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Crisi: VIDEO Fico “Nuovo giro incontri domani” – tutte le news in tempo reale




Il presidente del Consiglio incaricato dal presidente Mattarella, Roberto Fico, inizia il suo secondo giorno di consultazioni. Il presidente della Camera, sta cercando di capire se nella ex maggioranza del Governo Conte Bis, ci siano le condizioni per formare un nuovo esecutivo. La strada sembra essere in salita. Questa mattina si presenteranno alla Camera i gruppi minori, le autonomie e il misto. Entro martedì Fico dovrà avere chiaro quali sono i risvolti di questo mandato, per poi salire al Quirinale nella giornata di martedì 2 e riferire al Capo dello Stato Mattarella se ci sono le condizioni per risolvere la crisi.

LA DICHIARAZIONE DI FICO AL TERMNE DEL PRIMO GIRO DI CONSULTAZIONI

Intanto seguiamo anche oggi la giornata politica in tempo reale con le news fornite da AdnKronos


—— TIMELINE ——


21.28 – “Spero che gli italiani, nella Pasqua di resurrezione, possano scegliersi un governo”. Lo dice Matteo Salvini, ospite di Live, non è la D’Urso, su Canale 5, ribadendo la necessità di andare al voto. “Un governo Draghi? Uno può stimare Draghi, Mattarella, Salvini, la D’Urso, il problema è chi sono i compagni di viaggio, noi abbiamo dei senatori vinavil che votano la qualunque” afferma il leader della Lega.

21.17 – “No al Conte ter. Serve un governo-vaccino contro l’immobilismo cui ci hanno condannati finora”. Lo ha detto Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia, in diretta a Stasera Italia. “La crisi sta paralizzando ogni attività e finora il governo ha messo la polvere sotto il tappeto. Manca il piano vaccinale, i risarcimenti non sono sufficienti, il mercato del lavoro è drogato con la cassa integrazione che non può durare a lungo mentre tra poco ci sarà lo sblocco dei licenziamenti. Lavoratori che verranno buttati in mezzo a una strada senza che nessuno si sia preoccupato di reindirizzarne l’attività. Sono traumi che solo un governo forte può sostenere, non un governo tenuto insieme dalla catena degli affetti o che raccatta voti qua e là. Così non si risolvono i problemi”, ha concluso Bernini.

20.46 – “La prima scelta è un governo politico, dove si possono dare risposte importanti a problemi gravi, come la vaccinazione, se troviamo intesa su questo si può andare avanti” con un governo politico, “altrimenti ci affidiamo a saggezza capo dello Stato”. Così Teresa Bellanova, di Italia Viva, al Tg2.

20.01 – La delegazione di Italia Viva che domani parteciperà al tavolo tecnico sul programma convocato dal presidente della Camera, Roberto Fico, sarà formata dai capigruppo di Camera e Senato, Maria Elena Boschi e Davide Faraone.

19.48 – Al tavolo tecnico convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, domattina parteciperanno i capigruppo del Pd di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Poi si alterneranno sulla base anche di come si procederà e dei temi il vicesegretario del Pd Andrea Orlando e la portavoce delle donne dem Cecilia D’Elia.

19.46 – Al tavolo convocato per domattina dal presidente della Camera Roberto Fico, per Liberi e Uguali parteciperanno i capigruppo alla Camera, Federico Fornaro, e al Senato, Loredana De Petris.

19.45 – Saranno i capigruppo di Camera e Senato, Davide Crippa ed Ettore Licheri, gli esponenti del Movimento 5 Stelle che domani mattina parteciperanno al tavolo di lavoro convocato dal presidente della Camera Roberto Fico. Lo rende noto il Movimento 5 Stelle.

19.06 – “Il M5s parte male se chiede senza se e senza ma di accantonare il Mes perché è un tema divisivo. Crimi, ancora una volta, ha fatto capire che vuole un governo grillino”. È quanto afferma Stefano Pedica, presidente di cantiere democratico (Cdem), dell’area dem. “Il Mes serve per ricostruire una sanità bombardata – aggiunge – e spero, vista la timidezza del Pd, che Renzi lo chieda battendo i pugni. E bene ha fatto oggi Nencini a ricordare che il Meccanismo europeo di stabilità è una delle priorità. Crimi non capisce che dopo il coronavirus è cambiato il nostro Paese e adesso più che mai ha bisogno di gente responsabile e con una visione ampia del futuro”.

18.31 – Il presidente della Camera Roberto Fico riunirà domani mattina, alle ore 9:30, il tavolo di lavoro che segue il primo giro di consultazioni. Prenderanno parte al confronto, al momento, rappresentanti politici di ogni gruppo incontrato in queste ore.

17.54 – “Tutte le forze politiche accolgano la proposta di Giovanni Toti, leader di Cambiamo, e si rendano partecipi nella costituzione di una Commissione Bicamerale per le riforme”. Lo dichiarano i senatori di Idea e Cambiamo! Massimo Berutti, Gaetano Quagliariello e Paolo Romani.

17.52 – “Costruiamo il Conte Ter. In alternativa, l’unica, le elezioni sarebbero il male minore. Giuseppe Conte non è Che Guevara. Ma è condizione per strutturare e qualificare l’alleanza tra M5S-Pd-LeU: obiettivo di fase storica. Il punto politico ai fini della rinascita, riveduta e corretta, del Governo Conte non è la riammissione dell’’inaffidabile’ Italia Viva. Il punto politico, al quale lavora con saggezza e passione il Presidente Fico, è il programma di legislatura”. Così Stefano Fassina, in un intervento su Huffington Post.

17.42 – Sul ricorso al Mes “la trattativa non ci sarà, per il M5S la discussione su questo è chiusa: per noi attivarlo è impossibile perché non terremmo, il gruppo esploderebbe”. Lo dice all’Adnkronos una fonte di primo piano del M5S, spiegando che, su questo punto, “anche Crimi è stato molto chiaro: non c’è negoziato”. Mentre i membri grillini delle varie commissioni si stanno riunendo, in queste ore, per mettere a punto il cronoprogramma che potrebbe costituire la base del Conte ter -in vista del nuovo giro di ‘consultazioni’ di domani- l’eventuale discussione sul ricorso al fondo salva Stati risulta accantonata. “Un punto di caduta – spiega la stessa fonte – potrebbe essere quella di dire a Renzi di non alzare la posta sul Mes, ma di riscrivere insieme i saldi del Recovery facendo in modo di destinare più fondi, più risorse alla sanità”.

17.38 – “Non so che governo nascerà nelle prossime ore. Se sarà una riedizione del vecchio, saremo lealmente all’opposizione. Sennò, vedremo. Ma c’è una cosa che deve vederci tutti impegnati in Parlamento. Le riforme che servono al Paese. Non possiamo perdere due anni cruciali per l’Italia: quando finirà il Covid, dovremo ripartire e ripartire forte. Le regole contano. E le regole non sono né della maggioranza né dell’opposizione, sono di tutti. Quelle che abbiamo oggi non funzionano: tre Governi tutti diversi in tre anni, e meno male che abbiamo il maggioritario come legge elettorale! Un Parlamento assente nella pandemia e scollegato dal Paese, livelli di governo con competenze confuse e un continuo scaricabarile. E allora la mia proposta è questa: parallelamente al governo si costituisca in Parlamento una Commissione bicamerale per le riforme, che usi questi due anni per cambiare l’Italia e fare in modo di rendere più efficaci le istituzioni”. Lo scrive su Fb Giovanni Toti.

