Costretti a combattere per la Russia: catturati due camerunensi al fronte in Ucraina
-
Alberto Trentini e Mario Burlò sono in Italia dopo la liberazione VIDEO
-
Overnight explosions in Caracas hit military area, widespread power outages reported VIDEO
-
Attacco Usa in Nigeria contro l’Isis, Trump: “Risposta al massacro di cristiani” VIDEO
-
Frana a Cormons: disperso un giovane e un’anziana sotto le macerie VIDEO
Arrivati a Mosca per lavorare o curarsi, si sono ritrovati in trincea contro la loro volontà. Denunce di reclutamenti forzati e presenza di soldati da diversi paesi africani e asiatici
Due cittadini del Camerun, Jean Pafe e Anatole Frank, sono stati catturati dall’esercito ucraino nei pressi del fronte di Siversk, nella regione di Donetsk. I due uomini hanno denunciato di essere stati costretti a combattere per l’esercito russo, dopo essere arrivati a Mosca con intenzioni del tutto diverse: uno per lavorare in una fabbrica di shampoo, l’altro per sottoporsi a cure odontoiatriche.
La loro testimonianza, rilanciata dalle autorità militari ucraine, conferma un fenomeno già emerso in passato: quello del reclutamento forzato di stranieri da parte della Russia, nel contesto della cosiddetta “operazione speciale” lanciata da Vladimir Putin nel febbraio 2022.
Secondo i racconti forniti dopo la cattura, Pafe e Frank sono stati convocati dal servizio migranti, sottoposti a rilievi biometrici e poi costretti a firmare contratti con l’esercito. “Ho rifiutato, ma mi hanno impedito di tornare a casa”, ha dichiarato Frank in un video diffuso da Kiev.
A ciascuno sarebbe stata offerta una somma pari a 1,1 milioni di rubli (circa 12.000 dollari), sensibilmente inferiore a quanto offerto ai militari russi ma considerata elevata per chi proviene da contesti fragili. I due hanno riferito di aver condiviso la trincea con altri combattenti stranieri, tra cui cittadini della Cina, dello Zimbabwe e del Bangladesh.
La presenza di soldati stranieri non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi tre anni sono emerse testimonianze analoghe da parte di cittadini nepalesi, indiani e persino yemeniti. Lo scorso autunno, inoltre, la Corea del Nord ha inviato migliaia di soldati in supporto alla Russia, in particolare nella regione di Kursk, occupata dalle forze ucraine nell’agosto 2024.
Secondo i dati forniti dall’intelligence occidentale e ucraina, la Russia perderebbe attualmente fino a 1200 militari al giorno sul fronte ucraino. In questo contesto, il ricorso sempre più frequente a cittadini stranieri – spesso in condizioni di ricattabilità economica o legale – sembra confermare la crescente difficoltà di Mosca nel sostenere l’enorme fabbisogno di uomini per proseguire il conflitto.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)
-
Flash22 ore agoIncendio ospedale Sacco Milano al padiglione 16: evacuati i pazienti
-
News19 ore agoE’ morta Annabella Martinelli: ritrovato il corpo della studentessa scomparsa
-
News18 ore agoOmicidio Nada Cella, condanna a 24 anni per Anna Lucia Cecere
-
News19 ore agoCamera approva aiuti all’Ucraina, passa la risoluzione della maggioranza


