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Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran dopo Ali Khamenei
L’Assemblea degli Esperti sceglie il figlio dell’ayatollah ucciso nella guerra con Usa e Israele. Tensioni con Washington e minacce di Israele
Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran dopo Ali Khamenei. L’annuncio ufficiale è arrivato nella serata di domenica 8 marzo, dopo il voto espresso in mattinata dall’Assemblea degli Esperti, l’organismo religioso incaricato di designare il leader della Repubblica Islamica.
Il 56enne Mojtaba Khamenei, secondo dei sei figli dell’ayatollah Ali Khamenei ucciso da Stati Uniti e Israele nelle prime fasi della guerra, è stato scelto come nuovo leader del Paese. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Tasnim, la decisione sarebbe stata presa con una “schiacciante maggioranza” dei voti.
In una nota ufficiale, l’Assemblea degli Esperti – composta da 88 membri – ha comunicato che “l’Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei è stato scelto come terzo leader del sacro sistema della Repubblica Islamica dell’Iran”. La dichiarazione aggiunge che l’organismo non ha avuto esitazioni nella decisione, nonostante “la brutale aggressione dell’America criminale e del malvagio regime sionista”.
La scelta di Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran dopo Ali Khamenei arriva dopo anni in cui il figlio dell’ayatollah ha esercitato un’influenza significativa pur senza ricoprire incarichi istituzionali formali. Mojtaba è considerato vicino ai Pasdaran, i Guardiani della rivoluzione, un legame ritenuto determinante nel sistema di potere iraniano.
Prima dell’annuncio ufficiale, Hosseinali Eshkevari, membro dell’Assemblea degli Esperti, aveva anticipato la linea che sarebbe stata seguita: “Il nome di Khamenei continuerà”.
Il sostegno dei Pasdaran
I Pasdaran hanno dichiarato immediatamente la propria fedeltà al nuovo leader, assicurando “lealtà” e “totale obbedienza” alla nuova guida del Paese. I Guardiani della rivoluzione hanno affermato di essere pronti a “preservare i valori della Rivoluzione Islamica e salvaguardare la preziosa eredità degli Imam della Rivoluzione, l’Imam Khomeini e l’Imam Khamenei”.
La nomina di Mojtaba Khamenei nuova Guida Suprema dell’Iran dopo Ali Khamenei riporta inoltre l’attenzione sulle sanzioni imposte dagli Stati Uniti nel 2019. Il Dipartimento del Tesoro americano, durante il primo mandato di Donald Trump, aveva colpito Mojtaba sostenendo che esercitasse di fatto il ruolo di guida del regime pur senza essere stato eletto o nominato a un incarico governativo.
Secondo Washington, Ali Khamenei avrebbe delegato al figlio parte delle proprie responsabilità di leadership. Il Tesoro affermò che Mojtaba lavorava a stretto contatto con i Pasdaran per portare avanti le ambizioni regionali del padre e le politiche di repressione interna.
Minacce di Israele e reazione degli Stati Uniti
Le Forze di difesa israeliane hanno dichiarato che prenderanno di mira il successore di Ali Khamenei e chiunque abbia partecipato al processo di nomina del nuovo leader.
“In seguito all’eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida Suprema”, hanno affermato le autorità militari israeliane. “Il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a inseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo”.
L’esercito ha inoltre lanciato un avvertimento diretto ai membri dell’assemblea che hanno preso parte alla votazione: “Non esiteremo a colpire anche voi”.
Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato la decisione. Rispondendo alle domande di AbcNews, ha dichiarato che l’erede di Khamenei “non durerà a lungo” senza il via libera della Casa Bianca.
“Dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la ottiene, non durerà a lungo”, ha affermato il presidente, ribadendo la sua opposizione alla nomina.
Trump ha aggiunto che tra le élite iraniane esisterebbero altre figure che potrebbero essere considerate accettabili dagli Stati Uniti.
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(con fonte AdnKronos)