17.25 – “No, non voterei la fiducia a un governo istituzionale o tecnico, non votai la fiducia neanche al governo Monti. Non ho mai bruciato la toga della politica per inchinarmi a tecnici o parrucconi della Provvidenza’”. Così su Twitter Gianfranco Rotondi, vicepresidente vicario del gruppo di Fi alla Camera.

17.21 – “Buone notizie sulle consultazioni alla Camera. Portiamo avanti i programmi, le cose da fare! I cittadini italiani hanno bisogno di un governo forte che si occupi di risolvere i problemi e smetta di litigare”. Lo scrive su Facebook il sottosegretario all’Interno in quota M5S Carlo Sibilia. Che indica cinque priorità: “1. Contrasto alla pandemia; 2. Programma vaccinale; 3. Ristori immediati per le imprese e le p. IVA in difficoltà; 4. Recovery plan migliorato che dia prospettiva, sviluppo e sicurezza al nostro Paese; 5. Sguardo deciso verso il Sud”. “Ci vogliono risposte immediate che rimettano in pista gli investimenti espansivi per l’economia di tutta l’Italia. Mettiamoci subito al lavoro”, esorta Sibilia.

17.15 – “Renzi contro la revoca ai Benetton: un motivo in più per tenerlo fuori dal governo”. Così Alessandro Di Battista su Facebook, rilanciando un proprio articolo del 22 gennaio pubblicato su Tpi, in cui attaccava frontalmente Matteo Renzi e gli esponenti a lui più vicini partendo dal dossier Autostrade.

17.10 – “L’obiettivo di @ItaliaViva è costruire un Governo politico forte ma possiamo sostenerne anche uno istituzionale. Bene le consultazioni con #RobertoFico. E’ tempo di un accordo sui contenuti per portare l’Italia fuori dai problemi. Ora netta discontinuità su economia e giustizia!”. Lo scrive su Twitter la senatrice di Iv Donatella Conzatti.

16.53 – “In queste ore d’incertezza nulla si può dichiarare ma voglio esprimere un auspicio. Qualunque Governo esca da queste consultazioni, con qualsiasi maggioranza, avrà circa 24 MESI DI LEGISLATURA con ancora una pandemia da sconfiggere. Si dovranno realizzare le priorità già avviate o in via di realizzazione: dal Recovery Plan, alle riforme delle pensioni a quella della giustizia, al fisco, a un adeguato rilancio di imprese, ricerca, cultura, scuola, sanità. Logistica, messa in sicurezza del territorio, digitalizzazione del Paese, in vista di un sviluppo economico e turistico. Infine le leggi quadro per attuare appieno la riforma sulla riduzione dei Parlamentari, inclusa la legge elettorale”. Lo scrive su Facebook il senatore M5S Alberto Airola.

Al governo che verrà attende “un lavoro ampio, ambizioso, impossibile da attuare senza la completa dedizione della Politica al benessere del Popolo italiano. Il nostro paese è esausto, disgustato da una politica di Palazzo, esige da NOI onestà, responsabilità (nella sua accezione più alta), soluzioni ai problemi della vita quotidiana. La trasparenza dovrà essere il modo per verificare l’operato della politica: che ognuno faccia le sue scelte davanti agli Italiani in modo che sappiano chi lavora per loro e chi no. Informazione e media compresi”, conclude il senatore grillino.

16.51 – “Goffredo Bettini decide e esterna la linea del Pd come fosse il segretario. Ora inizia a pontificare su scioglimento delle camere e data del voto come fosse il PdR. Tutto bene. Così è il Pd oggi. Ma se inizia a chiedere la convocazione di un concilio facciamo qualcosa vero?”. Lo scrive su Twitter Carlo Calenda, rilanciando l’intervista in cui il dirigente del Pd dice Conte ter con patto scritto o elezioni a giugno.

16.46 – “Vedo che Bettini con arroganza e supponenza distribuisce pagelle a tutti. Rivendica la sua appartenenza al partito comunista, quello che ha avuto al vertice Togliatti, complice di Stalin, e polemizza con Tajani. Tra la storia e la serietà di Tajani e uno come Bettini passa un abisso in termini culturali, politici e morali. Lo sanno tutti”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Bettini la dovrebbe smettere di fare il ‘puparo’ di tutte le stagioni e farebbe meglio a riparare nei paesi stranieri che ama frequentare. La sua arroganza e la sua supponenza fanno di lui l’emblema di una sinistra da operetta”, conclude l’azzurro.

16.36 – “Quando i contraenti di un’alleanza politica non si fidano, che cosa fanno? Mettono da parte la politica e vanno dal notaio per firmare un contratto. Il Conte-ter dovrebbe nascere così, immagino con una selva di clausole e codicilli in modo che, in qualsiasi momento, quando uno dei firmatari è stanco dell’alleanza potrà sempre invocare la violazione di una clausola e salutare”. Lo scrive in una nota Osvaldo Napoli, del direttivo di Fi alla Camera.

16.10 – “La delegazione socialista ha consegnato al Presidente Roberto Fico quattro punti programmatici di notevole importanza per l’agenda di Governo. È indispensabile, data l’emergenza sanitaria, economica e sociale che stiamo attraversando, dare all’Italia quanto prima un Governo forte e coeso che dia risposte immediate ai cittadini. È necessario trovare la giusta sintesi fra tutte le forze politiche che sostenevano il precedente Governo guidato da Giuseppe Conte”. È quanto ha affermato Enzo Maraio, segretario del Psi. Riccardo Nencini, che ha rappresentato il Psi alle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico a Montecitorio, ha dichiarato: “Che sia un governo di natura politica, formato sulla maggioranza preesistente e allargata a chi vorrà condividere il programma che verrà steso. È necessario un cronoprogramma puntuale, un patto di fine legislatura e nulla vieta che quel patto possa essere scritto. A differenza di molti governi della cosiddetta seconda Repubblica che ci conducevano alle elezioni (Dini-Amato-Gentiloni), questo non è un governo balneare: stiamo invece ragionando di un governo da oggi fino a fine legislatura”.

16.09 – Dal primo giro di consultazioni “è emersa la disponibilità comune delle forze politiche a un confronto sul programma e sui temi” per arrivare a “una sintesi. Per questo ho promosso l’avvio di un confronto nella mattinata di domani qui a Montecitorio”. Così il presidente della Camera Roberto Fico, al termine del primo giro di consultazioni dopo il mandato esplorativo affidatogli dal Capo dello Stato.

