Esplosioni a Caracas nella notte: colpita una base militare, blackout in città
Esplosioni a Caracas nella notte con forti detonazioni, incendi e blackout mentre cresce la tensione tra Stati Uniti e Venezuela
Delle esplosioni a Caracas nella notte hanno scosso la capitale del Venezuela; forti detonazioni sono state avvertite tra l’1.50 e le 2 del mattino, ora locale. A riferirlo è l’Afp, secondo cui almeno sette esplosioni si sono verificate in diverse zone della città, accompagnate da rumori simili al sorvolo di aerei.
Secondo varie testate internazionali, una grande base militare situata nella parte meridionale di Caracas sarebbe stata colpita. L’area è rimasta senza elettricità e una densa colonna di fumo è stata visibile per ore sopra la zona interessata. Blackout sono stati segnalati anche in numerosi quartieri della capitale.
La Cnn riferisce che la prima detonazione è avvenuta intorno all’1.50. “Una di queste è stata così forte che la mia finestra ha iniziato a tremare”, ha raccontato un corrispondente dell’emittente americana presente in città. Sui social network circolano immagini di vasti incendi e colonne di fumo, anche se al momento non è stato possibile localizzare con precisione tutti i punti colpiti. Le esplosioni a Caracas nella notte sembrano aver interessato in particolare le zone sud ed est della capitale.
Gli eventi si inseriscono in un contesto di forte tensione internazionale. Nelle stesse ore, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha dispiegato una task force navale nei Caraibi, ha evocato la possibilità di attacchi terrestri contro il Venezuela, affermando che i giorni del presidente Nicolás Maduro sarebbero “contati”.
Trump accusa Maduro di guidare una vasta rete di narcotraffico, accuse respinte dal presidente venezuelano, che a sua volta denuncia un tentativo degli Stati Uniti di rovesciare il suo governo per appropriarsi delle immense riserve petrolifere del Paese.
Nonostante il clima di crescente tensione, solo nelle ultime ore Maduro aveva aperto al dialogo con Washington. In un’intervista trasmessa dall’emittente statale Vtv, il presidente venezuelano aveva confermato di aver avuto un colloquio telefonico con Trump il 21 novembre, sottolineando la disponibilità ad avviare un confronto perché, aveva detto, “bisogna iniziare a parlare sul serio”.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
International-News5 ore agoMystery surrounds the disappearance of Sarah Ferguson
-
News14 ore agoAddio al piccolo Domenico, è morto il bimbo trapiantato con un cuore danneggiato
-
In Evidenza7 ore agoSi valuta la rimozione di Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione
-
Flash7 ore agoApprofitta di una 29enne ubriaca e la violenta, fermato 57enne ad Alzano Lombardo


