Cartel de los Soles organizzazione terroristica: lo scontro USA-Venezuela
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Il Venezuela respinge la designazione da parte degli Usa, che definisce Cartel de los Soles organizzazione terroristica
Il governo venezuelano ha reagito con durezza alla decisione degli Stati Uniti di designare il Cartel de los Soles organizzazione terroristica. L’annuncio arriva oggi, mentre l’amministrazione Trump intensifica la pressione sul presidente Nicolas Maduro, nel pieno del rafforzamento militare statunitense nei Caraibi.
Secondo Washington, il Cartel de los Soles è un organizzazione terroristica e sarebbe coinvolta nel traffico di droga verso gli Stati Uniti e comprenderebbe alti funzionari venezuelani. Il Segretario di Stato americano Marco Rubio, che nelle scorse settimane aveva anticipato la mossa, sostiene che il gruppo sia legato direttamente ai vertici del potere a Caracas. Maduro, però, ha sempre respinto ogni accusa.
Il Venezuela ribatte: “Il cartello non esiste”
Nel suo messaggio diffuso su Telegram, il ministro degli Esteri Yvan Gil ha definito la designazione del Cartel de los Soles organizzazione terroristica una “invenzione ridicola” studiata per legittimare un intervento contro il Venezuela. Gil parla di una “menzogna infame e vile” che rientra nello schema di “cambio di regime” attribuito agli Stati Uniti, convinti — secondo Caracas — di voler controllare le vaste riserve petrolifere del Paese.
Il governo venezuelano insiste sul fatto che le accuse siano costruite ad arte. Maduro e i suoi funzionari negano qualunque legame con attività criminali e sostengono che Washington stia cercando un pretesto politico e strategico.
Preoccupazioni internazionali e mosse di Washington
Secondo alcune fonti citate da Reuters, gli Stati Uniti sarebbero pronti a una nuova fase di operazioni legate al Venezuela, anche se tempistiche e portata non sono ancora chiare. Gli esperti di sanzioni ricordano tuttavia che la designazione come FTO non autorizza automaticamente interventi militari.
A luglio, il Dipartimento del Tesoro aveva già inserito il gruppo nella lista dei “terroristi globali appositamente designati”, congelandone gli eventuali beni negli Stati Uniti e vietando ai cittadini americani di intrattenere rapporti economici.
Un sistema più complesso del semplice “cartello”
Diversi analisti, tra cui InSight Crime, sottolineano che descrivere Maduro come capo del cartello sarebbe una semplificazione estrema. Piuttosto, parlano di un sistema ramificato di corruzione in cui militari e politici trarrebbero vantaggi dalla collaborazione con reti di narcotraffico.
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