16.00 – “Sei anni fa Sergio Mattarella veniva eletto presidente della Repubblica: era il 31 gennaio 2015. Da allora è stato sempre un punto di riferimento per l’Italia e garante degli equilibri istituzionali”. Così Il vicepresidente della Camera Ettore Rosato in un post su Facebook. “Auguri presidente – prosegue il presidente di Italia Viva – le siamo grati per come ha saputo dimostrare, anche in tempi difficili come quelli della crisi sanitaria ed economica che stiamo attraversando, di avere prima di tutto sempre a cuore le sorti del nostro Paese”.

15.45 – “La linea di Forza Italia è chiara e il presidente Berlusconi la rappresenta con la lungimiranza di sempre: all’Italia serve un governo forte e credibile, un governo ‘dei migliori’. La sinistra ancora oggi si dice contraria: se Pd e M5s dovessero farlo fallire ancor prima di nascere, non resterebbe che restituire la parola agli elettori: il virus non sospende la democrazia. In questa fase, in cui la maggioranza – o quel che ne resta – è arroccata su sé stessa, la strumentale rincorsa ai nomi, come per esempio quello del presidente Mario Draghi, è dannosa: una personalità universalmente stimata e riconosciuta come una risorsa di altissimo profilo non deve essere tirata per la giacchetta da singoli partiti”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli. “Nessuno può e deve pensare di sostituirsi al presidente della Repubblica. Di sicuro Forza Italia e il centrodestra diranno no – e sempre no – alla riedizione del governo uscente, la riproposizione di una maggioranza che ha già fallito”, conclude Ronzulli.

15.28 – “Credo che alcune persone del governo debbano essere mantenute, come il ministro dell’Economia. Lo sosteniamo con un giudizio di metodo, perché non possiamo permetterci un cambio, e di merito, perché quello che porteremo in Italia del Recovery è merito del ministro Gualtieri e della sua credibilità in Europa”. Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, nel corso di Mezz’ora in più condotto da Lucia Annunziata. “Su molti argomenti non siamo stati d’accordo, ma questo – ha aggiunto – fa parte della dialettica. Abbiamo un tema di emergenza economica che non dobbiamo dimenticare, abbiamo bisogno di stabilità”.

15.20 – “Proviamo a prendere sul serio il metodo Orlando: prima i nomi. Ma quali? Il muro contro muro su Conte sì/no non ha senso, perché il presidente del Consiglio è stato un punto di equilibrio in due maggioranze opposte e può continuare a esserlo, ma prima vengono le maggioranze appunto, prima viene la politica. Oggi come si pensa di dare un segno di rilancio nell’azione di governo? Si potrebbe iniziare scegliendo i nomi giusti per i posti giusti, a partire da tre priorità: Recovery plan, vaccini, scuola”. Lo scrive il senatore del Pd Tommaso Nannicini su l’Inkiesta.

15.00 – “Io sono sulla linea del Pd e del segretario Zingaretti, che è la più corretta su cui lavorare e sulla quale è stata trovata l’unità del Pd. Se poi qualcuno ha altri ragionamenti bene, ma non mi si venga a rappresentare la linea del Pd come quella di un autorevolissimo dirigente”. Alfredo Bazoli, deputato del Pd di base Riformista, l’area interna che fa capo a Luca Lotti e Lorenzo Guerini, stamattina ha aperto i giornali ed è rimasto spiazzato dall’intervista di Goffredo Bettini. Tanto da twittare: “Ma Bettini a nome di chi parla?”. Ma, chiarisce l’esponente dem all’Adnkronos, “io non ho nulla contro Bettini. Lo considero una figura politica di grande qualità, ha una finezza di pensiero notevole. Mi sono limitato a sottolineare che c’è una posizione unitaria del Pd che è stata costruita in maniera molto intelligente da Zingaretti. Io mi atterrei a quella”. La linea del Pd, sottolinea Bazoli, è “cercare di rifare un governo politico con la maggioranza uscente, archiviare le ragioni del dissenso e del rancore anche personale per costruire un rapporto politico attorno alla figura di Conte, che rappresenta un punto di equilibrio e di unità”.

14.40 – “Bene il patto di legislatura, ma il patto deve essere strettamente collegato all’indicazione per Conte” premier. Lo ha detto la presidente del gruppo Misto del Senato, Loredana De petris di Leu, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

14.39 – E’ terminato anche l’ultimo colloquio di questo giro di consultazione del Presidente incaricato Roberto Fico, che ha ricevuto l’ultima delegazione, quella del Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza. Ecco le dichiarazioni all’uscita dell’incontro.



14.02 – “Dall’incontro con il presidente Fico la prima cosa che abbiamo manifestato è lo sconcerto per una crisi che non abbiamo capito noi che siamo addetti ai lavori, figuriamoci i cittadini che stanno vivendo questo momento tragico. Per noi, occorre ripartire imprescindibilmente dal presidente del Consiglio uscente, Giuseppe Conte, che sosterremo convintamente”. Così il deputato Antonio Tasso, esponente del Maie alla Camera, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

13.58 – “Il fatto che sia dovuto intervenire il Quirinale per spiegare che l’ipotesi Draghi non esiste, vuol dire che chi ha sciorinato in questi giorni il suo nome lo ha fatto cosi’, senza che ce ne fossero le ragioni”. Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico – Italiani in Europa, al termine delle consultazioni del gruppo Misto della Camera con il presidente della camera Roberto Fico.

14.00 E’ iniziato il colloquio del Presidente incaricato Roberto Fico con la delegazione del Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza



13.50 – “L’incontro con il Presidente Fico è stato positivo. Abbiamo elencato a quest’ultimo tre punti prioritari: il primo riguarda la condivisione per una scelta di governo che abbia una natura politica con la maggioranza pre-esistente allargata a quanti volessero condividerne il programma; il secondo che si ragioni ad un Governo che arrivi a fine legislatura. I governi di fine legislatura sono stati quasi sempre di passaggio, i politologi li definivano governi balneari, oggi invece siamo in una condizione diversa. Infine, è necessario un programma puntiglioso e preciso per uscire dalla pandemia e nulla vieta che sia condiviso”. Lo ha detto il senatore Riccardo Nencini,in rappresentanza del Psi al termine delle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico con il gruppo Misto della Camera. A Fico “abbiamo consegnato 4 punti, riguardano alcune modifiche al Recovery plan, il Meccanismo europeo di stabilità, una commissione bicamerale per le riforme e la priorità della scuola, intesa come riapertura”.

13.45 – “Noi riteniamo Giuseppe Conte il punto di equilibrio possibile in questo finale di legislatura. Il programma va definito con Conte quando verrà incaricato, non prima, non funziona così”. Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico – Italiani in Europa, al termine delle consultazioni del gruppo Misto della Camera con il presidente della camera Roberto Fico.

13.41 – “Siamo per un governo politico, guidato da Conte, che arrivi al termine della legislatura, sapendo che l’alternativa è il governo del Presidente della Repubblica che porti il Paese alle votazioni, ma questo significa che il Parlamento non riesce a esprimere una maggioranza”. Lo ha detto Bruno Tabacci, in rappresentanza di Centro Democratico – Italiani in Europa, al termine delle consultazioni del gruppo Misto della Camera con il presidente della camera Roberto Fico.

