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Crisi: Mattarella, sarà Mario Draghi il Presidente incaricato (le news del giorno)




Aggiornamento: Crisi governo: Draghi incaricato da Mattarella per formare un governo

VAI ALLA DIRETTA NEWS DI OGGI 3 FEBBRAIO

AGGIORNAMENTO – Sarà Mario Draghi a cercare di formare la maggioranza di Governo. Draghi salirà al Quirinale domani a mezzogiorno convocato da Mattarella, come ha dichiarato subito dopo il discorso del Presidente della Repubblica il Consigliere Grasso

Mattarella ha parlato e ha deciso di rivolgere un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché si possa creare un governo di alto profilo senza alcuna formula politica e di conferire al più presto un incarico per formare un esecutivo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non rinviabili. Qualora anche questa ipotesi tramontasse, Mattarella ha fatto capire che a malincuore, dovrà gioco forza portare il paese ad elezioni anticipate, con tutti i problemi  enormi che questo comporta in un momento così drammatico per il paese, non solo per la pandemia.

Video in Diretta oggi 2 FEBBRAIO 2021, alle ore 19.15 COMUNICAZIONI AL TERMINE MANDATO ESPLORATIVO PRESIDENTE CAMERA ROBERTO FICO LIVE SU PRIMA PAGINA


—— TIMELINE ——


23.03 – “Siamo stati tenaci nel portare avanti il programma, resilienti nella gestione della pandemia, pazienti fino allo sfinimento nel cercare il dialogo per l’interesse del paese. Ma ora basta. Un governo tecnico è senza anima e senza visione. Non per noi. #Conte #Mattarella”. Lo scrive in un tweet l’esponente M5S, Roberta Lombardi.

22.56 – “Abbiamo fatto davvero di tutto per ricostruire una maggioranza, in un momento difficile. Il presidente Mattarella, che ringraziamo, con la sua iniziativa ha posto rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della crisi di Governo. Da domani saremo pronti al confronto per garantire l’affermazione del bene comune del Paese”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

22.48 – “Le responsabilità di questa sconsiderata crisi di governo sono molto chiare. Il Pd ha provato in ogni modo a trovare una soluzione. Il Presidente Mattarella ha giustamente preso una iniziativa per il bene del Paese. Sarò al fianco del nostro Presidente, per l’Italia”. Così Alessia Morani (Pd) su twitter

22.43 – “Il M5S ha tante anime, un’anima più governista e una più di protesta, io non penso ci sarà una grande unità” sul nome di Mario Draghi. Lo dice, a Skytg24, l’ormai ex deputato M5S, Emilio Carelli.

22.34 – Domani alle 14.30 assemblea di gruppo dei senatori Pd. Si apprende da fonti parlamentari dem.

22.31 – “La nostra gratitudine e la nostra fiducia al Presidente della Repubblica. Al professor #Draghi un augurio di buon lavoro. L’interesse dell’Italia prima di tutto”. Lo scrive il capogruppo Pd al Senato, Andrea Marucci, su twitter.

22.28 – “Dopo il Covid, il governo Draghi? Non col mio voto. Quel che era l’incubo peggiore inizia a materializzarsi, il voto di rottura che aveva portato tantissimi italiani a votare M5S e Lega sta diventando la Legislatura che finisce con un senso e finisce nel senso opposto. La politica ha avuto paura di concretizzare qual che nel paese si andava materializzando, la volontà di rottura. Tutti saranno lì a portare in processione Mario Draghi, come avvenne con Monti. Io considero Draghi non una risorsa per il paese, ma come colui che cominciò a tradire il Paese”. Così l’ex senatore grillino Gianluigi Paragone, in un lungo video postato su Fb.

22.20 – A quanto apprende l’Adnkronos, domani alle 15 è convocata l’assemblea congiunta di deputati e senatori M5S. Nella mail in cui viene convocata la riunione, che ha all’odg “l’aggioramento della situazione politica”, si “raccomanda la partecipazione di tutti”. La riunione si terrà su una piattaforma online.

22.06 – “Draghi? Una grande personalità è un punto di partenza importante ma non risolutiva se non c’è una maggioranza che può accompagnare un percorso politico”. Lo dice Andrea Orlando a Cartabianca su rai3.

22.02 – “Sono state 12 ore ieri e 8 oggi, allucinanti. Questo è il commissariamento del Parlamento ed è giusto così”. Lo dice Bruno Tabacci a Di martedì.

21.59 – “Il presidente della Repubblica ha rivolto un appello autorevole, chiaro e forte a tutte le forze politiche e ha messo in campo un nome autorevole come quello di Mario Draghi. Credo che, come abbiamo detto nel comunicato della coalizione di centro-destra, sia doveroso confrontarci seriamente al nostro interno per dare una comune risposta al Presidente dellla Repubblica”. Lo ha detto il presidente di Noi con l’Italia e vicepresidente del gruppo Misto alla Camera Maurizio Lupi commentando la convocazione di Draghi al Quirinale.

21.52 – “Grazie al Presidente #Mattarella per le sue parole e la sua guida. In un momento di emergenza come questa, ma anche con delle straordinarie opportunità che si aprono per l’Italia, servono le migliori energie a servizio del Paese. Noi con lealtà le sosterremo”. Lo scrive su tweeter il presidente di Iv, Ettore Rosato.

21.47 – “Ha vinto la robustezza delle Istituzioni, contro l’irresponsabilità della pervicace gestione del potere. Auguri di buon lavoro al Prof. Draghi”. Lo scrive in un tweet il senatore Gregorio De Falco.

21.43 – Questa maggioranza così divisa non può reggere, così non si va avanti… Serve un governo di unità nazionale o si va al voto. Da giorni pronosticava il fallimento di un Conte ter con o senza Renzi, auspicando un ‘governo dei migliori’. Ora, che, stando alle parole di poco fa del capo dello Stato Sergio Mattarella, un esecutivo tecnico o istituzionale è all’ordine del giorno rispetto al voto anticipato, Silvio Berlusconi guarda da spettatore interessato a quel che accadrà nelle prossime ore. Di certo, dopo la fumata nera del mandato esplorativo di Roberto Fico, si apre un nuovo scenario. Dentro Fi si chiedono se ci sarà un ”governo Draghi o Cartabia, perchè le parole del Colle sono state perentorie e di fatto hanno certificato il fallimento della politica e avviato un vero e proprio commissariamento”.

21.34 – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato per domani mattina a mezzogiorno al Quirinale il professor Mario Draghi.

21.32 – “Abbiamo ascoltato le sagge parole del Presidente della Repubblica Mattarella: ancora una volta ci riconosciamo nella Sua guida. E agiremo di conseguenza”. Così su Twitter il leader di Iv, Matteo Renzi.

