Moussa Sangare ritratta la confessione per l’omicidio di Sharon Verzeni
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Il 31enne accusato di omicidio cambia versione durante il processo: il legale della difesa sostiene che non sia stato lui a commettere il crimine
Moussa Sangare, il 31enne accusato dell’omicidio di Sharon Verzeni, ha ritrattato la sua confessione durante il processo in corso a Bergamo. In una dichiarazione resa alla corte, Sangare ha negato di essere l’autore del delitto, sostenendo di essere stato “spinto” a confessare dai carabinieri. Ha inoltre dichiarato di non essere l’individuo ripreso dalle telecamere di sicurezza a Terno d’Isola, accusando l’errore nel riconoscimento per via delle scarpe indossate.
Il 31enne aveva inizialmente ammesso l’omicidio in diverse occasioni, tra cui durante gli interrogatori del 2024, ma oggi ha cambiato completamente la sua versione. Il coltello ritrovato vicino all’Adda, che lui stesso aveva indicato come arma del delitto, sarebbe stato seppellito da Sangare in un luogo dove andava a fare i barbecue. Nonostante l’assenza di tracce ematiche sul coltello, la sua posizione nel terreno umido potrebbe spiegare la mancanza di evidenze.
La difesa ha chiesto una perizia psichiatrica per stabilire se Sangare fosse capace di intendere e di volere al momento dell’omicidio. I giudici hanno nominato la dottoressa Giuseppina Paulillo come consulente psichiatrica, mentre le prossime udienze sono fissate per il 22 settembre, dopo l’inizio della perizia il 1 aprile.
Nel frattempo, l’avvocato della famiglia Verzeni ha sottolineato che, nonostante le dichiarazioni odierne, l’atteggiamento di Sangare dopo l’omicidio – tra cui l’uso di espedienti per evitare il riconoscimento – dimostra la sua capacità di intendere e volere. La presenza di tracce di DNA della vittima sulla bicicletta di Sangare rafforza il sospetto che il 31enne sia l’autore del delitto.
Il processo continua mentre la famiglia di Sharon Verzeni, profondamente provata dalla situazione, si prepara ad affrontare le nuove dichiarazioni di Sangare.
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(con fonte AdnKronos)
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