13.37 – “Sono giorni complicati, in cui la politica è chiamata a dare il meglio di sé. Penso sia importante dedicare una riflessione a ciò che rappresenta per l’Italia il MoVimento 5 Stelle in questo momento storico”. Lo scrive il deputato questore M5S Francesco D’Uva nel suo ultimo post sui social. “Ci siamo ritrovati di fronte a una crisi politica – prosegue D’Uva – che ha dato un’altra scossa a una situazione già difficilissima da gestire. Ora bisogna mettere da parte gli scontri e raccogliere l’apporto positivo di ogni forza politica dell’attuale maggioranza. Il nostro obiettivo è contribuire, in modo responsabile e costruttivo, alla formazione di un governo ambizioso e lungimirante, che per noi deve essere guidato da Giuseppe Conte”.

“Serve un MoVimento compatto più che mai al suo interno, leale e serio come sempre nei rapporti con le altre forze di maggioranza e all’altezza del ruolo cardine che ricopre negli equilibri di governo. Con questa consapevolezza affrontiamo le prossime sfide, prendiamo per mano l’Italia e guidiamola fuori dalla crisi”, conclude.

13.31 – Terminato il colloquio con il Presidente incaricato ecco le dichiarazioni del Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all’estero-Psi; Minoranze linguistiche

13.30 – “Gli italiani non capiscono le ragioni di una crisi. Tutto tornerà come prima? Noi diciamo no alla fotocopia del governo dell’immobilismo”. Così il senatore Udc Antonio De Poli.

12.57 – Il presidente della Camera Roberto Fico sta valutando in queste ore come proseguire il lavoro in vista del suo ritorno al Quirinale, entro e non oltre la giornata di martedì con un responso chiaro da affidare al Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Il primo giro di consultazioni terminerà oggi alle 14 con il gruppo Misto del Senato. Una delle ipotesi sul tavolo della presidenza è quella di tornare ad incontrare le forze di maggioranza per sondare se c’è convergenza sul programma, punto di partenza imprescindibile per rimettere insieme i cocci e ripartire. Gli incontri ‘chiave’, da quello che apprende l’Adnkronos, potrebbero tenersi domani mattina quando a rivedersi con il presidente incaricato potrebbero essere i maggiori azionisti della maggioranza.

Non è escluso, però, che il presidente della Camera dia il via a questa seconda fase di incontri già nel pomeriggio. Intanto il M5S ha fissato tutta una serie di riunioni con i membri delle varie commissioni parlamentari così da tracciare una serie di punti focali, temi irrinunciabili per un nuovo patto di maggioranza.

12.52 – “Se le nostre proposte vengono respinte, occorre proporre una nuova soluzione. Non possono dire ‘o così’ o pomì’…”. Lo dice con una battuta l’ex sottosegretario Ivan Scalfarotto, esponente renziano, ospite di Skytg24, parlando del Mes.

12.50 – ”Abbiamo ribadito la nostra disponibilità a sostenere un governo politico, che, però, non può prescindere dalla persona di Giuseppe Conte. In questo momento abbiamo ribadito anche che c’è bisogno di continuità. Conte è l’interfaccia con l’Europa, è colui che ha dato credibilità al nostro Paese”. Lo ha detto ai microfoni di Sky l’ex azzurra Maria Rosaria Rossi, la senatrice che oggi ha fatto il suo debutto come ‘neo responsabile’ pro Conte alle consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico.

12.49 – “In questa fase dobbiamo trovare una sintesi sui programmi. Noi saremo molto categorici sul fatto che in questi due giorni dobbiamo passare il tempo in maniera molto sera a confrontarci sui programmi e far sì che problemi siano messi sul tavolo. Non risolveremo tutti i problemi ma sceglieremo un metodo e tutto quello che puoi essere chiarito lo chiariremo”. Lo ha detto Ettore Rosato a SkyTg24. “Il Mes serve. Se altri partiti ci dicono troviamo altre somme per finanziare la Sanità, che va finanziata, noi ci confronteremo. Non mettiamo condizioni insopportabili a nessuno, mai un atto preclusivo su un tema che condizioni il resto”, ha aggiunto.

12.50 – E’ arrivata alla Camera ed è già a colloquio con il Presidente Fico, la delegazione del Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico – Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all’estero-Psi; Minoranze linguistiche

12.43 – Il ritorno al governo con Renzi “è un clamoroso errore”. A dirlo, interpellato dall’Adnkronos, è il senatore M5S Matteo Mantero. “Sarà inevitabile – osserva il parlamentare ligure – perché è chiaro che senza Iv non ci sono i numeri, ma così ci troveremo ancora sotto il ricatto di un personaggio obnubilato dal suo ego che non rappresenta nessuno nel Paese se non se stesso”. Per Mantero “ha senso fare un nuovo governo se vi è una visione comune, così sarà un susseguirsi di ricatti e capricci. Meglio andare al voto”. A chi gli chiede se voterà la fiducia al possibile nuovo esecutivo con i renziani, il senatore risponde: “Vedremo come si evolve la situazione”.

12.36 – “Stimo il Presidente della Camera Fico che ha dimostrato più volte attenzione ai problemi del lavoro. Ma noi chiediamo solo che sia faccia presto. Occorre una scelta di responsabilità. Il paese non può aspettare i tempi lunghi ed i soliti teatrini della politica”. Lo dice, intervistata dal ‘Mattino’, la segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan.

12.33 – “Alla necessità di un governo dei migliori auspicato dal presidente Berlusconi per affrontare le emergenze del Paese dai vaccini all’economia, corrisponde un nuovo, avvilente gioco delle poltrone di Pd-5 Stelle e Italia Viva accompagnato dall’ennesimo contratto fasullo: sarebbe il terzo in tre anni per Giuseppe Conte, re indiscusso nella storia del trasformismo italiano”. Così Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, al GrRai.

12.30 – “La drammatica crisi economica causata dalla pandemia non aspetta le liturgie della sinistra. Il Paese ha bisogno di un segnale forte, adesso, per programmare la ripartenza – attraverso un intelligente utilizzo dei fondi europei del Recovery Fund – e per gettare le basi dell’Italia dei prossimi 50 anni. Una maggioranza litigiosa, raccogliticcia, senza idee e senza prospettive non può dare le risposte che i cittadini meritano. La riproposizione dello schema politico che ha sostenuto il Conte bis sarebbe una presa in giro per gli italiani e un vicolo cieco per la nazione: tra qualche mese saremmo punto e a capo. Questa maggioranza – come ha correttamente sottolineato oggi il presidente Berlusconi, con un’intervista al ‘Corriere della Sera’ – ha fallito, ed il Paese non merita una minestra riscaldata”. Lo afferma in una nota Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

12.26 – “Ma quando Bettini va su giornali e tv a spiegare la strategia del Pd esattamente a nome di chi parla? Di se stesso? Della sua corrente? E in quale veste? Semplice militante? Segretario facente funzione? Così mi regolo”. Lo scrive sulle sue pagine social Alfredo Bazoli, deputato del Pd di Base riformista, l’area che fa capo a Lorenzo Guerini e Luca Lotti.

