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Taglio delle accise su benzina e gasolio: pressing dei consumatori
Il Codacons chiede un intervento immediato per ridurre i prezzi dei carburanti dopo l’impennata del greggio. Il governo valuta il meccanismo delle accise mobili
Taglio delle accise su benzina e gasolio: pressing dei consumatori dopo il nuovo aumento dei prezzi dei carburanti legato all’impennata del petrolio sui mercati internazionali. A chiedere un intervento immediato è il Codacons, che sollecita il governo a ridurre già da domani le accise per contenere i rincari alla pompa.
Secondo l’associazione dei consumatori, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica potrebbero adottare rapidamente un provvedimento per alleggerire la tassazione su benzina e gasolio, sfruttando le norme già previste dalla legislazione vigente.
Il governo ha aperto alla possibilità di intervenire sui carburanti alla luce dell’aumento delle quotazioni del greggio, legato anche alle tensioni internazionali e alla guerra contro l’Iran. Tuttavia, secondo quanto emerge da fonti vicine al dossier, dal punto di vista giuridico sarebbe comunque necessario un decreto legge da approvare in Consiglio dei ministri.
L’ipotesi delle accise mobili
Sul tema è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha confermato l’attenzione dell’esecutivo sul possibile utilizzo delle cosiddette accise mobili.
“Sulla benzina stiamo valutando il meccanismo delle accise mobili, viene anche richiesto da parte dell’opposizione, stiamo studiando da qualche giorno il meccanismo”, ha dichiarato Meloni durante la trasmissione Fuori dal coro su Retequattro.
Il sistema delle accise mobili prevede la possibilità di ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti quando l’aumento dei prezzi del petrolio provoca un incremento significativo dei costi alla pompa.
La richiesta del Codacons
Per il Codacons, tuttavia, non sarebbe necessario attendere nuovi provvedimenti normativi. L’associazione sostiene che la normativa già in vigore permetta di intervenire subito sui prezzi.
In particolare viene citato il decreto n. 5 entrato in vigore nel 2023, che consente di utilizzare l’extra gettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre le accise su benzina e gasolio.
Secondo l’organizzazione dei consumatori, questa misura permetterebbe al Ministero dell’Economia, d’intesa con il Ministero dell’Ambiente, di adottare rapidamente un provvedimento per ridurre la pressione fiscale sui carburanti.
Il meccanismo si attiverebbe nel caso in cui il prezzo medio dei carburanti registri un aumento rispetto al valore di riferimento indicato nell’ultimo Documento di economia e finanza o nella relativa nota di aggiornamento presentata alle Camere.
Il nodo del decreto legge
Nonostante la richiesta di un intervento immediato, fonti vicine al dossier spiegano che sotto il profilo giuridico potrebbe comunque essere necessario un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri.
Il provvedimento servirebbe ad aggiornare i parametri di riferimento alla luce delle nuove quotazioni del petrolio e dell’andamento dei mercati energetici.
Nel frattempo il Codacons invita il governo ad agire rapidamente. Secondo l’associazione ogni giorno di ritardo nel taglio delle accise su benzina e gasolio: pressing dei consumatori comporterebbe danni economici rilevanti per famiglie e imprese, con effetti stimati in centinaia di milioni di euro.
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(con fonte AdnKronos)
