Covid-19: per Sileri le Regioni vanno “Mantenute chiuse”
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“Chi farà prossime regole dovrà, a mio avviso, mantenere chiuse le regioni. E lo dico da aperturista quale sono, tanto che sostengo la riapertura dei ristoranti fino alle 22, con i dovuti controlli, ma lo scambio di persone fra le regioni al momento non deve essere permesso perché potrebbe consentire, purtroppo, lo sfortunato passaggio di una variante da una regione all’altra e non possiamo permetterci di buttare nel secchio i sacrifici fatti”. Lo ha detto il viceministro alla Salute, Pier Paolo Sileri, intervenuto a Omninus su La7.
Ma se entro lunedì, quando scadrà il decreto che vieta lo spostamento tra le Regioni, non ci sarà ancora un nuovo governo? “Ci sarà quello precedente ancora in carica – risponde Sileri – che provvederà a prendere una decisione. Roberto Speranza, Sandra Zampa ed io siamo ancora al ministero, stiamo lavorando e lo faremo fino a quando il nuovo governo giurerà. Se il giuramento ci sarà prima del 15 febbraio, ovviamente spetterà al nuovo esecutivo farlo”, sottolinea.
Per Sileri “potremo avere un ‘liberi tutti’ quando le varianti circoleranno meno, quando gran parte della popolazione sarà vaccinata, ma in mezzo – avverte Sileri – ci sono tante tonalità di grigio, man mano che si va avanti con la vaccinazione devono esserci riaperture, sempre pronti a fare passi indietro laddove ci fossero problemi a livello locale come sta accadendo in Umbria. Un’apertura serale dei ristoranti secondo me è possibile nelle aree gialle, mentre serve ancora cautela sugli spostamenti tra regioni”.
Sileri ha parlato anche del vaccino AstraZeneca, “un vaccino autorizzato, efficace e sicuro”. “La dimostrazione è che l’Oms ha detto che può essere usato su tutti. Noi abbiamo messo il limite dei 55 anni, ma è un vaccino esattamente sovrapponibile agli altri, con l’unica differenza che la seconda dose è raccomandata farla 12 settimane dopo la prima”, ha detto. “L’unico neo che sembrerebbe essere oggi presente – ha aggiunto – è che questo vaccino sembrerebbe meno efficace per la variante sudafricana, ma ancora non è certo che sia così e al momento in Italia non abbiamo questa variante. Attenzione a non creare quell’onda di insicurezza immotivata su uno dei vaccini”, avverte infine Sileri.
Quanto ai vaccinati, “non cambia nulla rispetto a prima, perché nei giorni immediatamente successivi al vaccino non hai un’immunità, quindi devi mettere in atto le stesse precauzioni di prima. Anche discutere di patentino per la vaccinazione è prematuro”.
(AdnKronos)
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