12.12 – Per via della fuga di notizie di ieri, è saltata la riunione della fronda M5S che avrebbe dovuto tenersi in mattinata, a partire dalle 10, su una piattaforma online. I parlamentari -una ventina di persone tra Camera e Senato- avrebbero dovuto fare il punto sul ritorno in maggioranza con Renzi, una decisione che osteggiano apertamente, contestando “l’inversione a U” definita dai vertici grillini.

12.08 – È stato scelto il momento peggiore per aprire una crisi di governo che sta bloccando il Paese”. Lo ribadisce in un post su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, sottolineando che “il bollettino covid ogni giorno ci ricorda che ancora ci sono troppe vittime. La situazione è tutt’altro che rassicurante, anche perché i colossi farmaceutici stanno mettendo a rischio la nostra campagna di vaccinazione”.

“Sarò duro, ma siamo in guerra contro un nemico invisibile che quotidianamente uccide persone e che sta mettendo in ginocchio il comparto produttivo del Paese – scrive Di Maio – In questi momenti serve un esecutivo forte, mentre noi agli occhi del mondo appariamo deboli”.

“Quindi o ci mettiamo in testa che dobbiamo ripartire in fretta con un nuovo governo puntando a sfruttare al meglio i 209 miliardi del recovery – esorta il ministro – oppure le future generazioni piangeranno le follie di una politica che invece di pensare ai problemi degli italiani, litigava per le poltrone”.

12.07 – ”Voglio dare un consiglio a Conte. Dico al presidente di stare attento, non cerchi i ‘responsabili’, non c’è bisogno di loro in questa fase. Anzi, adesso sono perfettamente inutili, perché sono costosi sia dal punto di vista politico che da quello pratico…”. Mario Pepe, classe ’51, salernitano di Bellosguardo, ex parlamentare di Forza Italia prima e del Pdl poi, tre legislature alle spalle, è stato tra i principali artefici della ‘caccia ai responsabili’ del dicembre 2011, culminata con il voto di fiducia del 14, che portò al salvataggio in extremis, per soli tre voti alla Camera, del Berlusconi quater.

Memore di quell’esperienza, Pepe mette in guardia Giuseppe Conte dal continuare a cercare deputati e senatori in grado di puntellare la sua maggioranza per far partire il Conte ter con dentro, possibilmente, Italia Viva. Nessuno meglio dell’ex deputato pidiellino, conosce segreti, tempi e modi dell’arte dello scouting. Fu regista e costruttore del gruppo parlamentare ‘responsabile’ a Montecitorio ‘Popolo e Territorio’, che allora garantì la sopravvivenza del governo del Cav ancora per un anno.

Soprannominato allora il ‘re dei peones’, forse proprio per questo Pepe veniva considerato come uno dei più abili cacciatori di ‘teste’ in azione del Transatlantico, che setacciava ogni giorno per trovare ‘anime perse’ disponibili a ingrossare la fragile maggioranza di turno. L’ex azzurro ricorda con l’Adnkronos i giorni di frenetiche trattive che precedettero il ”fatidico 14 dicembre di dieci anni fa” e prova a fare un paragone con la crisi politica attuale:”In questo momento così delicato per il Paese, insisto Conte non faccia uso di quelli che oggi chiamano ‘costruttori'”.

“Eventuali ‘responsabili’ -sottolinea Pepe- devono votare senza accordi, perchè la loro ricompensa è la durata della legislatura…Non serve ricorrere a loro, perchè sono perfettamente inutili e costosi. Sono molto costosi sia dal punto di vista politico che da quello pratico, perchè ognuno vuol essere ‘gratificato’…”.

Pepe, che da quando ha lasciato la politica è tornato a fare il medico endocrinologo e ora gestisce un poliambulatorio al centro di Roma, frequentato da tanti ex parlamentari, che vogliono sottoporsi al tampone rapido, è convinto che “alla fine Renzi tornerà sui suoi passi” e firmerà una sorta di tregua armata con l’avvocato del popolo, “perchè il suo obiettivo era quello di umiliare Conte e ci è riuscito. Adesso, siccome Conte lo ha chiamato al telefono, facendo così un atto di umiltà, troveranno l’accordo…”.

12.04 – “Ho letto e visto che molti in questi giorni hanno scomodato il professore Draghi. Non era proprio il caso di tirare fuori il suo nome… Stamattina Renzi dice che non è il caso di scomodare Draghi, parla proprio lui che per primo lo ha tirato fuori. Draghi è sicuramente l’italiano più stimato che c’è nel mondo. E’ una riserva decisiva che non va utilizzata per i contrasti strumentali delle forze politiche italiane…”. Lo ha detto il leader di Centro democratico, il deputato Bruno Tabacci, ospite di Skytg24.

12.03 – “Se fosse confermato quanto scrive ‘Il Fatto Quotidiano’, ovvero che la presidenza del Consiglio ha commissionato e pagato un sondaggio sul gradimento di Conte e il confronto con i leader dei partiti, saremmo di fronte ad un gravissimo abuso che sconfina nel danno erariale”. Lo scrive su Facebook Michele Anzaldi, deputato di Italia viva.

“A che titolo Palazzo Chigi spende i soldi dei cittadini per testare il gradimento personale di Conte come leader politico? A che titolo Palazzo Chigi, a maggior ragione in piena crisi di governo da oltre due settimane e con il presidente del Consiglio dimissionario, rileva il consenso dei singoli partiti? -prosegue- Mai nella storia della presidenza del Consiglio si era assistito ad un tale uso personalistico di risorse pubbliche, è urgente che se ne occupino il presidente dell’Anac Busia e la Corte dei Conti, presenterò un esposto”.

“Nel tentativo di suonare la grancassa a Conte, ‘Il Fatto’ stavolta ha giocato un brutto scherzo a Palazzo Chigi perché ha rivelato che il sondaggio pro Conte che da ieri viene fatto girare nelle redazioni è stato commissionato direttamente da Conte. La presidenza del Consiglio, però, non può commissionare sondaggi politici e partitici ma solo sull’attività di governo. Qualcuno ora ne risponderà”, conclude.

12.03 – L’Ufficio stampa di Palazzo Chigi precisa che “le ricostruzioni riportate dai quotidiani in questi giorni sul Presidente del Consiglio, non ultime quelle apparse questa mattina, sono destituite di ogni fondamento e veridicità”.

“Spiace in particolare – si legge nella nota – continuare a leggere, soprattutto da parte di chi abitualmente segue più da vicino il presidente del Consiglio, virgolettati mai pronunciati e fantasiosi retroscena, nonostante dallo scorso 26 gennaio, giorno in cui il presidente del Consiglio ha rassegnato le dimissioni nelle mani del Capo dello Stato, il presidente Conte e l’intera comunicazione di Palazzo Chigi non abbiano mai rilasciato dichiarazioni o fatto trapelare informazioni che rispecchiassero in alcun modo il pensiero del Presidente, con l’unica eccezione di una dichiarazione riportata sul proprio canale Facebook del 26 gennaio”.