21.14 – “Quando ho fatto la proposta sulla prescrizione, non era certo che i 5 Stelle l’avrebbero accettata” e invece “nessuno ha detto ‘no, di questo non se ne parla’. C’era una volontà che consentiva di discutere”. Lo dice Andrea Orlando a Cartabianca. “Abbiamo modificato la posizione dei 5 Stelle sulla prescrizione e che era una delle ragioni su cui si era motivata la crisi”.

21.10 – “Sulla prescrizione si era registrata una apertura dei M5 e quindi credo che si sarebbe potuta trovare anche una intesa su Anpal, visto che è uno dei motivi citati da Renzi per la rottura”. Lo dice il vicesegretario Pd, Andrea Orlando, a Cartabianca su Rai3. “Credo che questa rottura si volesse e credo ci sia un disegno politico”.

21.04 – Alessandro Di Battista gioca d’anticipo e stronca su Facebook Mario Draghi, mentre il nome dell’ex numero uno della Bce rimbalza nei palazzi romani alle prese con la crisi. “Repetita iuvant…”, scrive l’esponente M5S postando un suo articolo del 31 agosto scorso, pubblicato sulla testata online ‘Tpi.it’, in cui Draghi veniva etichettato come “l’apostolo delle élite”.

21.02 – “Allo stato attuale permangono distanze alla luce delle quali non ho registrato l’unanime disponibilità di dare vita ad una maggioranza” tra le forze che sostenevano il precedente governo. Lo ha affermato il presidente della Camera, Roberto Fico, al termine del colloquio con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale ha riferito l’esito del mandato esplorativo.

20.48 – Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo le dimissioni rassegnate al Capo dello Stato, “ha ritenuto di non dover assumere alcun ruolo o posizione pubblica in questa delicata fase per il Paese, nel rispetto dell’impegno profuso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente della Camera Roberto Fico. Come ricordato nei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio non ritiene di dover rilasciare dichiarazioni mantenendo invece il doveroso riserbo sulla evoluzione della crisi di governo”. Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi. “Si invita quindi, in questo momento di forte criticità per il Paese, a non attribuire al Presidente Conte dichiarazioni e virgolettati che non rispettano il suo pensiero”, concludono le stesse fonti.

20.24 – Il presidente della Camera, Roberto Fico, è al Quirinale per riferire al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, l’esito del mandato esplorativo ricevuto venerdì scorso, per verificare la possibilità di una maggioranza politica composta a partire dai gruppi che sostenevano il governo precedente.

20.00 – “Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo e poi è arrivata la rottura inspiegabile”. Così fonti Pd che sottolineano come, “nonostante la disponibilità della maggioranza ad accogliere Iv nel governo, Renzi ha deciso di rompere. Iv non può pretendere di scegliere i ministri degli altri partiti”. Una rottura, si rimarca, “non con Conte ma con gli alleati”.

19.50 – A quanto si apprende, il presidente della Camera Roberto Fico ha sentito telefonicamente il leader di Iv, Matteo Renzi. La terza carica dello stato sta sentendo anche gli altri big, prima di recarsi al Quirinale dove è atteso alle 20.30 per riferire al Capo dello Stato della sua ‘esplorazione’ per la formazione del nuovo governo.

19.48 – “Bonafede, Mes, Scuola, Arcuri, vaccini, Alta Velocità, Anpal, reddito di cittadinanza. Su questo abbiamo registrato la rottura, non su altro. Prendiamo atto dei Niet dei colleghi della ex-maggioranza. Ringraziamo il presidente Fico e ci affidiamo alla saggezza del Capo dello Stato”. Lo scrive Matteo Renzi su twitter.

19.47 – Il presidente della Camera Roberto Fico sarà al Quirinale alle 20,30 per riferire al capo dello Stato Sergio Mattarella della sua ‘esplorazione’ per la formazione del nuovo governo.

19.43 – “Governo: dai partiti nessun documento conclusivo. Fico atteso al Quirinale. I due giorni di tavolo per il programma di governo: ‘Italia Viva ha dato parere contrario su tutto e non si scioglie la riserva’. Meglio il voto che subire i ricatti continui”. Così twitta il senatore M5S Elio Lannutti.

19.41 – “Crimi ha detto che non intendono cedere su nessuno a cominciare da Bonafede e Azzolina. Domenico Arcuri e Mimmo Parisi non si toccano. Possono sostituire la Catalfo solo se non ci va la Bellanova. E per vicepremier al momento è in ballo Fraccaro con Orlando”. Così Matteo Renzi in chat con i parlamentari di Italia Viva. “La barzelletta che non si chiude sul verbale – spiega Renzi – è, appunto, una barzelletta. Qui lo scontro è altissimo sui contenuti: dal Mes alle infrastrutture, dalla giustizia alla Torino -Lione e ovviamente sui nomi”.

19.26 – Centrodestra batterebbe la coalizione di governo con lo scenario attuale, con Conte alla guida del proprio partito o con Conte leader del M5s. Cambia il campo di gioco ma secondo il sondaggio di Alessandra Ghisleri di Euromedia Research realizzato per ‘Porta a Porta’, Lega-Fi e Fdi sono vincenti anche in presenza di tre variabili: la situazione attuale (dunque il quadripartito Pd-M5s-Leu-Iv), lo scenario in cui in campo si presenterebbe il partito del premier Conte e un terzo scenario in cui Conte fosse il leader dei 5stelle.

19. 25 – Matteo Renzi, Dario Franceschini, Vito Crimi e Roberto Speranza. Il confronto si è svolto nel pomeriggio ma ha portato a una fumata nera. Al tavolo si sarebbero riproposti i nodi delle ultime ovvero la richiesta di discontinuità di Iv su giustizia e scuola, leggi Alfonso Bonafede e Lucia Azzolina. Richiesta su cui i 5 Stelle farebbero muto. Inoltre tensione anche sul ruolo di Teresa Bellanova. Sarebbe stato posto un veto sulla richiesta del ministero del Lavoro per la senatrice Iv. “Conte Ter? Più no che sì”, chiosano fonti Iv all’Adnkronos.

19.20 – “Qualcuno voleva trasformare il verbale in un contratto di governo ma senza avere un presidente incaricato è una cosa che non si può sentire. E quel qualcuno, Iv, ha dato alle agenzie un racconto sul tavolo, non rispondente al vero, dicendo che non c’erano temi convergenti. A nostro avviso i temi convergenti sono molto di più di quelli divisivi. Per noi era stato detto in modo chiaro, anche alla Presidenza della Repubblica, che il Mes non può essere un tema oggi sul tavolo, si era detto che i temi divisivi come il Mes dovevano restare fuori dal tavolo. Sugli altri temi abbiamo detto che eravamo pronti a ragionare”. Così il capogruppo M5S Davide Crippa, lasciando il tavolo di lavoro della maggioranza alla Camera. Anche sulla bicamerale da affidare all’opposizione, idea di IV, “non se n’è parlato, non è vero. Sono girate notizie non corrispondenti al vero”, ribadisce.

