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Russia e Iran: Trump minimizza sulle informazioni di intelligence
Il presidente degli Stati Uniti esclude preoccupazioni su un possibile sostegno informativo di Mosca a Teheran nella guerra con Usa e Israele. Il Pentagono avverte: ogni coinvolgimento sarà affrontato con forza
Il tema dei rapporti tra Russia e Iran nel conflitto che vede opposti Stati Uniti e Israele a Teheran non preoccupa Donald Trump. Il presidente americano ha liquidato le domande sul possibile sostegno informativo di Mosca all’Iran durante un incontro alla Casa Bianca, alternando battute e risposte rapide.
Secondo Trump, non esistono indicazioni che la Russia stia fornendo informazioni di intelligence a Teheran. “Se lo stanno facendo, non stanno facendo un buon lavoro: l’Iran non se la passa bene”, ha dichiarato. Il presidente ha aggiunto che eventuali informazioni condivise non cambierebbero l’andamento del conflitto, sostenendo che le forze americane stanno “travolgendo l’Iran”.
La posizione della Casa Bianca suggerisce che, almeno pubblicamente, l’amministrazione non considera decisivo il possibile ruolo di Russia e Iran nello scambio di informazioni militari.
Il Pentagono avverte Mosca
Più articolata la posizione del segretario alla Difesa Pete Hegseth. In un’intervista al programma “60 Minutes”, in onda l’8 marzo, il capo del Pentagono ha assicurato che Washington sta monitorando attentamente i contatti tra Mosca e Teheran.
“Il comandante in capo sa benissimo chi sta parlando con chi”, ha affermato Hegseth, aggiungendo che qualsiasi attività, pubblica o riservata, verrà affrontata con decisione. Gli Stati Uniti, ha spiegato, stanno controllando ogni informazione disponibile per sviluppare i piani militari.
Alla domanda se il possibile sostegno russo possa mettere a rischio i militari americani nella regione, Hegseth ha risposto che la priorità resta la sicurezza delle forze statunitensi, ribadendo però che l’attenzione deve concentrarsi sulle mosse dell’Iran.
Possibili contatti diplomatici
Il segretario alla Difesa ha lasciato intendere che eventuali messaggi a Mosca potrebbero arrivare direttamente dal presidente. Trump, ha detto, mantiene relazioni personali con diversi leader mondiali e può intervenire sia con contatti diretti sia tramite i membri della sua amministrazione.
Secondo il Pentagono, eventuali comunicazioni con il Cremlino rientrerebbero nella strategia diplomatica volta a contenere l’escalation tra Russia e Iran e il blocco guidato dagli Stati Uniti.
Le rivelazioni del Washington Post
Il quadro potrebbe essere più complesso. Il Washington Post ha riferito che Mosca starebbe fornendo a Teheran informazioni di intelligence utili per individuare navi e aerei statunitensi nel Medio Oriente.
Secondo le fonti citate dal quotidiano, l’Iran avrebbe ricevuto una panoramica dettagliata sugli asset militari americani presenti nella regione. Una delle fonti ha descritto il supporto come “uno sforzo piuttosto completo”.
Se confermato, il coinvolgimento informativo tra Russia e Iran segnerebbe un ampliamento del conflitto, con la partecipazione indiretta di una delle principali potenze nucleari rivali degli Stati Uniti.
Analisti: possibile risposta alla guerra in Ucraina
Alcuni analisti ritengono che l’eventuale condivisione di intelligence tra Russia e Iran possa essere collegata al sostegno militare che Washington fornisce all’Ucraina.
Secondo un funzionario americano citato dal Washington Post, Mosca sarebbe consapevole dell’assistenza statunitense a Kiev e potrebbe vedere nel supporto a Teheran un modo per riequilibrare il confronto strategico.
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(con fonte AdnKronos)
