Accuse di Mosca: “Incursione ucraina a Kursk pianificata con supporto NATO”
Il consigliere presidenziale russo Patrushev sostiene che l’operazione ucraina a Kursk sia stata orchestrata dall’Occidente, mentre Kiev rivendica successi nel conflitto
Il consigliere presidenziale russo Nikolay Patrushev ha accusato l’Occidente di aver orchestrato, insieme alla NATO e ai servizi speciali occidentali, l’incursione ucraina nella regione russa di Kursk. Patrushev, citato dall’agenzia Tass, ha dichiarato che questa operazione è stata provocata dalla consapevolezza di Kiev del suo imminente collasso, aggiungendo che i Paesi della NATO hanno sostenuto l’Ucraina fin dall’inizio, fornendo armi, intelligence e supporto militare.
Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato che le forze ucraine hanno preso il controllo della città russa di Sudzha, nella regione di Kursk, e che oltre 80 insediamenti nell’area sono ora sotto controllo ucraino. Tuttavia, l’esercito russo ha dichiarato di aver respinto un tentativo ucraino di attaccare obiettivi in territorio russo, distruggendo droni nella regione della Crimea.
Durante la notte, le forze ucraine hanno colpito un traghetto a Kerch, in Crimea, e un’imbarcazione nei pressi di Chernomorsk, nella regione russa di Krasnodar, secondo quanto riferito da Serhii Bratchuk, portavoce dell’Amministrazione militare dell’oblast di Odessa. Diverse esplosioni sono state segnalate in città occupate come Sebastopoli, Simferopoli e Kerch, provocando incendi e allarme tra i residenti.
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(con fonte AdnKronos)
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