorità competenti analizzeranno nel dettaglio la sparatoria con la polizia a Milano, chiedendo di evitare valutazioni premature: “Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, in un contesto molto complicato”.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