19.16 – “Formalmente, al presidente Fico che ha avuto l’incarico di esplorare, noi abbiamo ribadito che ci sono le condizioni programmatiche per proseguire. E’ ovvio che ci sono delle differenze, ma in un’alleanza non puoi arrivare al pensiero unico o pensare in due giorni di superare tutte le questioni. Per quel che ci riguarda, noi abbiamo dato questa valutazione”. Così Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera, lasciando il tavolo di lavoro della maggioranza sul cronoprogramma.

19.12 – “In questi due giorni abbiamo fatto un grande sforzo per superare i punti di dissenso. Permangono ostinatamente e anche pervicacemente tutti i punti elencati da Italia Viva. Sulla giustizia era stata fatta un proposta utile ma Iv ha detto no, come sul Mes. Io onestamente penso che a questo punto, se Iv continua a non sciogliere la riserva su Conte siamo in una fase molto difficile, in cui è anche difficile che possa accadere qualcosa di diverso che non siano le elezioni”. Lo ha detto la capogruppo di Leu al Senato, Loredana de Petris lasciando la Camera al temine dei lavori del tavolo programmatico

19.11 – “Non c’era nessun verbale ma una proposta elaborata da alcune forze politiche, ma alla fine si è scelto in maniera concordata di non fare il verbale, quindi non è che non abbiamo sottoscritto il verbale”. Lo ha detto la presidente dei deputati di IV Maria Elena Boschi, al termine del tavolo di maggioranza sul programma appena conclusosi alla Camera. “Rimangono le distanze sui contenuti – spiega poi – Sui punti sui quali non c’era accordo, nonostante il lavoro di questi giorni, rimangono le distanze sui contenuti. Quindi non è un problema di verbale”. A chi le domanda se Iv abbia manifestato un eventuale sostegno a un governo guidato da Giuseppe Conte, “non abbiamo parlato di nomi”, risponde secca. Dunque Iv ha detto no a Conte premier? “Fico non ci ha posto questa domanda”.

19.10 – “Si alcuni punti, non solo rispetto a Iv ma anche rispetto ad alcuni temi, ci sono distanze ma siamo fiduciosi che questa distanze possano essere colmati da chi avrà l’incarico di fare il governo”. Lo dice il capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio, al termine del tavolo sul programma. “Non sono esaurite tutte le questioni”, aggiunge il presidente dei senatori dem, Andrea Marcucci.

19.02 – “Nessun verbale, restano le distanze” ha detto la capogruppo di Italia Viva Maria Elena Boschi. “Conte Ter? Non abbiamo ancora parlato di nomi”.

19. 01 – A quanto si apprende da fonti di Italia Viva al tavolo in corso si è deciso di non fare un verbale né un documento conclusivo. Non c’è stato abbandono da parte di Iv del tavolo né la mancata firma. Tutte le forze politiche stanno illustrando a Fico le proprie posizioni.

19. 00 – Ha lasciato la sala della Lupa, dove stanno per concludersi i lavori delle forze di maggioranza sul cronoprogramma, il presidente della Camera Roberto Fico. Scuro in volto, Fico si è diretto verso il suo studio, a breve dovrebbe salire al Quirinale per incontrare il Capo dello stato, Sergio Mattarella.

18.48 – “Noi abbiamo chiesto il verbale, anzi un documento. Solo che questo verbale non rappresenta le differenze di posizioni”. Così fonti Iv in merito al documento che avrebbe dovuto essere sottoscritto al termine del tavolo del programma. I renziani spiegano che “non siamo contro il verbale, lo abbiamo chiesto noi ma devono esserci raccolte tutte le posizioni, non si possono togliere i punti divisivi”.

18.26 – “Non ci sarà un verbale. Si è deciso di non farlo”. Così fonti di maggioranza all’Adnkronos rispetto al documento a fine tavolo del programma.

18.14 -“Massimo rispetto per Emilio Carelli come persona. Ma non sapevo che avessimo un’anima moderata di centro destra! Naturalmente sono io che sbaglio”. Così su Facebook il senatore M5S Nicola Morra, commentando l’addio di Emilio Carelli al Movimento 5 Stelle.

17.58 – “Il centrodestra è compatto e ha le idee chiare: non è possibile che la sinistra perda altro tempo, le priorità sono la salute e il lavoro degli italiani, non i litigi per poltrone e ministeri. Noi abbiamo le idee chiare su quello che serve per rilanciare il Paese, da un piano vaccinale serio al taglio delle tasse, dall’apertura immediata di tutti i cantieri fermi all’utilizzo più efficace dei fondi europei, da una profonda riforma della giustizia alla pace fiscale: basta chiacchiere, si è perso già troppo tempo”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini, che oggi ha parlato con Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Giovanni Toti, Maurizio Lupi e Antonio De Poli.

17.41 – “Non è mia intenzione fare il talent scout, ma ho avuto vari incontri con deputati e senatori M5S e ho colto un disagio, un’incertezza nel decidere se restare o no” piuttosto che “iniziare percorso politico vero. E’ un’idea che ho maturato in questi giorni” quella di lasciare, e ai vertici del M5S “avevo già testimoniato il mio disagio”. Così il deputato, ormai ex M5S, Emilio Carelli, intervistato dallo Speciale del Tg La7.

17.32 – “Probabilmente vedremo delle figure nuove nel governo che Renzi valuta più utili al suo progetto di resurrezione perché Renzi ha un problema politico grosso: deve risorgere. E’ in una condizione terribile con l’opinione pubblica italiana. Non so se un ministero importante gli sarà utile a questa resurrezione. Sta complicando la vita a tutti gli italiani”. Lo ha affermato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, commentando la crisi di governo e gli ultimi sviluppi durante la trasmissione Timeline su Skytg24.

17.16 – “Oggi in Commissione Difesa della Camera, durante l’approvazione dei programmi pluriennali d’arma, Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza che la Difesa e le Forze Armate non siano usate come pedine di scambio per accontentare l’appetito dei partiti di maggioranza. Non è pensabile che dopo 2 anni e mezzo ci sia un nuovo valzer di poltrone solo per dare il contentino a qualcuno. Fdi ha sempre lavorato con responsabilità e proficuamente con qualunque Esecutivo e nel rispetto dei ruoli non ha mai usato le nostre Forze Armate con intenti strumentali. Per Fratelli d’Italia i nostri uomini e le nostre donne in divisa vengono prima di tutto”. Lo dichiarano i deputati di Fratelli d’Italia della commissione Difesa Salvatore Deidda, Davide Galantino e Wanda Ferro.

