Calenda conferma il sì al referendum sulla riforma della giustizia
Il leader di Azione appoggia la separazione delle carriere e critica la sinistra e il Pd di Schlein
Carlo Calenda voterà sì al referendum sulla riforma della giustizia in programma il 22 e 23 marzo. In un’intervista al Messaggero, il leader di Azione ha sottolineato che la separazione delle carriere è una misura positiva, presente nel programma del suo partito, e che la sosterrà se il governo guidato da Giorgia Meloni propone iniziative in linea con le sue convinzioni.
Il senatore ha poi criticato duramente la sinistra, definendola un “collettivo studentesco” in cui Movimento 5 Stelle e Pd competono per attrarre un elettorato contrario ai valori occidentali. Secondo Calenda, alcune posizioni del M5S favoriscono regimi autoritari come quelli di Maduro o il sostegno a Putin, con il rischio di compromettere la linea politica nazionale.
Riguardo a Elly Schlein, Calenda ha osservato come la segretaria del Pd mantenga un atteggiamento silenzioso su alcune scelte del M5S, diventando di fatto una figura subordinata a Giuseppe Conte, che a suo giudizio risulta più abile nella politica, pur non condividendo le sue posizioni.
Sull’ipotesi di alleanze con il Pd, Calenda ha escluso trasformazioni significative del partito: “Ormai hanno abbracciato Conte”, ha affermato. Per il futuro, Azione organizzerà a marzo una convention aperta a tutti i partiti liberali e riformisti, invitando figure come Marattin e +Europa. L’ex premier Matteo Renzi non sarà coinvolto, mentre l’appello è rivolto ai riformisti dem perché “tirino fuori e facciano altro”.
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(con fonte AdnKronos)
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