Cosa nostra, morto il boss Nitto Santapaola
È morto oggi, lunedì 2 marzo, nel carcere di Opera a Milano, Nitto Santapaola, 87 anni, boss mafioso catanese al 41 bis, condannato per le stragi di Capaci e via d’Amelio
È morto oggi, lunedì 2 marzo, nel carcere di Opera a Milano, il boss mafioso catanese Nitto Santapaola. Aveva 87 anni ed era detenuto al regime del 41 bis, considerato uno dei boss più sanguinari di Cosa Nostra. Santapaola era stato arrestato all’alba del 18 maggio 1993 in un casolare a Mazzarrone, nel catanese, dopo 11 anni di latitanza. La Procura di Milano ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso.
Processo per la strage di Capaci
Il 19 aprile 1995, Santapaola si presentò nell’aula bunker del carcere Malaspina di Caltanissetta per la prima udienza del processo sulla strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Antonio Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani. La prima udienza fu rinviata per la mancata nomina dei giudici supplenti.
In totale, 41 imputati furono chiamati a rispondere per l’omicidio di Falcone. La procura di Caltanissetta raccolse deposizioni di 49 pentiti e chiamò a deporre 700 persone. Furono ricostruiti i dettagli della strage, inclusa una simulazione in un poligono militare, e avviate indagini su eventuali mandanti esterni alla Cupola di Cosa Nostra.
Condanne e altri procedimenti
Nel 1997 Santapaola fu condannato all’ergastolo come mandante della strage di Capaci. Fondamentali per la condanna furono le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Leonardo Messina, Maurizio Avola, Giuseppe Pulvirenti e Filippo Malvagna, che lo indicavano come partecipante alle riunioni decisive per l’attentato.
Il 19 luglio 1992 venne ucciso il giudice Paolo Borsellino con la strage di via d’Amelio. Santapaola fu imputato anche nel processo “Borsellino ter” come mandante. Nel 2006 la Corte d’assise d’appello di Catania lo condannò all’ergastolo per entrambe le stragi, sentenza diventata definitiva nel 2008.
Altri crimini e Maxiprocesso
Santapaola fu condannato anche per l’omicidio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Secondo le dichiarazioni di Tommaso Buscetta, gli uomini di Santapaola parteciparono al delitto per ritorsione nei confronti dell’omicidio di Alfio Ferlito. Al Maxiprocesso di Palermo fu condannato in primo grado all’ergastolo come mandante, insieme ad altri membri della Cupola.
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(con fonte AdnKronos)
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