17.10 – “Non sono Otelma, non sono a Roma e non sto trattando come è giusto che sia dato il mio ruolo che non è quello di esponente di governo o di leader di uno dei partiti di maggioranza. Quello che posso auspicare da un lato è che si chiuda positivamente perché più passano i giorni più i cittadini guardano attoniti ad una discussione che è tutta chiusa nelle stanze dei palazzi quando fuori c’è un mondo reale che ha timore di perdere il lavoro di vedere imprese che chiudono”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, intervenuto ai microfoni di “In viva voce” su Rai Radio 1.

17.02 – “Non possiamo più perdere tempo! A chiederlo è la comunità dei cittadini. Dobbiamo rilanciare il Reddito di cittadinanza che ha dato speranza e protezione sociale a 4 milioni di persone che ne hanno fruito. Adesso dobbiamo renderlo uno strumento ancora più efficace”. Così, in un post su Facebook, che riprende una lettera inviata ad ‘Avvenire’, il sottosegretario al Lavoro, Steni Di Piazza.

16.51 – “Se il perimetro del centrosinistra è questo, io mi auguro che trovino le ragioni per raggiungere un accordo. E spero anche che il compromesso significhi che non si può alzare la posta ogni 5 minuti perché vuol dire che c’è interesse a far saltare il banco e non a trovare il compromesso più avanzato”. Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e presidente della Conferenza delle Regioni, intervenuto ai microfoni di “In viva voce” su Rai Radio 1.

16.43 – Cosa potrebbe succedere se al maxi tavolo non ci si riesce ad accordare? “Se non si accordano potrebbe applicarsi la seguente logica dantesca: ‘tanti eran giusti ma non si sono intesi’. Se invece l’accordo si trovasse si potrebbe applicare il contrario, e citando Dante, dire ‘tanti non eran giusti ma si sono intesi’”. Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, l’ex ministro ed ex premier Lamberto Dini.

16.29 – “Entro nel Gruppo Misto della Camera voglio propormi come aggregatore di una nuova componente ‘Centro – Popolari Italiani’, che potrebbe diventare una casa accogliente per tutti i colleghi che intendono lasciare il Movimento ma temono di restare isolati, ma anche per chi proviene da altri gruppi”. Lo rende noto il deputato ormai ex M5S Emilio Carelli, ufficializzando in una nota il suo addio al Movimento.

16.23 – “Non senza sofferenza interiore annuncio la mia uscita dal Gruppo parlamentare del Movimento 5Stelle. In questo modo dico addio ad un Movimento che ha perso la sua anima.” Lo afferma il deputato Emilio Carelli, precisando come la sua decisioni arrivi “dopo una lunga riflessione ed un bilancio di questi quasi tre anni trascorsi in Parlamento, durante i quali ho cercato in tutti i modi di contribuire alla crescita e al benessere del Paese e a realizzare i valori fondativi del M5Stelle nei quali credo e mi riconosco ancora e che continuo a portare nel cuore. Purtroppo il bilancio finale non è positivo”.

16.17 – “Se Renzi ha interesse a chiudere sul Conte Ter per massimizzare il suo dividendo, per ragioni opposte il Pd dovrebbe puntare ad una maggioranza + ampia (con nuovo premier). Questo se ancora non fosse chiaro che l’Italia ha bisogno di un governo ben + forte e fattivo del precedente”. Lo scrive il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, su twitter.

16.10 – “I 5s oggi hanno accettato sulla giustizia quello che non avevano mai accettato prima. Non andare a vedere mi pare pazzesco”. Lo scrive Andrea Orlando, in una conversazione su Twitter, a proposito dell’intesa sulla prescrizione raggiunta al tavolo del programma. Intesa che, però, Iv ha smentito.

“I 5s hanno messo a verbale che son d’accordo ad approvare la mia riforma. Altro non so….”, aggiunge il vice segretario del Pd rispondendo a un altro tweet.

15.58 – ‘’Mi sembra che Renzi si spinga troppo in là perché il suo sia un bluff. Al posto dei suoi partner di maggioranza mi darei una calmata perché evidentemente il capo di Iv ha in tasca un accordo elettorale di desistenza con Salvini’’. Così Gianfranco Rotondi su Twitter commenta la giornata di crisi.

15.52 – “Avendo partecipato posso confermare: è andata molto bene. Si sono fatti più passi avanti in quelle due ore che nei mesi precedenti. Non riconoscere che il M5S ha mostrato una nuova disponibilità significa cercare pretesti per rompere e non soluzioni per arrivare a un’intesa”. Lo scrive su Twitter il senatore di Leu Pietro Grasso, postando il ‘cinguettio’ del vicesegretario dem Andrea Orlando.

15.44 – Il tavolo sul programma può andare avanti fino alle 18, ma a decidere sulla durata dei lavori saranno i gruppi parlamentari. E’ quanto emerso dopo il breve intervento di Roberto Fico allo stesso tavolo.

Il presidente della Camera, si apprende da fonti di Montecitorio, ha però chiarito che entra stasera dovrà salire al Quirinale. Non è escluso, però, che tra la chiusura del tavolo e la salita al Colle, Fico possa fare un secondo giro di consultazioni.

15.23 – “L’Europa ci sta dando una grande opportunità, la politica non può prendersi la responsabilità di farla fallire. Sono d’accordo con le parole del presidente del Consiglio di Stato Filippo Patroni Griffi, è il momento di suonare il gong a questa assurda crisi di governo e mettersi a lavorare seriamente e in fretta a un Recovery Plan che resta ancora inadeguato e insufficiente”. Lo scrive Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia.

15.11 – “Al tavolo con il Presidente Fico, i capigruppo del Pd hanno posto con forza il tema della riforma fiscale e della lotta all’evasione e alle rendite. Dopo l’introduzione dell’assegno unico per le famiglie, centrale è il rafforzamento della progressività e la difesa dei redditi più bassi”. Lo fanno sapere fonti parlamentari dem.

15.03 – “L’avvitamento sul lodo Orlando è segno dell’isteria che domina in questa maggioranza morente. Peraltro, non possono essere stretti compromessi cervellotici e pilateschi sulle garanzie: l’obbrobriosa riforma Bonafede della prescrizione è incostituzionale e va cancellata senza se e senza ma”. Lo dichiara in una nota il deputato e responsabile Giustizia e Affari costituzionali di Forza Italia Francesco Paolo Sisto. “Subordinare il rispetto del principio della ragionevole durata del processo alla rinascita di un governo senza prospettiva sarebbe la pietra tombale su qualsiasi ipotesi di rilancio del sistema giudiziario e del Paese intero”, conclude.

