Concluse manovre cinesi intorno a Taiwan: “Provocazioni che suscitano preoccupazione”
Le esercitazioni, iniziate dopo l’insediamento del nuovo presidente William Lai, sono state definite da Taipei come provocazioni militari unilaterali
Si sono conclusi i due giorni di manovre militari cinesi intorno a Taiwan, avviate subito dopo l’insediamento di William Lai (Lai Ching-te), il nuovo presidente dell’isola, considerata da Pechino una “provincia ribelle” da “riunificare”. I media ufficiali del gigante asiatico hanno riferito che i militari cinesi “hanno completato con successo” le esercitazioni.
Per la presidenza di Taiwan, riferisce stamani la Central News Agency (CNA), si tratta di “provocazioni militari unilaterali” e anche di “palesi provocazioni rispetto all’ordine internazionale” che suscitano “seria preoccupazione”. Taipei ha criticato fortemente queste manovre, ritenendole una minaccia alla stabilità regionale e un attacco alla sovranità dell’isola.
Le manovre cinesi intorno a Taiwan hanno aumentato ulteriormente le tensioni in una regione già segnata da un delicato equilibrio geopolitico. La comunità internazionale osserva con attenzione questi sviluppi, preoccupata per le possibili ripercussioni sulla pace e la sicurezza globale.
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(con fonte AdnKronos)
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