Confermato l’ergastolo per Giacomo Bozzoli, che però è irreperibile
La Corte di Cassazione ha confermato l’ergastolo per Giacomo Bozzoli, accusato dell’omicidio dello zio Mario e della distruzione del suo cadavere nel forno della fonderia a Marcheno, Brescia, avvenuto l’8 ottobre 2015. Tuttavia, quando i carabinieri si sono presentati nella sua abitazione sul Lago di Garda per arrestarlo, non hanno trovato nessuno.
Le ricerche sono scattate immediatamente, con i militari impegnati a rintracciare l’uomo che per nove anni è rimasto libero in attesa della sentenza definitiva. I giudici della prima sezione penale di piazza Cavour hanno rigettato il ricorso presentato dai legali dell’imputato contro la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Brescia del 17 novembre 2023. Questa decisione conferma la sentenza della Corte d’Assise del 30 settembre 2022, che aveva condannato Bozzoli all’ergastolo con l’isolamento diurno per un anno.
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(con fonte AdnKronos)
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