14.49 – “Orlando è ossessionato da Renzi. Matteo non era alla riunione sulla giustizia. La nostra posizione sulla giustizia è chiara: tornare alla riforma Orlando, non a quella Bonafede. Se Andrea ha cambiato idea, problema suo. Ma lasci da parte le sue ossessioni, se riesce”. Così in una nota il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone.

14.41 – “Renzi dice che su giustizia ‘siamo allo zero assoluto’. Probabilmente sono stato invitato a un’altra riunione… Apertura su riforma penitenziaria, modifica prescrizione, intercettazioni… Non sprechiamo questa possibilità!”. Lo scrive su twitter il vicesegretario del Pd, Andrea Orlando.

14.27 – “Noi cerchiamo l’intesa, dovrebbero fare qualche passo anche gli altri”. A quanto si riferisce, lo avrebbe detto Matteo Renzi alla riunione con i gruppi parlamentari di Iv. Il leader di Italia Viva, a quanto apprende l’Adnkronos, avrebbe espresso ‘stupore’ per le chiusure registrate in queste ore. “Siamo stupiti della chiusura sui contenuti della maggioranza, senza nessuno sforzo di trovare soluzioni su problemi che non sono di oggi e su cui appare evidente che bisogna trovare una soluzione”.

Da Iv si sottolinea che “noi siamo sempre per l’accordo, ma al momento non c’è. Non ci sono passi avanti significativi”. A quanto si riferisce la riunione sarebbe stata aggiornata nelle prossime ore.

14.06 – “La Giustizia è un pilastro dell’esperienza di governo del MoVimento 5 Stelle dal 2018 e c’è un lavoro da completare fino a fine legislatura. La legge Spazzacorrotti ha raccolto apprezzamenti anche a livello internazionale ed è un modello, così come il Codice Rosso che ha permesso all’Italia di fare un salto di qualità nel contrasto alla violenza di genere. Il ministro Bonafede ha puntato fin dall’inizio sul rafforzamento degli organici nella magistratura, nel personale amministrativo e nella Polizia Penitenziaria, perché le risorse umane sono indispensabili per recuperare il lavoro arretrato, accelerare i procedimenti e garantire la sicurezza di tutti. Il vasto piano di assunzioni è in corso e riguarda tutti i cinque anni della legislatura, anche grazie al Recovery plan che porterà alla Giustizia 2,7 miliardi, di cui 2,3 miliardi per l’innovazione organizzativa e 450 milioni per l’edilizia”. Lo afferma la senatrice del MoVimento 5 Stelle Grazia D’Angelo, capogruppo in commissione Giustizia al Senato.

13.48 – Il lodo Orlando sulla prescrizione “a noi va bene”. Lo ha detto Davide Crippa, del M5s, nella pausa dei lavori del tavolo del programma.

13.42 – “Un documento no. Ma ci sarà un verbale, un verbalino, alla fine dei lavori che consegneremo a Fico”. Lo ha detto Bruno Tabacci, nella pausa dei lavori del tavolo del programma che si chiuderà nel primo pomeriggio.

13.38 – “La maggioranza perde tempo a confrontarsi allo specchio mentre dall’opposizione Forza Italia è al lavoro per un piano vaccini serio e per scrivere proposte su giustizia, lavoro e fisco che non facciamo perdere all’Italia la grande occasione dei fondi europei”. Lo ha detto Licia Ronzulli, vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, in una dichiarazione al Tg1.

13.37 – “Incontri, tavoli, mercato delle figurine, anzi delle poltrone dei ministeri, trattative con gli sherpa… mentre i partiti di maggioranza perdono tempo con rituali da prima Repubblica, con le ‘aste del fantacalcio’, il Paese reale affonda: centomila ditte o imprese femminili chiuse nell’ultimo mese, l’Istat che registra un crollo del PIL vicino al 9%, tutte le associazioni di categoria che tracciano stime di perdite terrificanti per i rispettivi settori”. Lo dice il leghista Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato. “Stiamo affondando con tutti questi ‘capitan Schettini’ al timone. Andiamo al voto il prima possibile, ridiamo la parola al popolo e ripartiamo con un Governo forte perché legittimato dal consenso popolare”, conclude il leghista.

13.35 – “Draghi? Forza Italia non ha evocato nessuno se non l`esigenza, in una fase drammatica per la vita del Paese, di portare al governo competenza e autorevolezza. Draghi è una risorsa per l`Italia, ma proprio per questo non va tirato per la giacchetta”. Così Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista ad “Avvenire”. Quali sono le priorità in questo momento? “Vaccini, vaccini, vaccini. Veri risarcimenti alle attività economiche che hanno subito danni. E il Recovery plan che va riscritto. Forza Italia, responsabilmente, ha già dato la propria disponibilità, anche in pendenza della crisi, a votare subito il decreto ristori, il piano vaccinale e il Recovery. Mi faccia aggiungere anche la scuola, perché piange il cuore a vedere che in alcune regioni ancora non riapre”.

13.30 – “Invece di pensare ai vaccini stanno intorno a un tavolo per spartirsi il bottino del Governo. Vaccini no, coda alla vaccinara per gozzovigliare si. Così si potrebbe sintetizzare il penoso spettacolo a cui stanno dando vita Renzi, il PD, i grillini e i vari vassalli minori, con tanto di traditori al seguito. Uno spettacolo indegno. Bisogna mandare a casa quelli che invece di vaccinare pensano alla vaccinara, che invece di curare agli italiani inseguono poltrone e potere personale. Ma il Quirinale può assistere a lungo ad uno spettacolo così indegno?”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri

12.56 – Tavolo programmatico sospeso alle 13,30 per un’assemblea dei Gruppi di Italia Viva, che durerà circa un’ora. La fine dei lavori del tavolo, realisticamente, slitterà un po’, intorno alle 16.

12.28 – “Sui temi della sostenibilità ambientale con la mozione approvata in Senato, e sui temi della scuola con l’esigenza di un rilancio prioritario degli investimenti, si è registrata una significativa convergenza dei gruppi parlamentari presenti al tavolo con il Presidente Fico”. Lo fanno sapere fonti del Pd.

