Napoli, il Tar boccia le “zone rosse”: “Nessuna emergenza, uso illegittimo dei poteri straordinari”
Annullata l’ordinanza della prefettura: accolto il ricorso delle associazioni contro i divieti ispirati dalla direttiva Piantedosi
Le cosiddette “zone rosse” a Napoli sono state annullate. Il Tribunale amministrativo regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da alcune associazioni cittadine, cancellando l’ordinanza con cui la prefettura di Napoli aveva prorogato i divieti nelle aree ritenute più a rischio della città. La misura si ispirava a una direttiva del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ma secondo i giudici mancavano i presupposti giuridici per mantenerla.
A renderlo noto sono stati i legali che hanno seguito il procedimento. “La sentenza dichiara apertamente che non vi era alcuna emergenza eccezionale, né alcuna motivazione nuova, idonea a giustificare l’uso reiterato di poteri prefettizi straordinari”, si legge nella nota. “Un richiamo forte e definitivo alla legalità costituzionale, contro ogni tentativo di trasformare l’eccezione in prassi”.
Il Tar ha definito l’esercizio del potere prefettizio privo dei necessari presupposti, giudicandolo illegittimo e lesivo dei principi fondamentali dell’ordinamento costituzionale. Di conseguenza è stato bocciato il provvedimento firmato dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, che prorogava divieti e limitazioni in diverse zone della città.
La decisione potrebbe ora fare da apripista ad altri ricorsi contro ordinanze analoghe adottate in diverse città italiane sotto il segno dell’emergenza sicurezza. Una linea che il Tar ha oggi chiaramente messo in discussione.
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(con fonte AdnKronos)
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