Morte di Mattia Cossettini, avvocato famiglia: “Nessuna infezione, fatale emorragia cerebrale”
Il tragico decesso del bambino a Marsa Alam solleva dubbi sulla gestione sanitaria delle emergenze nella zona del Mar Rosso
Non c’è stata alcuna infezione da polmonite batterica o tumore al cervello. Mattia Cossettini, il bambino di 9 anni morto durante una vacanza a Marsa Alam, è deceduto a causa di un’emorragia cerebrale provocata da un aneurisma, senza altre patologie concomitanti. Lo ha confermato l’esame condotto dall’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine. A parlare è l’avvocato Maria Virginia Maccari, che assiste la famiglia Cossettini, smentendo le prime ipotesi fatte dalla direzione sanitaria locale.
Mattia, che fino all’escursione in barca non aveva manifestato alcun sintomo, è stato male durante la gita, ma i soccorsi non sono arrivati in tempo utile. Secondo i genitori, il quadro clinico iniziale sarebbe stato sottovalutato dai medici dell’ospedale generale di Marsa Alam, che non avevano attrezzature adeguate per intervenire. L’errore nella refertazione della Tac e il mancato intervento sul bambino hanno aggravato la situazione.
La famiglia ora chiede che la tragica vicenda di Mattia sensibilizzi il Governo egiziano e le strutture locali sull’importanza di protocolli sanitari adeguati nelle zone turistiche come il Mar Rosso.
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(con fonte AdnKronos)
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