“Il riserbo e il silenzio del Presidente del Consiglio, spiegano da Palazzo Chigi, sono un doveroso e rispettoso ossequio non solo alla delicata situazione politica che sta vivendo il nostro Paese, ma anche al lavoro che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente della Camera Roberto Fico stanno svolgendo in questi giorni, di concerto con le forze politiche chiamate in causa, per tutelare l’integrità delle Istituzioni e l’interesse dei cittadini italiani”, conclude l’ufficio stampa della presidenza del Consiglio.


12.00 – Finito il colloquio tra il Presidente incaricato Roberto Fico e il rappresentante del Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica



11.54 – “Credo che siano previsti già oggi incontri per definire puntualmente le questioni programmatiche”. Così il senatore Gianclaudio Bressa, parlando a nome del gruppo delle Autonomie dopo il colloquio con il presidente della Camera Roberto Fico per le consultazioni.

11.46 – ”Abbiamo creato un gruppo al Senato”, quello degli ‘Europeisti’, ”un grande passo in avanti nella chiarezza dei problemi”. ”Penso che Conte sia l’unico punto di equilibrio in questa legislatura. E poi ha il consenso che gli viene riconosciuto spesso dagli italiani, che non è poco…”. Lo ha detto Bruno Tabacci, deputato di ‘Centro democratico’, ai microfoni di Sky tg24.

11.38 – “Abbiamo ribadito al presidente Fico la nostra indicazione: un incarico al presidente Conte in quanto riteniamo che questa sia la garanzia per una soluzione rapida e che possa dare continuità al lavoro portato avanti dal precedente governo, che noi riteniamo particolarmente soddisfacente”. Lo ha detto Gianclaudio Bressa, a nome del gruppo delle Autonomie del Senato al termine delle consultazioni alla Camera.

11.30 – “Quando uno si sente Napoleone e porta i soldati alla disfatta di Waterloo. Solo che oggi i soldati sono gli italiani piegati dalla pandemia e dalla crisi economica. Basta ai deliri di onnipotenza e alla vanagloria di Giuseppe Conte, al Paese servono umiltà e competenza. #volabassoConte”. Lo scrive su Twitter Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

11.20 – E’ arrivata alla Camera e si sta incontrando in questo momento con il Presidente incaricato Roberto Fico, la delegazione del Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica

11.19 – “Era necessario cominciare una fase nuova e per farlo bisognava mettere alle spalle quella vecchia”. ”Possiamo sederci al tavolo tutti insieme” perché ”ora siamo tornati a una situazione più normale. In questa fase stiamo insistendo sui temi e non sui nomi. Se riusciamo a mettere in piedi un’agenda ambiziosa, credo che questa maggioranza possa farlo e credo che anche altre forze politiche possano essere attratte da un programma riformista e abbandonare le sirene del sovranismo di destra e del populismo di sinistra a cui sono attaccate. Prima bisogna decidere cosa fare e poi pensiamo ai nomi. Sediamoci al tavolo e vediamo quali sono le soluzioni”. Lo ha detto a Skytg24 l’ex sottosegretario Iva Scalfarotto, parlamentare di Iv.

11.14 – È destituita di ogni fondamento la notizia, apparsa oggi su alcuni giornali, che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella abbia contattato, da quando si è aperta la crisi di governo, Mario Draghi. Lo affermano fonti qualificate del Quirinale.

11.07 – “L’unico ad aver onorato un contratto di governo con gli italiani è l’ultimo presidente del Consiglio eletto dai cittadini e cioè Silvio Berlusconi. Oggi che si riaffaccia l’ipotesi dell’ennesimo contratto farlocco vanno segnalate due sostanziali, macroscopiche differenze: il presidente Berlusconi firmò un contratto e un patto con gli italiani (e non con i partiti trovati in Parlamento) prima delle elezioni (non per cercare durante la Legislatura di allungare la vita a una maggioranza morta). Il terzo contratto di governo in tre anni con lo stesso premier è invece la foglia di ‘Fico’ dietro cui questa presunta maggioranza prova a nascondere la vergogna oltre che la volontà di non lasciare le poltrone”.osì in una nota Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

“Altro che governo dei migliori, come auspicato e ribadito dal presidente Berlusconi -avverte Mulè- rischiamo un governo in imbarazzo con se stesso e con gli italiani, incapace di spiegare le ragioni di un rimpasto, marchiato da ignavia e inconsistenza politica. Pensare di rilanciare l’economia e il piano vaccinale di un Paese in ginocchio con l’ennesimo patto scritto sull’acqua che omette il Mes e rinsalda l’ego di alcuni è semplicemente pericoloso”.

11.03 – “La nostra delegazione ha ribadito questa mattina al presidente della Camera dei deputati Roberto Fico l’esigenza di ricostituire subito un’azione di governo politico, efficace e di qualità, attorno al presidente Conte per affrontare le priorità che tutta l’ Italia richiede. E’ necessario un accordo programmatico con una prospettiva di legislatura al 2023 augurandoci che da questo percorso nasca un governo più forte e più incisivo rispetto al Conte Bis ripartendo dalla credibilità europea del presidente Conte”. Lo sottolinea in una nota il senatore Andrea Causin, ex Fi e ora tra i promotori del neo gruppo di ‘responsabili’ ‘Europeisti’.

“La priorità -avverte- è sconfiggere l’emergenza sanitaria con un eccezionale piano vaccinale ma, allo stesso tempo è urgente lavorare sul piano del Recovery Fund coinvolgendo tutte le forze che rappresentano in Italia le associazioni sociali e sindacali, industriali ed artigianali, commerciali ed agricole, le Regioni, Città Metropolitane e sindaci, per impiegare al meglio le risorse necessarie a far ripartire l’Italia”, conclude il vice presidente del gruppo ‘Europeisti -Maie- Cd’ al Senato.

10.53 – “La nostra delegazione ha ribadito questa mattina al presidente della Camera dei deputati Roberto Fico l’esigenza di ricostituire subito un’azione di governo politico, efficace e di qualità, attorno al presidente Conte per affrontare le priorità che tutta l’Italia richiede. In primis l’azione più urgente è sconfiggere l’emergenza sanitaria con un eccezionale piano vaccinale garantendo al contempo la tenuta sociale ed economica del Paese. Quindi, programmare ed impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund europeo. Non c’è più tempo da perdere”. Lo dichiara il senatore Raffaele Fantetti, presidente del gruppo ‘Europeisti-Maie- Cd’ al Senato.

10.43 – “Questa crisi politica è lontana anni luce dai problemi reali degli italiani. Il nostro gruppo rafforzerà questa maggioranza” che deve avere come punto di riferimento Giuseppe Conte. Lo ha detto il senatore Ricardo Merlo del neo gruppo di ‘responsabili’ pro Conte, ‘Europeisti’, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico.

10.39 – ”A livello di contenuti siamo pronti a confrontarci su tutto e siamo convinti che la persona giusta per portare avanti questa fase storica del nostro Paese sia Giuseppe Conte. L’Italia ha bisogno di un governo forte e di una maggioranza coesa con un programma condiviso”. Lo ha detto il senatore Ricardo Merlo del neo gruppo dei ‘responsabili’ pro Conte, ‘Europeisti’, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico a Montecitorio.


