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Attacco Iran a base Usa in Bahrain: esplosioni nel Golfo, smentito il presidente Pezeshkian
Esplosioni segnalate anche in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. L’azione militare smentisce le dichiarazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che chiedeva scusa per gli attacchi ai paesi vicini, dichiarando di cessare tali incursioni
Raid dei Pasdaran contro una base statunitense – I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno rivendicato un attacco contro una base militare statunitense in Bahrain. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, l’operazione sarebbe stata condotta in risposta al raid americano contro l’impianto di desalinizzazione di Qeshm.
L’azione militare arriva nonostante le dichiarazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che aveva annunciato la volontà di sospendere gli attacchi verso i Paesi del Golfo.
Esplosioni segnalate in Bahrain, Qatar ed Emirati
Secondo quanto riferito dalla Cnn, nuove esplosioni sono state registrate in Bahrain, ad Abu Dhabi e in Qatar. Testimoni nella capitale del Bahrain hanno segnalato una serie di forti detonazioni, senza che fosse immediatamente chiaro se fossero state provocate da impatti diretti o dall’intercettazione dei missili.
L’agenzia iraniana Fars ha parlato di “forti esplosioni nelle basi americane in Bahrain”.
Fonti citate dall’Afp hanno riferito inoltre di “diverse esplosioni” udite anche a Doha. Il ministero della Difesa del Qatar ha comunicato che le forze armate hanno intercettato un attacco missilistico diretto contro lo Stato.
Difese aeree attive negli Emirati
Il Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Emirati Arabi Uniti ha scritto su X che i sistemi di difesa aerea stanno rispondendo a una minaccia missilistica, invitando la popolazione a restare in un luogo sicuro. Una nuova forte esplosione è stata segnalata anche a Dubai, secondo quanto riferito dall’Afp.
Il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed al-Nahyan, ha dichiarato per la prima volta dall’inizio dell’operazione militare israelo-americana contro l’Iran che il Paese si trova in “tempo di guerra”. In dichiarazioni riportate da Haaretz ha affermato che gli Emirati “adempiranno al loro dovere verso il Paese, il popolo e i residenti”, aggiungendo: “Non siamo una preda facile”.
Teheran minaccia nuovi attacchi
Dal fronte iraniano arrivano intanto nuovi avvertimenti. Il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei ha dichiarato che gli attacchi contro i Paesi della regione che aiutano “il nemico” continueranno. Secondo Ejei, citato dall’agenzia Tasnim, le forze armate iraniane avrebbero prove che alcuni Stati della regione avrebbero messo il proprio territorio a disposizione per operazioni militari contro la Repubblica islamica.
Verso la scelta della nuova Guida Suprema
Nel frattempo in Iran è iniziato il conto alla rovescia per la scelta della nuova Guida Suprema dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei. L’Assemblea degli Esperti dovrebbe riunirsi nelle prossime 24 ore per scegliere il successore. Lo ha dichiarato all’agenzia Fars l’ayatollah Mozafari, membro dell’assemblea. Gli 88 membri dell’organo dovranno indicare la nuova guida del Paese secondo il principio del vilayat-e faqih, che prevede che il ruolo sia affidato a una figura di alta autorità religiosa e politica.
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(con fonte AdnKronos)
