Hezbollah pronti a guerra “senza limiti” contro Israele e minaccia Cipro
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Hezbollah avverte Israele di essere pronti a una guerra senza limiti e minaccia Cipro in caso di coinvolgimento. Nasrallah afferma che Hezbollah può mobilitare oltre 100.000 combattenti
Il leader di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha avvertito che un’offensiva israeliana su vasta scala contro la milizia libanese potrebbe scatenare una guerra “senza regole né limiti”. Nel suo discorso trasmesso dai media libanesi, Nasrallah ha minacciato Cipro, affermando che potrebbe diventare un obiettivo se permetterà a Israele di utilizzare il suo territorio per attacchi contro il Libano. Ha dichiarato che Hezbollah è pronto a mobilitare “più di 100mila combattenti” e che Israele è consapevole delle potenziali conseguenze.
Nasrallah ha affermato: “Il nemico israeliano sa già cosa lo aspetta. Abbiamo obiettivi chiari e la capacità di raggiungere bersagli che scuoteranno le fondamenta stesse dell’entità.” Ha aggiunto che una guerra totale con il Libano cambierebbe completamente la situazione nel Mediterraneo.
Il leader di Hezbollah ha anche risposto alle dichiarazioni del ministro degli Esteri israeliano Israel Katz, che aveva minacciato la distruzione di Hezbollah e gravi danni al Libano in caso di una guerra totale. Nasrallah ha ribadito che il fronte libanese è una parte significativa dei negoziati in corso.
In risposta alle minacce di Nasrallah, il presidente di Cipro, Nikos Christodoulidis, ha dichiarato che Cipro non è coinvolta nelle ostilità e si considera parte della soluzione, non del problema.
Proteste in Israele per la liberazione degli ostaggi
Le proteste continuano in Israele nell’ambito della settimana di mobilitazione contro il governo di Benjamin Netanyahu, con manifestanti che chiedono un accordo per la liberazione degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall’attacco del 7 ottobre. I parenti degli ostaggi e i loro sostenitori hanno bloccato la Ayalon Highway a Tel Aviv, chiedendo un “accordo, ora”.
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(con fonte AdnKronos)
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