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Il MoVimento verso l’entropia

Il vaniloquio di Beppe Grillo e la reinvestitura di Luigino. Dal Caos delle cinque Stelle danzanti all’estinzione del MoVimento

Sono giorni decisivi per il destino del MoVimento di Beppe Grillo e Davide Casaleggio.
Ma le novità non sono buone: il suo arroccamento e appiattimento sulla figura di Luigi Di Maio non promette niente di buono. Non solo lui, dopo il sonoro pronunciamento ostile della piattaforma Rousseau di giovedì scorso, non si dimette e cerca ridicolmente di girarlo al suo attivo, ma riceve addirittura la reinvestitura dal fondatore del MoVimento stesso.

Si muove il “Grillo parlante”

Il comico genovese è infatti sceso ieri sera all’hotel Forum di Roma, liquidando la piccola folla di giornalisti che lo attendeva e gli chiedeva della sostituzione di Di Maio e della biodegradabilità del MoVimento con un: “Siete diventati comici voi!”
Grillo è venuto proprio per il suo pupillo Luigino, il Ministro degli Esteri che per incontrarsi con lui ha interrotto temporaneamente la sua trasferta nelle zone colpite dal maltempo in Sicilia.
L’incontro è avvenuto stamattina di buon’ora: due ore senza streaming, ma top secret, trascorse le quali, ad uso e consumo del popolo bue, l’investitore e l’investito hanno girato questo video:

Su un punto non si può non essere d’accordo con l’Elevato: le cinque Stelle cadenti sono sprofondate nel Caos. Grillo è chiaramente sulla difensiva e parla con il candore misto ad impudenza di un notabile democristiano della corrente dorotea.
Ma diventa veramente profetico sul destino del MoVimento da lui fondato quando passa dal concetto di caos a quello di entropia, che in fisica descrive il disordine crescente dell’universo.

Verso un punto di non ritorno

Come dargli torto su questo punto? Con il suo appoggio all’ondivago e ineffabile Di Maio ha senza dubbio portato la sua creatura ad un punto di non ritorno.
“Bisogna avere il caos dentro di sé per partorire una stella danzante”: a questo aforisma di Friedrich Nietzsche nel Così Parlò Zarathustra sembra ispirarsi nel suo delirio il comico genovese. Ma, a parte il fatto che Nietzsche non fece una bella fine, il problema è che le sue cinque stelle si sono appunto trasformate in un grande Buco nero e sono destinate alla rovina. Peggio di quanto accadde nel secondo dopoguerra all’Uomo Qualunque di Guglielmo Giannini…

Giancarlo De Palo

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