Colloqui Usa Iran in Oman: Washington invita cittadini Usa a lasciare l’Iran
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Nel giorno dei negoziati sul nucleare a Muscat, il Dipartimento di Stato chiede agli americani di lasciare subito il Paese. Teheran invoca rispetto reciproco e avverte: pronti a reagire
Nel giorno dei colloqui Usa Iran in Oman, gli Stati Uniti hanno invitato i propri cittadini presenti nella Repubblica Islamica a lasciare immediatamente il Paese, mentre Washington continua a puntare sulla via diplomatica per negoziare sul programma nucleare iraniano.
L’avviso è stato diffuso dal Dipartimento di Stato, che ha raccomandato agli americani di non fare affidamento sull’assistenza statunitense per lasciare il territorio iraniano. Tra le opzioni suggerite, l’uscita via terra passando da Turchia o Armenia, oppure il rifugio sul posto qualora non sia possibile partire in sicurezza.
Alla vigilia dei colloqui Usa Iran in Oman, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha chiesto agli Stati Uniti un approccio basato sul “rispetto reciproco”. In un messaggio pubblicato su X, il capo della diplomazia di Teheran ha ribadito che l’Iran affronta i negoziati “in buona fede” ma senza rinunciare ai propri diritti, sottolineando la necessità di parità e rispetto come base di un eventuale accordo duraturo.
Araghchi ha incontrato a Muscat il ministro degli Esteri omanita Badr Al Busaidi prima dell’avvio dei colloqui con gli emissari della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Secondo l’agenzia iraniana Mehr, nel faccia a faccia sono stati affrontati i rapporti bilaterali e le principali questioni regionali e internazionali.
Il clima resta teso intorno ai colloqui Usa Iran in Oman. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che Teheran negozia per evitare un attacco americano, mentre la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha ricordato che Washington mantiene “molte opzioni” nei confronti dell’Iran oltre alla diplomazia. Tra gli obiettivi indicati dagli Stati Uniti resta l’azzeramento della capacità nucleare iraniana.
Parallelamente, Teheran ha ribadito la propria disponibilità a reagire militarmente in caso di attacco. Il portavoce dell’esercito iraniano Mohammad Akraminia ha affermato che le forze armate sono pronte a difendere il Paese e in grado di colpire basi americane nella regione.
Secondo fonti informate citate dalla stampa internazionale, i negoziati sarebbero concentrati esclusivamente sul programma nucleare. Gli Stati Uniti avrebbero accettato di non inserire nel confronto i temi legati ai missili balistici e alla sicurezza regionale, anche a seguito delle pressioni esercitate da Paesi come Qatar, Arabia Saudita e Oman per favorire il dialogo diplomatico.
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(con fonte AdnKronos)



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