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Israele: primarie Likud, Netanyahu batte nettamente lo sfidante Saar

Aggiornamento 27 dicembre – Vince a mani basse il settantenne “leone” del Likud: Netanyahu è ancora fermamente in sella al partito conservatore israeliano (73% dei voti) e questa nuova consacrazione potrebbe spianargli le porte verso un nuovo mandato con i giusti numeri, per tornare all’ennesima guida del paese. Il due marzo sapremo se sarà così o meno, visto anche i problemi legali che il vecchio e longevo premier dovrà affrontare, accusato di corruzione.

LA NOTIZIA DELLA PRIMA ORA

Mentre continuano ad arrivare razzi nel sud di Israele, sparati dalle brigate di Hamas dalla striscia di Gaza, oggi il Likud, il partito conservatore israeliano, vota per decidere la propria leadership tra il “longevo” Netanyahu e il suo sfidante Gideon Saar

Razzi e tentativi di penetrazione sul territorio dello Stato con la Stella di David, sono il condimento abituale di chi da israeliano, vive nel sud del paese. Non sono mancati neppure oggi i lanci dalla striscia di Gaza verso le città al confine con Israele. Perfino ieri, durante un comizio del premier uscente nonché leader del Likud attuale, Benjamin Netanyahu, nella città di Ashkelon (20 km dal confine con Gaza), è stato praticamente tirato a forza giù dal palco dove stava parlando e scortato durante il suono delle sirene, in un rifugio nelle vicinanze a causa del lancio di un razzo dalla striscia.

Razzi e voto

Sirene e razzi mentre è in corso la votazione, il cui risultato in teoria dovrebbe essere scontato a favore del “vecchio” leader. Nelle prime ore di venerdì mattina, si conoscerà l’esito del voto. Ma il problema principale di Bibi sarà, in caso di rinnovo nel mantenere la testa del suo partito, dover affrontare le elezioni di marzo con l’accusa di corruzione sul collo. L’incertezza comunque la fa da padrone e Gantz attacca il vecchio leader anche per questi continui lanci contro il territorio israeliano.

Il maltempo non aiuta l’affluenza

In Israele oggi imperversa il cattivo tempo, che sta condizionando il voto, tanto che alcuni analisti, non si sentono di esprimersi con sicurezza sul risultato, che fino a pochi giorni fa sembrava non avere storia.

Scenari futuri

Se Bibi avrà nuovamente la meglio, potrebbe spianargli la strada verso la poltrona di Primo Ministro alle terze elezioni politiche in meno di un anno, perché in se conterebbe un messaggio forte e chiaro alla nazione, che il “leone” e tutt’altro che morto e potrebbe il popolo israeliano riconfermarlo, ma con una maggioranza che gli permetta di governare senza altri, necessari, appoggi. Se dovesse invece avere la meglio il suo avversario, l’incognita sul risultato del voto del 2 marzo, potrebbe essere ancora più palpabile e magari “regalare” a Gantz la maggioranza per governare il paese.

TS

 


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