Attacco Gerusalemme, 8 morti – Hamas e Jihad: “Vendetta per martiri Jenin”

Stasera a Gerusalemme, un attentato suicida compiuto da un palestinese di 21 anni ha causato la morte di 8 persone. Hamas e la Jihad Islamica hanno espresso il loro appoggio all’azione, definendola una forma di resistenza e vendetta per i martiri di Jenin. Il portavoce di Hamas, Hazem Qassem, ha dichiarato che l’operazione a Gerusalemme è una risposta naturale al crimine dell’occupazione a Jenin. Anche il portavoce della Jihad Islamica per la Cisgiordania, Tariq Ezz El-Din, ha elogiato l’attacco, sottolineando che è stato commesso nel momento e luogo giusto in risposta al massacro di Jenin.
L’attentatore, identificato come Alkam Khairi, è entrato in una sinagoga e ha aperto il fuoco, inseguendo poi le persone che cercavano di fuggire. E’ stato ucciso dalla polizia durante un conflitto a fuoco. Al momento non è chiaro se la polizia sia intervenuta immediatamente o dopo 20 minuti. Secondo alcune fonti, l’autore dell’azione era un palestinese residente in un campo profughi e appartenente alle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa. Tuttavia, secondo il Jerusalem Post, non aveva legami noti con organizzazioni considerate terroriste da Israele.
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(AdnKronos)
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