10.35 – Terminato il colloquio con il Presidente incaricato Roberto Fico, ecco le dichiarazioni del Gruppo parlamentare “Europeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica


10.35 – C’è anche l’ex azzurra Maria Rosaria Rossi nella delegazione degli ‘Europeisti’ ricevuta stamane dal presidente della Camera Roberto Fico per il secondo round di consultazioni nell’ambito del mandato esplorativo conferitogli dal Colle. La senatrice Rossi, in passato una delle più strette collaboratrici di Silvio Berlusconi, ha lasciato Fi dopo aver votato la fiducia al governo Conte e contribuito alla nascita del neo gruppo di ‘responsabili’ a palazzo Madama.


Camera dei Deputati


10.34 – Di fronte a questa emergenza pandemica e alla crisi economica, ”serve un governo forte e una maggioranza coesa. Noi ‘Europeisti’ siamo disponibili a collaborare a un programma di legislatura che abbia come obiettivo il bene comune dell’Italia. E la persona giusta per portare avanti questa fase storica del Paese è Conte”, che rappresenta l”‘unico punto di equilibrio possibile”. Lo ha detto il senatore Ricardo Merlo, presidente del Maie ed esponente di ‘Europeisti’, il nuovo gruppo di ‘responsabili’ pro Conte nato la settimana scorsa a palazzo Madama. Al suo fianco l’ex azzurra Maria Rosaria Rossi e Saverio De Bonis.

10.10 – ”La ricostruzione dell’incontro fra il presidente Fico e la delegazione del Pd fatta da Francesco Verderami sul ‘Corsera’ non risponde al vero. Sono altresì prive di fondamento le affermazioni attribuite al presidente della Camera”. Lo precisa il portavoce del presidente della Camera.

10.06 – Al via a Montecitorio il secondo round di consultazioni del presidente della Camera, Roberto Fico, nell’ambito del mandato esplorativo conferitogli dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. Si inizia alle 10, nella sala della Regina della Camera, con la delegazione degli ‘Europeisti-Maie-Centro Democratico’, il neo gruppo di ‘responsabili’ pro Conte nato al Senato.

10.00 – I componenti la delegazione del Gruppo parlamentare “Europeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica, sono in questo momento a colloquio con il presidente incaricato Roberto Fico


Camera dei Deputati


9.34 – “Noi vogliamo un governo politico, ma solo se riusciamo a chiarirci sulle cose da fare. Non possiamo più assistere a brutte scene come quelle dell’emendamento per il piano di ripresa. Servono idee chiare, non riunioni infinite la notte”. Lo dice Maria Elena Boschi, capogruppo alla Camera di Iv, intervistata da ‘La Stampa’. “Il presidente Fico -assicura- non ci ha parlato di nomi. Abbiamo ribadito che quelli sono la fine di un percorso. Prima” servono “un accordo scritto e con tempi certi su quale sia l’agenda fino al 2023. Noi preferiremmo un governo politico, ma, come detto al presidente della Repubblica, siamo disponibili anche per un governo istituzionale”.Boschi avverte che su giustizia e Recovery Fund ”siamo lontani”.

9.26 – “Prima degli interessi o delle ambizioni dei singoli, deve venire sempre, e sottolineo sempre, l’interesse per l’Italia. Non ci può essere niente o nessuno che si senta superiore alla funzione di servizio che rappresentiamo. Forse questa è una lezione per tutti noi, che ci viene da questa crisi politica. Rimettere in salute questa maggioranza poi è molto importante e le ho già detto che credo lo si debba fare con Conte”. Lo dice il capogruppo Pd a Palazzo Madama Andrea Marcucci al quotidiano ‘L’Avvenire’.

Per Marcucci “è molto positivo che ieri dal Presidente Fico, tutti i partiti abbiano sottolineato l’importanza di un accordo da sottoscrivere. Dimostra la determinazione degli alleati”.

9.23 – Il mandato esplorativo a Fico? “Mi pare che si sia trattato di una scelta politica, da parte del capo dello Stato, che ha un ampio ventaglio di possibilità, incluso lo scioglimento delle Camere previsto dall’articolo 88 della Costituzione”. Lo ha detto Giorgia Meloni intervistata da ‘Repubblica’, che ha ribadito il no al Conte ter e la necessità di andare al voto come unica soluzione per uscire dalla crisi: ”Questo Parlamento non ha i numeri per una soluzione efficace, come dimostra la storia dell’ultimo anno. E se si può fare un governo sarà perfino più debole di quelli passati, in da chi esplori. Noi avevamo fatto il nome della seconda carica dello Stato, la presidente del Senato”.

9.16 – “Io ho detto e ripetuto che l’Italia in questo momento drammatico avrebbe bisogno di un governo di altro profilo, con tutte le forze migliori del Paese, mettendo da parte i conflitti e gli interesse di parte. Ne sono convinto e l’ho proposto più volte in questi mesi di fronte all’aggravarsi dell’emergenza, quella sanitaria ed economica”. Lo ha detto Silvio Berlusconi intervistato dal ‘Corsera’.

9.12 – “I nostri non hanno coraggio e non avendocelo non se lo possono dare. Lo dice il deputato sardo Pino Cabras, 53 anni, vicepresidente della commissione Affari Esteri, a La Repubblica riferendosi al passo indietro rispetto al “mai più Renzi” del M5S. Due giorni fa Cabras ha anche presentato una interrogazione al governo per far luce sul viaggio di Matteo Renzi in Arabia Saudita, “sono stato subissato di chiamate, anche Alessandro Di Battista mi ha mandato degli sms di incoraggiamento”. Invece il gruppo dirigente dei 5 Stelle non ha gradito la sua mossa, considerata avventuriera in un momento di mediazione. Insomma comunque per lei il M5S ha sbagliato a riaprire a Renzi. “Io a differenza di Vito Crimi e Luigi Di Maio non ho mai urlato ai quattro venti “mai con Renzi”, questi avverbi non mi piacciono. Invece ho detto che si può tornare a trattare con lui, certo, ma se si inginocchia sui ceci…”.

“Renzi col suo partitino ha il 2 per cento e quindi deve essere trattato come un signore che ha il 2 per cento. Non dobbiamo metterci soggezione: è un politico debolissimo, con nessun consenso, che si è scisso dal Pd per fare un partito senza nessun radicamento. Invece già si parla su quel che siamo disposti a cedere. Se quindi alla fine della fiera si fa un accordo europeista classico bene, allora ciao e grazie, non ci sto”, aggiunge Cabras.

