Mariupol: Russia annuncia cessate fuoco acciaieria Azovstal, Kiev smentisce
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Cessate il fuoco dalle 14 ora di Mosca, le 12 in Italia, per far uscire i civili dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo hanno annunciato fonti della difesa russa, secondo cui “le forze armate e le formazioni della Repubblica popolare di Donetsk dalle 14:00 (ora di Mosca) di oggi cessano unilateralmente qualsiasi ostilità, le unità sono ritirate a distanza di sicurezza e garantiscono il ritiro dei civili (personale di lavoro, donne e bambini) in qualsiasi direzione scelta da loro”.
“Se i civili sono ancora nell’impianto, chiediamo categoricamente che le autorità di Kiev diano immediatamente un ordine corrispondente ai comandanti delle formazioni nazionaliste per il loro rilascio”, ha detto lunedì il colonnello Mikhail Mizintsev, citato dalla Tass.
Kiev ha tuttavia smentito un accordo per l’apertura di un corridoio umanitario oggi da Mariupol. La vice premier ucraina Irina Vereschuk ha rivolto un appello al segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres chiedendo di “avviare e garantire un corridoio umanitario da Azovstal per i civili”. “Speriamo nell’efficacia dei negoziati del Segretario generale delle Nazioni Unite con i rappresentanti russi”, ha detto. Guterres sarà domani a Mosca e giovedì a Kiev.
Secondo quanto sostiene il leader della repubblica popolare di Donetsk riconosciuta da Mosca, Denis Pushilin, tra 1000 e 2.500 combattenti russi e 400 mercenari stranieri si troverebbero all’interno dell’acciaieria. “Da mille a 2.500 combattenti è la cifra riferita da varie fonti, anche da prigionieri di guerra”, ha affermato in un’intervista all’emittente Rossiya-1, precisando che “quanto ai mercenari si parla di 400” e tra loro ci sarebbero miliziani provenienti da “Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti, Romania e altri Paesi europei”. Pushilin ha poi rinnovato l’offerta alla resa prima che “i nazionalisti vengano eliminati”. “Sono rimasti pochi giorni – ha avvertito – Non è più un segreto per nessuno, neanche per il nemico”.
(AdnKronos)
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