12.27 – “Draghi è persona stimabile, problema è chi lo sostiene. Sostenuto dalla sinistra per fare la patrimoniale? No grazie”. Così Matteo Salvini, ai giornalisti che gli chiedono di un eventuale contributo dell’ex presidente Cbc in questa fase. “Io – conclude Salvini – spero che gli italiani abbiano entro stasera abbiano la parola fine a questa triste vicenda, o si va alla riedizione del governo Conte-Renzi, oppure la parola passa ai cittadini, io altre soluzioni non ne vedo”.

12.21 – “All’esito di questo lavoro ci sarà sicuramente un documento scritto, il nuovo governo dovrà avere un programma chiaro per non finire incartato. Non so se il documento arriverà oggi, o più probabilmente quando partirà il nuovo esecutivo”. Lo ha detto Luciano Nobili, di Iv, a ‘Restart’ su Cusano Italia Tv. “Sui temi fondamentali per il Paese ci vogliono patti chiari e amicizia lunga. Non chiediamo poltrone, il punto non è quanti ministri prenderà Italia viva, il punto è scegliere le persone più adeguate ministero per ministero”, ha spiegato il deputato di Iv. “Conte? Mai posto veti su nessuno, ma nessuno è insostituibile. Draghi? E’ un fuoriclasse, mi auguro che in futuro, che sia in questa esperienza di governo o nelle prossime, possa contare perché è una delle figure più autorevoli e capaci che l’Italia ha”, ha aggiunto Nobili.

12.20 – Italia viva “non condivide il lodo Orlando”. Lo fanno sapere fonti del partito di Matteo Renzi a proposito dei lavori del tavolo del programma sottolineando: “Non c’e’ nessun accordo sulla prescrizione e sul processo penale”.

12.15 – “Il perdurare di questa crisi, che doveva essere ‘lampo’ e invece tiene l’Italia in scacco da 15 giorni, è doppiamente vergognoso. Al tavolo per formare il nuovo governo, inspiegabilmente, c’è la stessa maggioranza di prima che, oltretutto, non fa mistero della necessità di ricomporsi a tutti i costi perché in caso di elezioni vincerebbe il centrodestra che è maggioranza nel Paese”. Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli. “Hanno una strana idea della democrazia, sanno di essere minoranza e proprio per questo fanno di tutto per tenersi ben strette le poltrone che gli italiani non gli affiderebbero”, conclude Ronzulli.

11.44 – Darsi un tempo, di un anno, per procedere alla riforma della giustizia penale che taglia i tempi dei processi. E, nel caso in cui l’obiettivo non venisse raggiunto, allora si agirà con un correttivo all’attuale normativa sulla prescrizione. Questo, a quanto si apprende, la proposta avanzata dal Pd al tavolo per il programma di governo che vedrebbe anche il favore del MoVimento 5 Stelle. Parallelamente si darebbe avvio al tavolo di monitoraggio sulla prescrizione per valutare gli effetti della riforma inserita nella “spazzacorrotti”.

11.35 – I lavori del tavolo di confronto alla Camera, andranno avanti fino alle 15 di oggi pomeriggio. I rappresentanti dei partiti che partecipano ai lavori hanno chiesto un prolungamento di due ore, rispetto alla conclusione prevista che era stata fissata per oggi alle 13.

11.30 – “Il lodo Orlando è stato condiviso sul tavolo, sembra prendere piede. Per cui se non ci saranno tempi ragionevoli per la riforma del processo si metterà mano alla prescrizione. C’è una intesa di massima, me lo dicono i colleghi, si sta valutando da parte di tutti”. Lo ha detto a ‘L’Aria che tira’ Saverio De Bonis, riportando le informazioni arrivate dagli esponenti del suo gruppo al tavolo del programma in corso alla Camera.

11.28 – “Noi da sempre abbiamo espresso le nostre perplessità e quando arriveremo ai nomi vedremo”. Lo ha detto ieri sera alle telecamere del fattoquotidiano.it, al termine della prima giornata di lavori sul programma di governo, il capogruppo M5S alla Camera Davide Crippa, sull’ipotesi che vede Maria Elena Boschi (indagata insieme a Renzi e Lotti dalla procura di Firenze nell’ambito della vicenda ‘Open’) ministra nel prossimo esecutivo. “Non stiamo parlando dei nomi dei ministri, e quando li discuteremo stabiliremo i criteri e le nostre condizioni. In quel momento ve li diremo. È evidente – aggiunge – che non siamo da soli, valuteremo tutti insieme”. Sollecitato ulteriormente, il capogruppo M5S afferma: “Boschi ministra andrebbe contro quello che abbiamo fatto in passato. Non non dico no come ministro. Dico che se si sceglie una condizione, deve essere una condizione trasversale. Se si sceglie di mantenere quella condizione come abbiamo fatto in passato, la faremo mantenere e ci sarà una maggioranza che valuterà le condizioni”.

11.25 – “Giorgetti si prenda i parlamentari per sostenere un governo Conte, li metta a disposizione della maggioranza e si faccia dare il ministero delle Riforme”. Ecco la soluzione al rebus del governo “mentre il paese soffre la crisi più grande dal secondo dopoguerra”, che propone Giuseppe Leoni, tra i fondatori della Lega bossiana, tra i più vicini anche oggi al Senatur. “Il mio – sottolinea il 72enne architetto di Mornago – è un appello agli uomini di buona volontà”. “Ma – si lamenta – mi pare che qui, nel partito, ci sia gente incollata alla poltrona, che ha paura soprattutto di non essere rieletta”. Per il vecchio leghista invece si potrebbe rilanciare, proprio in questo momento, la battaglia ‘vera’ del leghismo delle origini. “Giorgetti da ministro delle riforme, potrebbe dare seguito alle richieste autonomiste emerse con i referendum in Lombardia, Veneto e Emilia”. “Inoltre – aggiunge – si potrebbe dar seguito anche a quanto chiesto dalla Ue, alle riforme che sollecita Bruxelles, dimostrandosi all’altezza del compito”. Leoni rivela che però il numero due della Lega gli ha fatto sapere di avere le mani legate: “Mi ha detto – racconta – che io avrei pure ragione, che il ragionamento è corretto, ma non ha il coraggio di fare questo passo”.

11.10 – “Non sono così sicuro che sia certo un Conte ter, stiamo ancora discutendo”. Lo ha detto Ivan Scalfarotto, parlamentare di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre.

10.56 – “In merito alle indiscrezioni riportate da alcuni media relative ad un possibile inserimento del Professor Roberto Cingolani, Chief Technology & Innovation Officer di Leonardo, in una futura compagine governativa, si precisa che l’ipotesi è destituita di ogni fondamento e che il Prof. Cingolani non è un componente del Consiglio d’Amministrazione della stessa Leonardo”. E’ quanto di legge in una nota diffusa dal gruppo.

