Tripoli in fiamme dopo l’uccisione di Abdel Ghani al-Kikli: scontri e città paralizzata
Violenti scontri nella capitale libica dopo l’assassinio del capo del Support and Stability Apparatus. Ministero dell’Interno invita i cittadini a non uscire. Università chiusa e voli dirottati su Misurata
La capitale libica Tripoli è teatro di violenti scontri dopo la conferma dell’uccisione di Abdel Ghani al-Kikli, noto come “Gheniwa”, leader del Support and Stability Apparatus (Ssa). Secondo quanto riportano media locali, al-Kikli sarebbe caduto in un’imboscata mascherata da incontro negoziale presso la base della 444a Brigata di Combattimento.
Il ministero dell’Interno ha esortato la popolazione a rimanere nelle proprie abitazioni per motivi di sicurezza. Intanto, il corpo di al-Kikli e quelli degli uomini della sua scorta sarebbero stati trasportati all’ospedale Abu Salim di Tripoli.
Le conseguenze degli scontri hanno paralizzato la città: l’Università di Tripoli ha sospeso tutte le attività didattiche e amministrative, mentre i voli civili diretti alla capitale sono stati deviati sull’aeroporto di Misurata.
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(con fonte AdnKronos)
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