Mozione di sfiducia contro Nordio: ministro Giustizia difende la sua posizione
Oggi alla Camera si vota la mozione di sfiducia contro il ministro della Giustizia Carlo Nordio, presentata da Pd, M5s, Avs, Iv e +Europa. Al centro della polemica la vicenda Almasri e le dichiarazioni del ministro
Oggi la Camera dei deputati è chiamata a esprimersi sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia Carlo Nordio. La mozione è stata presentata da una coalizione di forze politiche, tra cui il Partito Democratico (Pd), il Movimento 5 Stelle (M5s), Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Italia Viva (Iv) e +Europa, in merito alla vicenda Almasri.
Le difese di Carlo Nordio
Nel suo intervento di difesa, il ministro ha ribadito che il ruolo di un ministro della Giustizia non è quello di un “passacarte”, ma di un organismo che deve attivare un’attività istruttoria o pre-istruttoria, interagendo con altri organi di governo e non di governo. Secondo Nordio, l’intervento sulla vicenda Almasri era giustificato dalla necessità di analizzare e verificare gli atti provenienti dalla Corte penale internazionale, che presentavano “dubbi e inesattezze”.
In particolare, il ministro ha sottolineato che la Corte penale internazionale, in merito alla questione del “tempus commissi delicti” (il periodo in cui il reato sarebbe stato commesso), aveva commesso un errore fondamentale, successivamente corretto a distanza di sei giorni con una modifica sostanziale del testo. Secondo Nordio, questo cambio di posizione da parte della Corte dimostra che il provvedimento inizialmente emesso era “completamente sbagliato”.
Le polemiche politiche e le critiche
Nordio ha anche espresso perplessità riguardo al tono della polemica politica, affermando che le osservazioni sulla vicenda Almasri, invece di rimanere all’interno di una dialettica civile e costruttiva, sono state spesso esasperate. In particolare, il ministro ha criticato le accuse che lo dipingono come favorevole alla criminalità organizzata, sottolineando che tali affermazioni sono “offensive” e “antipatiche”.
Un voto che segnerà la posizione del governo
Il voto sulla mozione di sfiducia è destinato a segnare un punto cruciale per il governo. Se approvata, la sfiducia comporterebbe le dimissioni del ministro Nordio, creando possibili ripercussioni sulla stabilità dell’esecutivo. In caso contrario, il ministro potrà continuare a svolgere il suo incarico, ma la vicenda Almasri e le polemiche politiche continueranno probabilmente a essere al centro del dibattito.
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(con fonte AdnKronos)
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