10.50 – E’ il nodo giustizia a tenere banco stamattina alla riunione del tavolo sul programma convocato da Roberto Fico e in corso a Montecitorio. Alla riunione sono presenti anche gli ‘esperti’ di vari partiti, oltre ai capigruppo. Per il Pd è presente il vice segretario Andrea Orlando e per Leu Pietro Grasso. Arricchite anche le delegazioni del M5s, con il sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, e delle Minoranze, con Julia Unterberger per le minoranze linguistiche. La riunione dovrebbe andare avanti fino alle 13.

10.45 – “Forse le elezioni sarebbero la soluzione più giusta, ma in una situazione del genere Mattarella non scioglierà mai le camere. Se non riusciranno a fare il governo, Mattarella farà come Napolitano nel 2011, prenderà Draghi e lo costringerà a fare il Presidente del Consiglio. Draghi può venire soltanto se siamo sull’orlo del baratro. Per questo io spero nel Conte ter perché è la soluzione meno peggio”. Lo ha detto Massimo Cacciari a Radio Cusano Campus. “Questo è un governo che è stato aggrappato al covid, altrimenti sarebbero andati a casa un anno fa. Quando finirà il blocco dei licenziamenti e l’Inps dichiarerà che non può sostenere ancora un aggravio di cig del genere, è evidente che a quel punto le tensioni sociali esploderanno. L’antipolitica e il populismo che abbiamo conosciuto si ripresenterebbero molto più organizzati e più rafforzati. Da questa crisi penso che si esca 1-1 palla al centro e si riprende tale e quale dal punto in cui avevamo cessato, questa mi pare l’ipotesi più credibile. Se non è così, vuol dire costringere Mattarella ad un’operazione come quella di Napolitano nel 2011”. Le consultazioni? “E’ una situazione -sottolinea il filosofo- che ha dell’incredibile. Bisognerebbe che anche le forze politiche lo riconoscessero e spiegassero alla gente dove stanno le difficoltà. Che discutano dei programmi e delle differenze dopo un anno e mezzo che stanno insieme ha dell’incredibile. Detto questo, tutto è molto spiegabile”.

10.44 – “Durante una riunione, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha chiesto a tutti di non essere strattonato per la giacca”: è quanto fanno sapere dallo staff di Di Maio. “Basta giocare e tirare in mezzo il nome del ministro. Ora bisogna fare squadra intorno a chi sta trattando per dare forza al Movimento 5 Stelle”, concludono dallo staff del titolare della Farnesina.

10.38 – “La situazione è complessa e chiede di seguire le prassi istituzionali ma anche corrette dal punto di vista delle procedure. Le consultazioni di questi giorni riprendono un percorso che era già iniziato a novembre, quando il Pd aveva chiesto un confronto di verifica programmatica che poi si è interrotto per la crisi di Governo scatenata da Italia Viva”. Lo ha affermato il sottosegretario all’Ambiente, Roberto Morassut, intervenendo a “Omnibus” su La7. “Per noi il Governo lo deve fare Conte, perché è punto di equilibrio di questa maggioranza, che ha avuto il merito di aprire un rapporto diverso con l’Europa, con opportunità immense per il Paese che vanno ora tramutate in fatti. Questa maggioranza ora deve fare questo, se non è in grado si va alle urne, col rischio evidente che poi tutte queste opportunità vengano disperse”, conclude Morassut.

10.28 – “Quanto sta avvenendo attorno alla crisi di governo ha dell’inaudito, dell’impensabile nella storia di questo Paese, della nostra Repubblica sia a livello formale ma anche sostanziale. Mai nel corso di un mandato esplorativo si era visto di fatto redigere un programma e distribuire incarichi (i ministeri)”. Lo dice Jasmine Cristallo, portavoce movimento 6000sardine. “Si sta sfiorando di fatto uno sforamento del mandato, sotto il ricatto predatorio di Renzi, che dopo aver imposto una drammatizzazione di questa crisi destabilizzante, ora esegue il preciso mandato di portare a casa il più possibile, operando con il più bieco e vile dei metodi: quello del ricatto che punta a distruggere l’identità e la dignità dell’altro”, sottolinea l’esponente calabrese delle Sardine.

10.23 – “Se nella giornata di oggi non si mette in condizione il Presidente Fico di andare al Quirinale a riferire che ci sono le condizioni per andare avanti a costituire un Governo fondato sulla maggioranza che sosteneva Conte, le elezioni anticipate si avvicinerebbero a grande velocità”. Lo dice Federico Fornaro, capogruppo di Leu alla Camera. “Deve quindi prevalere la ragionevolezza e la ricerca di sintesi condivise, per dare un Governo all’Italia e non perdere la straordinaria opportunità dei fondi europei del Recovery plan”, aggiunge Fornaro.

10.15 – “Non c’è nessun nome, quindi non c’è neanche quello della Boschi. Mi pare evidente”. Queste le parole di Ivan Scalfarotto, parlamentare di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre, condotto da Luisella Costamagna, sulle trattative per la formazione del nuovo governo.

10.02 – “Se c’è un esecutivo lo dicano entro oggi, altrimenti si vada a votare, la parola passi agli italiani”. Così Matteo Salvini, risponde a SkyStart su Sky, a chi gli chiede come valuterebbe un eventuale dilazione dei tempi della crisi. “Ma – sottolinea – non avevano detto di fare presto, che non si poteva perdere tempo?”. “Penso che alla fine si metteranno d’accordo, con qualche ministero in più o in meno, con tutti che andranno in tv a dire di aver vinto, con qualche virgola in più, e gli italiani hanno perso mesi”, sottolinea il leader della Lega facendo così la sua previsione sull’esito della crisi di governo. “Noi – assicura – continueremo a fare il nostro lavoro”.

10.00 – “Non sono così sicuro che sia certo un Conte ter, stiamo ancora discutendo”. Queste le parole di Ivan Scalfarotto, parlamentare di Italia Viva, ad Agorà Rai Tre, condotto da Luisella Costamagna, sulle trattative per la formazione del nuovo governo.

9.52 – “Se non trovano l’accordo di governo, allora penso che la Lega debba valutare un governo istituzionale, un governo guidato da una figura come Draghi o la Cartabia, ad esempio, e scegliere di entrare in questo esecutivo, per poter incidere nelle dinamiche politico-parlamentari”. Lo dice all’AdnKronos Roberto Castelli, tra i padri nobili della Lega. Per l’ex ministro della Giustizia, tutto è subordinato al fatto che per ora “stiamo in stand-by, come sempre in questi momenti, l’opposizione svolge un ruolo passivo, perché – spiega – se si mettono d’accordo le forze della ex maggioranza finisce lì. Giusto restare in attesa e chiedere intanto il voto”. Per il leghista (“anche se sono fuori dalla politica sono sempre un leghista”) ci sono ora due scenari. “Uno – avverte – di tipo fantascientifico, ipotetico della irrealtà, con Renzi che propone un governo con il centrodestra, volendo addirittura fare lui il premier, con Lega, Fdi e Fi che lo appoggiano”. Seconda opzione quella del governo di larghe intese “che risolva il nodo del recovery, elegga il prossimo Capo dello Stato, magari con Draghi premier, oppure figura istituzionali, tipo la Cartabia a palazzo Chigi”. Uno scenario che Castelli dice dovrebbe vedere dentro la Lega.