8.25 – “Siamo disponibili a ricomporre la maggioranza di governo messa in crisi da Italia viva. E Conte deve guidarla. Occorre fare presto, perché ogni giorno che passa il dibattito pubblico si allontana sempre di più dalle preoccupazioni degli italiani. Conte è l’unica soluzione? Sì. Perché ha lavorato bene ed è popolare; ha riportato l’Italia nella sua naturale collocazione europeista; ha già ottenuto la fiducia alla Camera e un ampissimo consenso al Senato”. Sono le parole dell’esponente del Pd Goffredo Bettini al Corriere della Sera. “Il ruolo del Pd è e sarà fondamentale. Senza il Pd, infatti, non ci sarebbe alcuna stabilità della Repubblica né la possibilità di una crescita ecologica e solidale. Noi siamo l’elefante “buono” che si porta in “groppa” qualche suonatore di tamburello. “Renzi ha dichiarato di voler parlare di programmi, di contenuti, del futuro dell’Italia e che non gli interessano le poltrone. Va preso molto sul serio. Prima va chiuso un accordo di ferro sulle cose da fare che riguardano le persone, stordite e in difficoltà. Se riusciremo, come spero, a trovare una sintesi positiva si passerà agli assetti. Senza prepotenze o ultimatum. Senza Cencelli, si sceglieranno i migliori”. L’ipotesi del voto è scomparsa anche per la rigida opposizione della componente parlamentare e governativa. “L’ipotesi del voto è una sciagura -spiega Bettini-. Se incombe, non è per nostra responsabilità. Evitare che si realizzi significa ricomporre in meglio ciò che si è rotto. Non ci sono alternative. Governi istituzionali di tutti e di nessuno sono impraticabili e dannosi. Nella crisi il Pd ha deciso ogni passo nei suoi organismi dirigenti. Le relazioni di Zingaretti sono state approvate all’unanimità”.

Che cosa succede se alla fine Renzi dice no a Conte? “Sono fiducioso che non accadrà. Ma se, al contrario, dovesse accadere, o a quel punto si paleseranno ulteriori parlamentari disponibili a andare avanti o penso si arriverà a un governo elettorale che ci porti al voto a giugno. Impegnandoci noi nel frattempo a ridurre drasticamente la pandemia, a vaccinare gran parte della popolazione, a mandare avanti il Recovery, ad approvare le riforme necessarie per fronteggiare la disoccupazione, a garantire i ristori alle categorie più colpite. Tentando, anche, di trovare un’intesa su una buona legge elettorale. Il voto, ripeto, è una sciagura ma non un colpo di Stato. Semmai, è l’ultima risorsa della democrazia”, conclude Bettini.

8.15 – “Finalmente si parla di contenuti”. Reduce dalle consultazioni di ieri con il presidente della Camera Fico, il leader di Italia Viva Matteo Renzi parla con il Corriere della Sera di crisi di governo, ipotesi Conte ter e Arabia Saudita. Per il numero uno Iv, “serve la Politica con la p maiuscola. Ora è finalmente chiaro che la crisi nasce per scegliere come impostare il futuro, non perché qualcuno fa i capricci. La verità prima o poi arriva, la verità non è una velina di Palazzo”, spiega, mentre risponde sul perché non abbia aperto immediatamente a un terzo governo Conte: “Questa insistita personalizzazione su Conte – sottolinea – tradisce il vero problema. Che non è il nome del premier, ma la direzione del Paese”, afferma ancora dalle pagine del Corsera. Poi, certo, aggiunge, “le idee camminano sulle gambe degli uomini e dunque presto, prestissimo, dovremmo confrontarci sul nome dell’uomo o della donna che siederà a Palazzo Chigi per i prossimi due anni. Ma prima di decidere chi guiderà la macchina, domandiamoci dove vogliamo andare e quali sono i compagni di viaggio”. Quanto al governo istituzionale, “io penso che sia preferibile una soluzione politica. Ma nel caso in cui questa dovesse fallire accompagneremmo con rispetto le decisioni del capo dello Stato. Ora una cosa alla volta, prima proviamo a fare il governo politico”.

E sui Cinque Stelle che rischiano di spaccarsi su un’eventuale ingresso di Iv nel nuovo governo, su temi come vaccini, scuola, lavoro, debito pubblico, spiega Renzi, “stento a comprendere quale significativo contributo possa portare Di Battista. Ma fortunatamente fatico anche a considerarlo un problema. Noi ci occupiamo di cose serie e di problemi reali, non degli insulti di Di Battista”. Ipotesi voto anticipato? “È il solito spauracchio per terrorizzare qualche parlamentare preoccupato. Prima di votare c’è da fare il Recovery plan, gestire i vaccini, fare il semestre bianco ed eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Lo sanno anche i muri. Qualche dirigente politico si finge di essere un raffinato stratega giocando la carta della paura sui senatori. Ma tutti sanno che al voto non si andrà prima del 2023. La questione è capire se ci sarà un governo politico o tecnico e chi lo guiderà”, replica al Corriere della Sera.

Se il problema del governo, spiega, “non è un singolo ministro” ma “serve un salto di qualità ovunque”, il prossimo passaggio sarà “un documento scritto. Puntuale. Con dentro tutte le cose che vogliamo fare. Noi di Italia viva abbiamo rinunciato alle poltrone per le idee e gli ideali, proprio nelle stesse ore in cui alcuni colleghi parlamentari cambiavano idee e ideali solo per chiedere delle poltrone. Oggi non accetteremo di uscire da questa crisi senza un impegno solenne, scritto, sui contenuti. Se ci sarà questo documento scritto sui contenuti potremo parlare di nomi. Altrimenti prenderemo atto del tramonto dell’esperienza giallorossa. Contano le idee, non le aspettative personali”, rimarca Renzi.

Sulle accuse di aver fatto da ‘testimonial’ al regime saudita, Renzi è netto: “Sono stato a fare una conferenza. Ne faccio tante, ogni anno, in tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti, dal Medio Oriente alla Corea del Sud” e “quanto all’Arabia Saudita, soltanto chi non conosce la politica estera ignora il fatto che stiamo parlando di uno dei nostri alleati più importanti. Il regime saudita è un baluardo contro l’estremismo islamico, la forza politica ed economica più importante dell’area”, spiega il leader Iv.

7.26 – Il presidente della Camera riceverà oggi, tra gli altri, a Montecitorio il neonato gruppo degli Europeisti, ‘responsabili’ al fianco di Conte.

6.58 – Il calendario delle consultazioni di oggi per il presidente della Camera Roberto Fico: ore 10 – Gruppo parlamentare “Europeisti – MAIE – Centro Democratico” del Senato della Repubblica; ore 11.20 – Gruppo Parlamentare “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica; ore 12.40 – Gruppo Parlamentare Misto della Camera dei deputati limitatamente alle Componenti che fanno riferimento alla maggioranza: Centro Democratico- Italiani in Europa; Maie-Movimento associativo Italiani all’estero-Psi; Minoranze linguistiche; ore 14 – Gruppo Parlamentare Misto del Senato della Repubblica limitatamente ai componenti che fanno riferimento alla maggioranza.

6.50 – Mentre Pd e M5S blindano il premier uscente Conte – giudicato da pentastellati “indiscutibile” e dai dem “la sola personalità capace di raccogliere i consensi necessari” – per il leader di Italia Viva Matteo Renzi i “nomi vengono dopo”, prima un documento scritto “che tolga alibi a tutti” sui temi che il nuovo esecutivo si troverà ad affrontare.

(AdnKronos)

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