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Open Arms: nave sequestrata da Procura Agrigento, migranti fatti sbarcare a Lampedusa

Aggiornamento 21 agosto: il Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio ha disposto il sequestro della nave, di conseguenza nella notte, l’imbarcazione ha attraccato al porto di Lampedusa, per far sbarcare i migranti, che sono stati condotti poco dopo la mezzanotte, all’hotspot lampedusano. La Open  Arms invece e ripartita questa mattina diretta a Porto Empedocle. La Procura indaga per omissione e rifiuto di atti di ufficio. Al momento l’ipotesi di reato è contro ignoti.

Aggiornamento 20 agosto 2019 ore 15,30: la Spagna rompe gli indugi e invia una propria nave militare per prelevare i migranti fermi sulla Open Arms al largo di Lampedusa e portarli a Minorca. L’imbarcazione militare “Audaz”, partira questa sera alle 17 da Cadice (base militare di Rota) e tre giorni dopo sarà a Lampedusa: una volta prelevati i mogranti e date le cure necessarie, farà rotta verso Maiorca.

ore 11,30: Mentre questa mattina uno dei migranti a bordo della nave della Ong catalana, si è tuffato per raggiungere la riva a nuoto, ripescato dalla nostra Guardia Costiera e ricondotto a bordo della Open Arms, questa notte per motivi di Emergenza sanitaria, sono stati fatti sbarcare 9 di loro che necessitavano di cure urgenti. Novità anche dalla Spagna: il governo del Premier Sanchez sta cercando una soluzione all’«emergenza umanitaria”. A sottolinearlo è il ministro della Difesa spagnolo, Margarita Robles, ma non è ancora chiaro che tipo di intervento urgente prevedono di mettere in atto per il trasporto dei migranti come richiesto dalla Ong.

La notizia della prima ora. 19 ago 2019 – 13,00 – A parlare a Radio “Cadena Ser” è la vicepresidente del consiglio spagnola Carmen Calvo, che evidenzia quello che in molti anche in Italia, non comprendono del comportamento della Ong catalana Open Arms. La Calvo si lascia andare a commenti più che corretti: “A Open Arms con la sua imbarcazione  ancora ferma e senza alcuna possibilità al momento, di accedere al porto di Lampedusa, abbiamo offerto cibo, assistenza, due porti sicuri, ma dalla Ong catalana ancora una volta sono arrivati soltanto dei rifiuti”, dichiara la vicepremier spagnola. “Capiamo che la situazione a bordo è complicata, ma con il porto di Minorca messo a disposizione, i migranti a bordo hanno la certezza di sbarcare e non si capisce per quale motivo continuano ostinatamente a stazionare davanti a un porto che non gli da accesso, chiunque capisce che andare nel porto da noi offerto, non c’è alcun problema”.

Effettivamente quanto asserito dalla Signora Calvo non fa una piega, se non fosse per il fatto che, ovviamente, questo ennesimo rifiuto, di una proposta arrivata comunque tardivamente da parte spagnola, fa semplicemente trasparire che l’obiettivo unico è far sbarcare i migranti in Italia, sì o sì, per giocare una partita contro il vicepremier italiano e ministro degli Interni Matteo Salvini, anche sulla pelle di coloro che portano “in grembo” all’interno dell’imbarcazione. Questo inutile e continuo braccio di ferro, poco ha a che fare con il desiderio di salvare delle vite umane… Altrimenti al primo rifiuto, trovi comunque delle soluzioni alternative, per il bene di coloro che intendi proteggere e non tieni in mare delle persone per 17 giorni, ostinandoti a far richieste che già sai non saranno soddisfatte. Tutto sempre sulla pelle di chi sta peggio.

TS

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