9.40 – “Smentisco categoricamente le ricostruzioni totalmente infondate apparse oggi su Il Giornale, Il Tempo e Il Foglio relative a presunti scambi di mail che avrei avuto con giornalisti o conduttori Rai per condizionare la programmazione e colpire alcuni esponenti politici o forze politiche”. Lo dice Rocco Casalino, portavoce del premier Conte. “Non ho mai mandato nessuna mail alle redazioni dei Tg e dei programmi Rai: illazioni di questo tipo sono fortemente lesive sia della professionalità dei soggetti coinvolti che del lavoro quotidiano di chi fa informazione nel nostro Paese in un momento così delicato”, prosegue. “Dispiace che in un momento del genere, ci sia chi tenti quotidianamente di avvelenare i pozzi con notizie palesemente false e diffamatorie”, conclude Casalino.

9.32 – “Conte punto di partenza e arrivo per il Pd? Beati loro che hanno solo questo problema. Per noi il problema, ad esempio, è la giustizia”. Così Teresa Bellanova, ex ministra di Italia Viva, ai microfoni di Omnibus su La7. “Noi – avverte – ci poniamo il problema dell’economia, abbiamo perso 440mila posti di lavoro”. “I dossier caldi? La giustizia e il Recovery. Gualtieri e Bonafede devono andare via? Al recovery hanno lavorato in tanti”, taglia corto la renziana.

9.20 – E’ iniziata a Montecitorio la seconda giornata dei lavori del tavolo programmatico con i gruppi della maggioranza, convocato dal Presidente della Camera Roberto Fico sulla base del mandato esplorativo affidatogli dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

9.18 – “I nomi potranno arrivare quando avremo chiari i temi e il perimetro della maggioranza”. Così Ivan Scalfarotto, di Italia Viva, risponde ad Agorà, su Rai 3, a una domanda sulla possibilità di indicare il nome di Conte o di un altro premier. “Stiamo facendo quello che dovevamo fare da novembre, governo è caduto perché l’azione era mediocre, nodi stanno venendo al pettine, vediamo se riusciamo ad avere un governo all’altezza dei temi strutturali. Siamo in attesa di avere un governo diverso dal precedente, altrimenti ci tenevamo quello”, conclude Scalfarotto.

9.13 – Per fare il punto sulla crisi Maria Elena Boschi, riprende su Twitter un suo vecchio cinguettio. “Questo è un tweet di 20 giorni fa. Vale anche oggi”, scrive. “Anche oggi polemiche su di me. Italia Viva ha chiesto al Governo di prendere il Mes, non di prendere Meb. Come al solito i 5stelle non leggono fino in fondo. O non capiscono. Servono soldi per la sanità, non poltrone per noi”, è quanto rilancia la capogruppo di Iv alla Camera.

9.02 – “Bicamerale? E’ nella nostra proposta, quella di farne una per il recovery, ma il governo non ha mai voluto”. Così Antonio Tajani ospite di Agorà su Rai 3, sul tema delal bicamerale, proposta da Brunetta e Toti. “Non sono loro – dice rivolto a Pd e M5S – a voler fare un governo di unità nazionale”.

8.28 – “Legge elettorale? Con il proporzionale puro vale tutto, altro che le porcherie che stiamo vedendo. Ci vuole un maggioritario con una quota proporzionale. Non entreremmo mai in un governo con PD e M5S, ma disponibili a ragionare su riforme”. Lo dice Giorgio Mulè, portavoce e deputato di Forza Italia, ospite di Cusano Italia Tv

8.15 – “Conte deve capire che non esiste un premier per tutte le stagioni. Ognuno fa quello che dovrebbe fare l’altro, è tutto alla rovescia: la crisi politica l’ha gestita il premier, a cui spettano le dichiarazioni programmatiche, e la parte programmatica la stanno facendo i partiti, che invece dovrebbero affrontare la crisi politica”. Così, alla Stampa, Ciro Pomicino, due volte ministro democristiano nella Prima Repubblica, secondo cui i partiti “dimostrano una debolezza assoluta, non sono in grado di affrontare la sfida, arretrano rispetto alle loro funzioni. E non parlo del Movimento 5 stelle, che non è un partito e, per di più, è in dissoluzione. Mi riferisco soprattutto al Pd, che dovrebbe svolgere il ruolo di garanzia per la tenuta del Paese, un tempo affidato alla Dc, e non è in condizione di farlo”.

7.40 – L’idea di affidare il governo a figure istituzionali “rispunta spesso, è vero. Ma è molto raro che venga attuata. Se per governo istituzionale o tecnico si intende un governo guidato da un presidente del Consiglio che non appartenga a nessuno schieramento politico, come sarebbe Mario Draghi o Marta Cartabia tra i nomi che oggi ricorrono, e con vocazione ad essere sostenuti da tutte le forze parlamentari, se non sbaglio c’è un solo precedente nei 75 anni della Repubblica”. Lo dice al Corriere della Sera, riferendosi all’esecutivo da lui guidato, Mario Monti, commissario europeo fra il 1995 e 2004 e premier fra 2011 e il 2013.

7.00 – “Sorprende che ‘fonti renziane’ parlino di un atteggiamento da parte del Movimento 5 Stelle di irrigidimento che rischierebbe di far saltare il tavolo”. Lo fanno sapere fonti pentastellate all’Adnkronos, sottolineando come “il Movimento si è posto con atteggiamento responsabile e costruttivo”. “Prendiamo però atto che, se non ufficialmente, almeno attraverso le fonti da Italia Viva si sia parlato del Conte ter, di cui noi siamo i primi fautori – sottolineano le stesse fonti – Questo è già un fatto positivo. Al contempo sorprende che si parli di alcuni nomi di ministri che non sarebbero graditi, dal momento che era stata Italia Viva stessa ad aver detto che i temi vengono prima di tutto. In questo momento siamo concentrati sui temi sui quali poter trovare una convergenza e soprattutto su un programma che risponda all’emergenza economico sanitaria che stiamo affrontando”.

(AdnKronos)

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